Le storie che i leader devono raccontare

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Ho letto recentemente un report di Harvard Business Review (HBR) che sostiene che lo storytelling (narrazione) è un’abilità manageriale sempre più importante.

Una volta, a uno storico fu chiesto quali domande avrebbe posto ad Abraham Lincoln se ne avesse avuto la possibilità. La risposta fu: “Gli chiederei di raccontarmi una storia”. Il 16° presidente degli Stati Uniti non era solo un grande leader politico bensì anche un abile narratore che usava storie per intrattenere, educare e ispirare.

Come osservarono per la prima volta nel 1969 alcuni psicologi di Stanford, abbiamo 7 volte più probabilità di ricordare un fatto quando è inserito in una storia. Lo storytelling è quindi un’importante abilità di leadership e, secondo HBR, i leader di successo dovrebbero saper padroneggiare 5 tipi di narrazione:

  1. Storie di fiducia, che aiutano ad entrare in empatia
  2. Storie di insegnamento, che supportano lo sviluppo del potenziale
  3. Storie d’azione, che stimolano progresso e cambiamento
  4. Storie di valori, che disegnano una strada comune
  5. Storie di vision, che ispirano una visione condivisa

Storie di fiducia

Quando raccontiamo una storia, condividiamo una parte di noi stessi. Così facendo, si inizia a generare fiducia e ci connettiamo con i nostri ascoltatori. Le storie di fiducia umanizzano i leader e permettono loro di arrivare al cuore di chi hanno di fronte. Famosa la storia di frustrazione raccontata dalla CEO di una grande azienda americana che aveva il doppio svantaggio (soprattutto in certi ambienti) di essere donna e di colore e che, raramente, veniva invitata a eventi prestigiosi. Condividendo una storia davvero personale come questa, si possono comunicare pensieri, umanità e vulnerabilità e gli altri saranno ispirati a ricambiare, facilitando la creazione di un circolo virtuoso di fiducia.

Storie di insegnamento

Alcuni definiscono “leader” una persona che sappia vedere il potenziale nelle persone e abbia coraggio e desiderio di svilupparlo. I grandi leader dovrebbero quindi anche essere grandi insegnanti. Le storie consentono loro di semplificare argomenti complessi, fornendo modelli facili da seguire in relazione a comportamenti e competenze.

Alcuni CEO utilizzano storie dei loro inizi di carriera per dare messaggi. Si narra, ad esempio, di un giovane commesso che lavorava in un punto vendita e, quando un direttore visitò il negozio e chiese feedback ai dipendenti, nessuno osava parlare. Il giovane (che diventò poi il futuro CEO della stessa azienda) invece sostenne apertamente che il nuovo sistema di gestione ordini non funzionava e spiegò con chiarezza perché. Il feedback fu recepito, il sistema migliorato e al commesso fu riconosciuto il coraggio di aver parlato. Raccontare una storia come questa può essere un modo per aiutare gli altri ad agire con franchezza e promuovere una cultura aperta e basata sul feedback.

Molte storie, come questa, possono essere costruite intorno a voi. Altre possono anche nascere in modo indiretto, utilizzando la storia di qualcun altro, un avvenimento immaginario o una parabola atta a trasmettere un messaggio. L’importante è assicurarsi che il pubblico possa entrare in empatia con il protagonista in modo che vi si riconoscano e desiderino la stessa cosa per sé stessi.

Storie d’azione

Una parte importante del lavoro di un leader è ispirare l’azione e uno dei modi migliori per farlo è attraverso una storia che aiuti a pensare: se facciamo [azione], allora otterremo [risultato].

Gli imprenditori possono utilizzare storie di azione per lanciare nuove idee. Il CEO del programma di grafica Canva sognava di rendere accessibile la progettazione grafica. Per fare ciò, aveva bisogno di una storia per gli investitori. L’idea era che tutti pensano di non essere particolarmente creativi. Le prime storie proposte da Canva narravano di persone che completavano semplici compiti di progettazione, ad esempio creando un curriculum graficamente attraente e che li aiutasse a trovare lavoro.

Le storie di azione possono essere utilizzate per ispirare il cambiamento organizzativo. Indra Noi, ex-CEO di PepsiCo, ha utilizzato storie per cambiare la propria azienda, spostandola da un portafoglio di prodotti principalmente a base di zucchero verso un qualcosa di più attento al benessere. Il CEO voleva mantenere un approccio frizzante e fun ma assicurarsi che le nuove bibite fossero più salutari delle precedenti. Le parole che parlano al cuore delle persone sono più importanti di quelle che parlano alle loro menti, per questo quel CEO ha sviluppato una narrazione indiretta, utilizzando storie che illustravano le tendenze in evoluzione dei gusti dei consumatori.

Storie di valori

Se volete che il vostro team aderisca a certi valori, raccontate una storia che mostri loro come agire. Ad esempio, Zoom è uno strumento di video online che permette di viaggiare meno per lavoro e avere più tempo libero, magari da dedicare alla famiglia. Per questo, il suo CEO ha raccontato di essere arrivato in ritardo ad alcuni appuntamenti perché era in viaggio. Un altro CEO, nato in un paese dove dominava la corruzione, ha spiegato come le sue origini lo abbiano spinto a diventare un leader più etico. Queste storie comunicano valori personali e organizzativi e incoraggiano comportamenti virtuosi.

Storie di vision

La storia è piena di esempi di leader che hanno utilizzato storie di vision:

  • Dopo l’evacuazione di Dunkerque, Winston Churchill descrisse una Gran Bretagna che avrebbe combattuto sui mari e sugli oceani e non si sarebbe mai arresa
  • Nel suo iconico discorso I Have a Dream, Martin Luther King ha dipinto un mondo in cui l’uomo non sarebbe giudicato dal colore della sua pelle
  • Il CEO di General Motors amava illustrare la sua vision di un futuro con zero incidenti, emissioni e congestione
  • Nel prendere le redini come primo CEO non-fondatore di Microsoft, Satya Nadella aveva bisogno di spostare la cultura aziendale dal sappiamo tutto al sappiamo molto ma possiamo imparare quello che non sappiamo. Per promuovere la mentalità dell’imparare, Nadella, nato in India, ha condiviso una storia di suo padre che teneva un diario su cui annotava ogni giorno quali persone incontrava e le idee e azioni che questi incontri generavano, sviluppando un sistema fattivo e improntato al miglioramento

La leadership è una sfida continua

Le storie possono rendere il futuro non più lontano e invisibile, bensì vivido e reale, ispirando una visione condivisa verso la quale gli ascoltatori si possano impegnare e progredire.

La leadership è una sfida continua. Ma le storie la possono aiutare.

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Primo Bonacina
Primo Bonacina
Bergamasco di nascita (1961), bresciano di adozione e internazionale per professione, si occupa da sempre di IT e Digitale. Primo in ordine temporale a laurearsi (1984) presso la neocostituita Facoltà di Informatica di Milano ha operato con ruoli di responsabilità crescente per aziende multinazionali dell’IT, tra cui Olivetti, 3Com, Tech Data, Microsoft e Acer. Nel 2014 ha creato un’attività di servizi e consulenza commerciale, marketing, HR e imprenditoriale, PBS – Primo Bonacina Services. Nel 2019 ha co-fondato e dirige RADIO IT.

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