Acronis porta la cyber protection alle PMI

L’azienda specializzata in soluzioni software per la cyber protection amplia la sua piattaforma Cyber Protect Cloud con la component EDR offrendo agli MSP l’opportunità di fornire servizi avanzati di rilevamento e risposta anche alle PMI

Acronis si afferma sempre più sul panorama internazionale e in Italia, capitalizzando su un modello di cyber protection che coniuga l’erogazione in cloud con l’integrazione delle componenti di backup, recovery, security, controllo e gestione.

L’approccio di Acronis punta su un modello di servizio erogato dai partner di Canale e pensato per rendere accessibili funzionalità avanzate di protezione e disaster recovery anche alle aziende più piccole. Alla base di questa proposta vi à è la piattaforma Acronis Cyber Protect Cloud recentemente ampliata con la soluzione Acronis Advanced Security + EDR.

Acronis Advanced Security + EDR

Advanced Security + EDR aggiunge la tecnologia EDR agli strumenti Acronis di cyber protection per individuare, contenere e rispondere alle minacce e avviare un ripristino rapido.

Questo nuovo servizio aumenta le misure di cyber protection della piattaforma Acronis aggiungendo:

  • correlazione e interpretazione degli eventi basata su machine learning, con visibilità della catena di attacco associata al framework MITRE ATT&CK;
  • capacità di risposta integrata, inclusi rollback specifici per ogni tipo di attacco;
  • capacità di indagare, correggere, ripristinare e risolvere le vulnerabilità di sicurezza integrate con ulteriori funzionalità nella piattaforma Acronis Cyber Protect Cloud;
  • attivazione rapida da una singola console e con un agente unificato.

“Il lancio della componente di “Detection and Response” che è stata inclusa nella nostra piattaforma cloud – sottolinea Denis Cassinerio, General Manager di Acronis – apre scenari nuovi per i nostri partner, consentendogli di offrire alle aziende clienti una serie di servizi remoti capaci di coniugare gli aspetti forensi e di indagine collegati alla protezione degli endpoint con in più l’aggiunta di processi di automazione basati su intelligenza artificiale”.

Cyber Protection
Denis Cassinerio, General manager di Acronis

Cyber protection efficace contro il Ransomware

L’accesso ad Acronis Advanced Security + EDR è disponibile da ora per i partner Acronis, mentre la disponibilità generale è prevista per il primo trimestre 2023.

La sua adozione favorirà il contrasto a minacce quali il Ransomware che continua a essere la principale minaccia per le aziende di piccole e medie dimensioni.

Secondo il report di agosto dei Centri operativi Acronis Cyber Protection, il Ransomware è ancora la minaccia primaria per le aziende di grandi e medie dimensioni e per gli enti istituzionali e, alla fine del 2023, a livello globale, i danni dovuti a questo tipo di attacchi ammonteranno a oltre 30 miliardi.

La causa dell’aumento degli attacchi è individuata nell’eccessiva complessità dell’IT e delle infrastrutture. Quasi la metà di tutte le violazioni segnalate nella prima metà del 2022 fa riferimento al furto delle credenziali, la prima fase delle campagne di phishing e ransomware.

Il report di Acronis evidenzia anche come gli autori degli attacchi stiano concentrando la loro attenzione sui sistemi operativi Linux, sui fornitori di servizi gestiti e sulla loro rete di clienti delle PMI.

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Una piattaforma pensata per il Canale e a misura di PMI

Attraverso la piattaforma Cyber Protect Cloud, lanciata nel 2019, Acronis punta a mettere a disposizione dei Managed Service Provider (MSP) un modo per abilitare l’erogazione di servizi di resilienza operativa in modo immediato e per semplificare le operazioni di risk management focalizzandosi sulla resilienza operativa anziché sugli aspetti di mero rilevamento delle minacce.

“Alle aziende e soprattutto alle PMI interessa la capacità di resilienza per garantire che il dato sia sempre accessibile, salvaguardato e conforme ai requisiti normativi – precisa Cassinerio -. Attraverso la semplice installazione di un agente software della piattaforma Acronis è possibile coniugare backup e disaster recovery, erogando continuità operativa all’azienda. Questo livello di servizio, in passato, era inarrivabile per le piccole e medie imprese. Inoltre, mettendo insieme gli aspetti di sicurezza con le informazioni legate agli attacchi o alla vulnerabilità da risolvere, tutto si semplifica moltissimo dando la possibilità a queste aziende di avere un servizio SOC erogato da professionisti di Canale, con una piattaforma scalabile, multitenancy e flessibile che garantisce la completa resilienza.”

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La piattaforma Acronis Cyber Protect Cloud

Acronis in Italia sta anche puntando al rafforzamento delle partnership in ambito SMB con un allargamento del numero dei partner che, già nell’ultimo anno, sono raddoppiati.

“Il nostro obiettivo è di lavorare con chi eroga servizi gestiti e riuscire a proporre un modello di security di tipo commodity – continua Cassinerio -. La nostra piattaforma consente, infatti, il passaggio da un vendita basata sulla tecnologica e legata alle licenza in favore dell’erogazione di un servizio da remoto adattabile alle esigenze di ogni specifico cliente.

L’approccio verso i partner di Acronis si caratterizza per due aspetti. Il primo è erogare la tecnologia su piattaforma cloud, attraverso un approccio contrattualizzato che semplifica molti problemi nel mondo SMB poiché libera le aziende dalla necessità di gestire le componenti infrastrutturali e di piattaforma.

Il secondo aspetto è di puntare sull’accorciamento della curva di apprendimento nell’utilizzo della piattaforma Cyber Protect Cloud con iniziative quali la formazione o l’erogazione diretta di corsi, in modalità self learning o in aula, attraverso una nostra unità dedicata”.

In Italia Acronis ha anche creato una community tecnica a livello di Canale che riunisce i tecnici dei propri partner con le aree di prevendita, predisponendo incontri mensili, per lavorare sulle esperienze collettive e confrontarsi sull’utilizzo e sull’evoluzione della piattaforma Cyber Protect Cloud. Si tratta di una “best practice” tutta italiana che l’azienda intende esportare anche in altre country europee.

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