L’impatto dell’AI sui consumatori italiani

Nuovo studio di Salesforce rivela i sentimenti tra i consumatori italiani nei confronti delle AI generativa

In un mondo sempre più connesso e digitale, la percezione e l’accettazione dell’intelligenza artificiale (AI) da parte dei consumatori sta diventando un aspetto cruciale per le aziende che vogliono rimanere competitive. Questa è la fotografia scattata dall’ultima edizione del report “State of the Connected Customer” di Salesforce, che analizza le opinioni di migliaia di consumatori e responsabili d’acquisto, tra cui una significativa quota di italiani.

Curiosità vs. sospetto: il sentimento italiano nei confronti dell’AI generativa

La ricerca svela una complessa mappa emotiva e di fiducia che si lega all’intelligenza artificiale, con una prevalenza di curiosità in Italia. Ben il 66% dei consumatori italiani si mostra incuriosito dalle possibilità offerte dalle IA generative. Questa tendenza si sposa con una dose di ottimismo (45%), anche se non mancano le voci sospettose (35%).

Trasparenza: il nuovo imperativo per la fiducia nell’intelligenza artificiale 

È chiaro che per i brand il passo verso l’utilizzo di intelligenza artificiale è una corsa non solo verso l’innovazione ma anche verso la conquista della fiducia del consumatore. Il report pone l’accento sulla necessità di trasparenza: il 94% dei consumatori italiani insiste sull’importanza di riconoscere se si sta interagendo con un IA o un umano. Questa necessità diventa ancor più rilevante considerando che il 73% teme un utilizzo non etico delle AI da parte delle aziende e il 55% ritiene che una maggiore visibilità sul loro impiego rafforzerebbe la fiducia nei brand.

L’esperienza cliente: il core della strategia aziendale 

Al di là della tecnologia, ciò che realmente conta è l’esperienza offerta. L’87% dei consumatori italiani considera l’esperienza cliente altrettanto fondamentale quanto prodotti e servizi. La sfida è soddisfare richieste che diventano sempre più complesse: l’89% pretende interazioni immediate e il 74% si aspetta che le aziende sappiano adattarsi alle proprie preferenze comunicative, un compito arduo da gestire su larga scala.

Le aspettative crescono di pari passo con l’innovazione tecnologica. Cambiamenti macroeconomici e innovazioni hanno messo in moto un cambio di priorità e comportamenti. Più della metà degli italiani (53%) si aspetta che le aziende siano all’altezza delle loro esigenze mutevoli, ma il 63% ritiene di essere ancora trattato come un numero. Eppure, l’innovazione tecnologica non è vista solo come una sfida, ma come un’opportunità: l’88% si aspetta servizi più rapidi e l’84% richiede maggiore personalizzazione.

Tecnologia e fiducia, le chiavi del successo aziendale

L’intelligenza artificiale è senza dubbio una frontiera che le aziende non possono ignorare. Ma il cammino verso l’adozione di queste tecnologie passa per la capacità di costruire e mantenere la fiducia, soddisfacendo la sete di curiosità e le aspettative di personalizzazione del consumatore italiano. In questo scenario, il dialogo e la trasparenza diventano più che mai i pilastri fondamentali per le aziende che desiderano navigare con successo le acque dell’innovazione.

I dati dell’ultimo State of the Connected Customer evidenziano chiaramente che per le aziende è giunto il momento di puntare sulla creazione di customer experience sicure, innovative ed efficienti, mettendo la fiducia dei consumatori in prima posizione”, ha affermato Maurizio Capobianco, Area Vice President Cloud Sales di  Salesforce Italia. “Se le aziende spiegano chiaramente il motivo per cui richiedono dati personali, è più probabile che i loro clienti si fidino di loro, aumentando le opportunità di creare ottime esperienze di vendita e servizio. Essere leader di mercato significa oggi fare leva su valori forti e scegliere un uso etico delle tecnologie emergenti come l’intelligenza artificiale generativa”.

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