Integrare l’esecuzione la grande opportunità della supply chain

L’obiettivo di un approccio integrato alla supply chain è creare un allineamento senza soluzione di continuità tra processi e tecnologia per ottimizzare le performance e garantire velocità e coerenza lungo l’intera filiera. Un approccio che richiede una rivisitazione profonda dei processi e delle tecnologie di esecuzione esistenti. A cura di Simon Ellis, IDC Group VP for Supply Chain

Cinque anni fa, IDC riceveva regolarmente richieste di approfondimento da parte delle organizzazioni manifatturiere su demand planning, supply planning e sales & operations planning (S&OP), con numerosi fornitori specializzati pronti a rispondere a tali esigenze. Oggi lo scenario è cambiato radicalmente: le domande riguardano quasi sempre piattaforme integrate di pianificazione della supply chain, capaci di coprire l’intero spettro dei processi. Gli strumenti puntuali non sono scomparsi, ma quando le aziende decidono di modernizzare sistemi spesso legacy e on-premise, scelgono quasi sempre suite più ampie e integrate.

Sul fronte dell’esecuzione e del fulfillment, invece, la frammentazione continua a prevalere. Sistemi separati per gestione del magazzino, trasporti, orchestrazione degli ordini e commercio internazionale convivono senza una reale integrazione. Eppure, esiste un’alternativa. Come la pianificazione ha ottenuto importanti miglioramenti in efficienza e resilienza grazie a piattaforme integrate, lo stesso potenziale è oggi disponibile per l’esecuzione. Nel FutureScape 2026 sulla supply chain mondiale, IDC prevede che “entro il 2028, il 40% delle organizzazioni di supply chain a livello globale avrà adottato piattaforme di esecuzione integrate capaci di orchestrare persone, robot e veicoli su reti multi-nodali, riducendo i costi logistici del 10%”.

Un percorso già avviato

Il 2028 può sembrare lontano, ma molte aziende hanno già avviato questo percorso. L’ultima indagine IDC evidenzia come l’integrazione dell’esecuzione, stia diventando una priorità strategica. La riduzione del 10% dei costi logistici viene considerata realistica grazie a minori ritardi, migliore coordinamento del processo order-to-ship e riduzione dei costi legati alle emergenze. Anche ipotizzando benefici inferiori, il percorso verso l’integrazione resterebbe giustificato. Nella stessa ricerca, una migliore integrazione tra pianificazione ed esecuzione si è classificata al terzo posto (Figura 1) tra le priorità strategiche della supply chain in tutti i settori.

Le motivazioni variano a livello geografico. In Asia-Pacifico la domanda nasce dalla frammentazione delle reti logistiche e dalle crescenti aspettative dei clienti. In Europa, complessità normativa, sostenibilità e commercio transfrontaliero rendono l’integrazione una questione di governance ed efficienza operativa. Nelle Americhe, carenza di manodopera, inflazione e nearshoring accelerano gli investimenti per collegare magazzini, trasporti e flussi commerciali.

La propensione all’integrazione è particolarmente elevata tra i responsabili della logistica di magazzino e dei trasporti, che la considerano la principale leva per affrontare le rispettive sfide operative. Un responsabile della supply chain di una grande azienda di beni di consumo ha dichiarato: “integrare gestione degli ordini, magazzino e trasporti in una piattaforma unica rappresenta la massima priorità per il biennio 2025-2026”.

Grande opportunità: una strategia di esecuzione integrata

L’obiettivo di un approccio integrato alla supply chain è creare un allineamento fluido tra processi e tecnologie di esecuzione, ottimizzando le performance operative e garantendo velocità e coerenza lungo l’intera filiera. L’implementazione richiede però una revisione profonda di processi e tecnologie esistenti. Le aziende hanno già affrontato una trasformazione analoga nell’ambito della pianificazione.

Alcuni anni fa IDC ha sviluppato un modello di maturità per l’esecuzione integrata della supply chain. Il modello riconosce che i progressi avvengono in modo non uniforme lungo le dimensioni persone, processi e tecnologia e che l’integrazione dipende tanto dalla leadership e dal change management quanto dai sistemi informativi.

Il modello articola cinque stadi di maturità nell’esecuzione integrata della supply chain:

  • Stadio 1: Disconnesso. Unità di business e siti operano in funzione di metriche locali, senza considerare l’impatto sull’intera organizzazione. Le iniziative restano limitate ai singoli silos.
  • Stadio 2: Allineato. L’esigenza di integrare processi e sistemi è riconosciuta, ma i silos funzionali e territoriali persistono. I sistemi comunicano tra loro, senza una vera integrazione.
  • Stadio 3: Ripetibile. L’integrazione dei sistemi garantisce visibilità dei dati tra funzioni, siti e partner, ma i processi non supportano ancora una strategia end-to-end.
  • Stadio 4: Integrato. La collaborazione interfunzionale guida la strategia; i processi sono definiti globalmente e i sistemi risultano pienamente integrati.
  • Stadio 5: Orchestrato. L’esecuzione diventa un fattore di differenziazione competitiva. Processi e organizzazione operano in modo sincrono e l’integrazione si estende ai principali partner commerciali.

Secondo IDC, la maggior parte delle aziende si colloca oggi tra il secondo e il terzo stadio. Molte organizzazioni hanno già costruito team e processi integrati, pur continuando a utilizzare applicazioni specializzate non completamente connesse.

La via da percorrere

L’esecuzione integrata della supply chain resta una sfida complessa, ma offre opportunità significative. La complessità non dovrebbe scoraggiare le organizzazioni, bensì spingerle a valutare le proprie capacità e definire una roadmap di trasformazione. Un approccio integrato all’esecuzione, collegato alla pianificazione, può diventare un vantaggio competitivo concreto, migliorando velocità, efficienza, produttività e affidabilità. Le aziende che sapranno progettare la supply chain con una visione olistica e adeguate basi tecnologiche saranno le meglio posizionate per trasformare la filiera in un elemento distintivo sul mercato.

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