EDITORIALI

Il luogo: l’ufficio. La variabile: il tempo

Oggi molti di noi, per lavorare, vanno in ufficio. Ma, per millenni, l’uomo ha fatto a meno dell’ufficio che è infatti un’invenzione relativamente recente. Alcuni storici sostengono che i primi sono nati nell’antica Roma come spazi in cui venivano condotti lavori “ufficiali”. Altri preferiscono farne partire la storia nel medioevo con il monachesimo. Furono i monaci medievali che crearono spazi progettati specificatamente per attività sedentarie. L'ufficio di prossimità Se però pensiamo alle attività produttive di tutti i giorni, l’ufficio, per un secolo o giù di lì (diciamo da inizio ‘800), non è stato...

Produzione di chip: l’Europa ha capito la lezione?

Il mercato dei semiconduttori, passato dai 450 B$ del 2020 ai 556 B$ del 2021, supererà i 1.000 B$ nel 2030 secondo tutte le stime disponibili. Oggi le valutazioni decennali hanno un senso ridotto e comunque non tutti i chip sono stati creati uguali, per cui è difficile esprimere un parere sintetico. È chiaro che i chip servono: produce e usa molti chip per le auto, ha la leadership mondiale nella litografia con l’olandese NXL e considera europea la fabbrica Intel d’Irlanda, l’unica sotto i 20 nm. Ma l’Europa è indietro...

Disruption, in viaggio verso il nuovo

Se ci pensate bene, nella drammaticità di quello che ci sta succedendo, pandemia e guerra, viviamo un tempo davvero straordinario. Dove, forse per la prima volta considerando le generazioni nate dopo la seconda guerra mondiale, sentiamo sulla nostra pelle cosa sia davvero una “disruption”, un momento di vera discontinuità con il passato. Mi riferisco alla necessità di pensare e uscire da vecchi schemi, come l'emergenza Covid prima, e la guerra in Ucraina dopo, ci hanno indotto a fare. Stiamo acquisendo la consapevolezza, pur nella lentezza che la politica, il cambiamento di...

Dall’«Ipse dixit» a Internet e ritorno

L'era della digitalizzazione, con la disponibilità pressoché illimitata di contenuti accessibili gratuitamente via Internet, ha ormai consolidato l’idea che l’informazione sia una “commodity”, sempre e comunque accessibile e usufruibile. Tuttavia, mai come oggi, si sente l’esigenza di riuscire a districarsi attraverso una quantità di informazioni enorme per individuare e discriminare, nel mucchio, contenuti con le caratteristiche richieste. Si tratta di un’esigenza sentita dall’anima “commerciale” di Internet, alla ricerca di nuove metodologie per sfruttare le opportunità di marketing offerte dai social network, caratterizzati da informazioni destrutturate. Parimenti rappresenta un’esigenza ancora maggiore per l’anima...

Servitization in Italia: una strada tortuosa e in salita

Negli ultimi anni si è parlato spesso di Servitization a indicare un processo di revisione del modello di business in cui servizio e prodotto si integrano in modo indissolubile per migliorare il supporto ai clienti e ai loro processi e formare un rinnovato binomio in cui il valore dell’unione è maggiore della somma delle parti. Parlare di Servitization significa fornire servizi diversificati e a valore aggiunto a supporto della vendita sino ad arrivare, in alcuni casi, a una vera e propria metamorfosi del proprio core business spostandolo da prodotto a...

L’Occidente ha sbagliato

Il sapere è potere se è applicabile. La conoscenza è rivoluzione, non evoluzione. L’evoluzione si verifica tra due rivoluzioni successive. E la conoscenza è alla base della preparazione reale, quella che serve sul campo. E in Italia, Europa, Stati Uniti la conoscenza reale e il sapere STEM non sono sufficientemente diffusi: l’Occidente ha sbagliato. Tra poco non avremo più nessuno in grado di sviluppare un orologio meccanico, mentre crescono le schiere di chi ne fa uno digitale con Arduino e le altre famiglie di prodotti similari. Oggi sono poche le persone...