Metaverso: un nuovo mondo di opportunità per creare valore

È una rivoluzione all’inizio, in attesa di trovare piena realizzazione, che però vanta già soluzioni concrete, ingenti investimenti e miliardi di utenti coinvolti. Offre incredibili opportunità anche per le aziende italiane, ma deve ancora superare qualche scoglio di tipo tecnologico, organizzativo e di regolamentazione

Il metaverso è ancora un universo in fase di definizione, ma il suo potenziale come elemento di rivoluzione digitale è sempre più evidente come i benefici per gli “early adopter”. 

La sua portata è tale da poter influenzare ogni settore: dall’engagement dei dipendenti all’esperienza del cliente, dalle vendite al marketing, dall’innovazione di prodotto alla costruzione di comunità. Restano però ancora molte domande, sul modo in cui i mondi virtuali si bilanceranno con il mondo fisico e sui criteri per una sua costruzione responsabile e sicura capace di convivere con la sua dimensione “aperta” già da molti vista come la prossima iterazione di Internet.

È certo che grandi aziende tecnologiche, fondi di investimento, private equity, startup e brand affermati stanno cercando di comprendere come capitalizzare le opportunità offerte del metaverso e gli investimenti sono già miliardari. 

Secondo McKinsey il potenziale valore economico che il metaverso potrebbe generare entro il 2030 ammonta a 5mila miliardi di dollari profilandosi come una delle più grandi nuove opportunità di crescita nel prossimo decennio.

A guidare l’entusiasmo degli investitori concorrono, non solo i continui progressi tecnologici nell’infrastruttura, ma anche una crescente prontezza e predisposizione del mercato, guidata oggi principalmente dai giochi. Un survey, sempre di McKinsey, evidenza come il 60% dei consumatori che utilizzano l’attuale versione precoce del metaverso sarebbe entusiasta di trasferire in esso le proprie attività quotidiane, con la connettività tra persone come principale motore, seguita dal potenziale di esplorare mondi digitali. Analogamente, il 95% dei leader aziendali si aspetta che il metaverso abbia un impatto positivo sulla loro industria entro i prossimi 5-10 anni.

I settori che per primi saranno maggiormente influenzati dal metaverso (dove si vedono già le prime applicazioni concrete) includono, oltre al gaming, fashion, lusso, retail, media e sanità.

Il metaverso ha anche ovvie implicazioni sociali. Una varietà di stakeholder dovrà definire una roadmap verso un’esperienza metaverso etica, sicura e inclusiva e questo richiederà la messa a punto di linee guida anche su questioni come: privacy dei dati, sicurezza, etica, conformità normativa, salute fisica, sostenibilità, equità e giustizia.

Una definizione ancora liquida

Il metaverso sembra essere tutto ciò che l’immaginazione delle persone sogna che sia: una piattaforma di gioco, una destinazione di vendita al dettaglio virtuale, uno strumento di formazione, un canale pubblicitario, una nuova democrazia digitale e un nuovo accesso a esperienze digitali.

Oggi, la definizione del metaverso è ancora fluida. Secondo Mark Zuckerberg il metaverso sarà il successore dell’Internet mobile. Una visione condivisa da tutti (o quasi) è che sia la prossima iterazione di Internet, rappresentando qualcosa in cui siamo immersi anziché che ci limitiamo a osservare e capace di combinare in modo fluido le nostre vite digitali e fisiche.

Oltre al senso di immersione sono ascrivibili al metaverso anche le caratteristiche di interattività in tempo reale, di interoperabilità tra piattaforme e dispositivi e il fatto di rappresentare un fenomeno di massa. È bene ricordare, comunque, che il metaverso mira a completare piuttosto che a competere con il mondo reale, migliorando le nostre esperienze di vita reale piuttosto che sostituirle. Anche in ambito lavorativo è lecito aspettarsi che parte della forza lavoro dovrà essere riqualificata per sfruttare il metaverso piuttosto che competere con esso.

Il metaverso oggi è costituito da quattro blocchi fondamentali: contenuti ed esperienze, piattaforme, infrastrutture e hardware e abilitatori; mentre le sfide più grandi allo sviluppo del metaverso riguardano attualmente l’infrastruttura di calcolo, la rete e i dispositivi.

Va anche ricordato cosa non è il metaverso. Il metaverso non è AR/VR, anche se queste interfacce sono importanti per aiutare gli utenti a sperimentare il metaverso. Il metaverso non è solo gioco, anche se il gioco è stato fondamentale nel seminare il metaverso. Non è neppure Web3, seppure il Web3 contribuisca al metaverso sostenendo la decentralizzazione e l’interoperabilità.

Investimenti in fermento

Il valore economico del metaverso sta aumentando esponenzialmente, guidato da diversi fattori: un fascino che attraversa generi, geografie e generazioni; la predisposizione dei consumatori a spendere in asset digitali; l’apertura degli stessi all’adozione di nuove tecnologie; l’investimento da parte delle aziende nello sviluppo dell’infrastruttura del metaverso; le sperimentazione di successo di molti brand. 

Tra gli esempi di aziende che ci credono vi è innanzitutto Meta che, oltre a impostare la propria immagine su di esso, ha già investito più di 13 miliardi di dollari nella sua divisione Reality Labs, che produce hardware correlato al metaverso come gli occhiali VR. Microsoft ha annunciato che l’acquisizione da 69 miliardi di dollari della società di giochi Activision Blizzard, recentemente finalizzata, “fornirà i mattoni per il metaverso”.

La piattaforma di gioco online del metaverso Roblox nel terzo trimestre del 2023 ha raggiunto oltre 70 milioni di utenti attivi giornalieri. Zepeto, la più grande piattaforma metaverso dell’Asia di proprietà del gruppo tecnologico coreano Naver, ha attirato 340 milioni di abbonati globali dal suo lancio nel 2018.

Fortnite, al 2023, vanta 231 milioni di utenti attivi mensili; ha ospitato concerti e ha generato un totale di oltre 26 miliardi di dollari di entrate fino a oggi, con più di 6 miliardi di dollari guadagnati solo nel 2022.

Altri investitori istituzionali includono marchi come Adidas, Samsung, HSBC e una crescente coltura di aziende immobiliari virtuali come Republic Realm e Metaverse Group. 

Questo crescente interesse ha anche reso difficile separare “hype” e realtà come è solitamente avvenuto anche per altre innovazioni tecnologiche. Nel frattempo, mentre potrebbe esserci una consolidazione in futuro, l’elenco delle piattaforme metaverso continua a crescere e diversificarsi.

Moda e lusso all’avanguardia

Il settore della moda e del lusso sono all’avanguardia all’interno di questi mondi digitali, dove creatività, status, esclusività e autoespressione giocano ruoli essenziali per tutti gli utenti. 

Le aziende di moda sfruttano il metaverso per il lancio di abbigliamento virtuale e per ospitare sfilate ed eventi. Diverse aziende di abbigliamento hanno mostrato la loro creatività: per esempio, Balenciaga ha lanciato una linea di attrezzature e abbigliamento virtuali in Fortnite insieme a una collezione fisica. 

I marchi di lusso stanno sviluppando spazi virtuali immersivi, visitabili da qualsiasi luogo, dove vivere un’esperienza di boutique in una rappresentazione virtuale dei negozi, mentre il personale può lavorare sia nel metaverso che in sedi fisiche. 

Esiste però , specialmente nel settore del lusso, anche la preoccupazione di una possibile diluizione del brand a causa dell’associazione con articoli digitali. Inoltre, oggi non siamo ancora nel pieno della maturità della tecnologia AR/VR e applicazioni difettose potrebbero compromettere l’esperienza utente dei beni di lusso, causando un danno di immagine e penalizzando l’engagement del consumatore. 

Un impatto che cambia le aziende

Il metaverso è probabile che influenzi non solo il modo in cui le aziende interagiscono con i clienti, ma anche il modo in cui operano. 

Le risorse umane avranno nuovi modi per l’apprendimento e il reclutamento. I team di strategia saranno in grado di esaminare nuovi flussi di entrate e modelli di business, mentre il marketing è la funzione che oggi sta sfruttando di più le potenzialità del metaverso nei modi più creativi. I team di vendita saranno in grado di ospitare e partecipare a eventi e condurre consulenze e negoziazioni, mentre il supporto ai clienti potrebbe utilizzare il metaverso per chiamate di servizio o per dimostrare direttamente azioni. 

Anche la ricerca e lo sviluppo saranno accelerati attraverso l’uso di modelli “digital twin” e nuovi strumenti di progettazione, così come la funzione operativa potrebbe sfruttare il metaverso per compiti generali e amministrativi.

Va anche analizzata la questione di cosa significhi gestire un’impresa nel metaverso a livello organizzativo. Generare entrate sostenibili dai mondi virtuali richiederà, infatti, capacità completamente nuove e un cambiamento significativo nel processo di design creativo e nell’esecuzione digitale. Le aziende potrebbero dover rivedere le strutture organizzative esistenti e le competenze, aggiornare le loro strategie di reclutamento nonché, probabilmente, stabilire partnership innovative con le piattaforme del metaverso o acquisire startup nel settore.

Le esigenze di regolamentazione

Le sfide della regolamentazione della tecnologia di oggi esisteranno anche nel metaverso e alcune potrebbero essere amplificate. 

Esiste già un dibattito su numerosi argomenti critici, tra cui: l’accesso aperto al metaverso; la concorrenza e la promozione dell’innovazione; i diritti di proprietà intellettuale; il commercio, la monetizzazione e i modelli di distribuzione tra le parti interessate; la promozione della diversità, l’equità e l’inclusione; le garanzie di sicurezza; la consapevolezza degli utenti; la privacy dei dati. 

La politica potrà trarre, certamente, vantaggio da una pianificazione anticipata e dalla definizione delle politiche legali e di governance del metaverso e delle sue ampie implicazioni in queste discussioni mentre si tiene il passo con gli sviluppi del metaverso. Per esempio, gli enti governativi locali potrebbero definire politiche in linea con le normative locali, collaborando con enti governativi globali su standard e politiche e coinvolgendo le principali aziende e gruppi privati per guidare proattivamente lo sviluppo del metaverso. Il settore pubblico ha anche l’opportunità di ripensare il proprio modo di agire nel metaverso con la possibilità di aprire nuove strade per fornire servizi pubblici come educazione e assistenza sanitaria, così come per creare occupazione e pianificare spazi comunitari. Una sfida chiave sarà potenziare la base di talenti nel settore pubblico in modo che possa plasmare le priorità e definire una tabella di marcia coerente con quella dei fornitori di tecnologia.

Esempi precoci stanno già emergendo all’estero. Dubai mira ad aumentare il contributo del settore del metaverso alla sua economia a 4 miliardi di dollari entro il 2030 e ha annunciato piani per stabilire sulla piattaforma di metaverso The Sandbox, la sua Virtual Assets Regulatory Authority (VARA), l’autorità di regolazione delle criptovalute della metropoli degli Emirati Arabi Uniti. Il governo della città di Seoul prevede di spendere almeno 32 milioni di dollari su un ecosistema metaverso per migliorare i servizi cittadini, nonché la pianificazione, l’amministrazione e il supporto al turismo virtuale. 

Metaverso e AI generativa 

L’interazione tra metaverso e AI generativa sta aprendo nuove strade nell’innovazione tecnologica, influenzando significativamente sia i consumatori sia le aziende, inclusi i player italiani. Questa convergenza offre alle imprese opportunità uniche per rivoluzionare la customer experience e le modalità di business. Per le aziende italiane, l’integrazione dell’AI generativa nel metaverso significa poter offrire esperienze utente personalizzate e interattive a livelli finora inesplorabili. Pensiamo, per esempio, a scenari di e-commerce dove i clienti possono esplorare spazi virtuali progettati su misura, con prodotti e offerte configurati in base ai loro gusti e comportamenti passati, grazie all’AI. In termini di marketing e pubblicità, il metaverso supportato dall’AI apre la porta a campagne immersive e altamente mirate. 

Le aziende italiane potrebbero sfruttare questi strumenti per creare contenuti che si adattano dinamicamente ai diversi segmenti di pubblico, aumentando l’engagement e l’efficacia del messaggio pubblicitario.

Nel settore manifatturiero, l’AI generativa può accelerare la progettazione di prodotti effettata all’interno del metaverso, consentendo simulazioni e test più rapidi e meno costosi. Ciò potrebbe portare a una riduzione dei tempi di sviluppo e a un incremento dell’innovazione: aspetti cruciali per l’industria italiana, nota per il suo forte accento su design e qualità. Anche l’ambito formativo e di sviluppo professionale trarrà vantaggio da questa sinergia. Le aziende potranno implementare programmi per la formazione e lo sviluppo di competenze in ambienti virtuali arricchiti dall’AI, offrendo esperienze immersive e su misura che rispecchiano scenari realistici di lavoro.

Le opportunità per le aziende italiane dell’IT

Per le aziende IT italiane il metaverso non è solo una nuova tecnologia da esplorare, ma una prospettiva che richiede una riflessione strategica e un approccio innovativo. Essendo un ambiente digitale in cui convergono realtà virtuale, realtà aumentata e Internet, propone nuove modalità di interazione e business; l’abilità di sfruttare al meglio questa nuova dimensione potrebbe determinare chi guiderà la trasformazione digitale nel prossimo decennio.

Per VAR e System Integrator, il metaverso si apre come un campo di gioco dove la personalizzazione e l’innovazione diventano i cardini per il successo. Queste aziende possono sfruttare la loro esperienza nella personalizzazione delle soluzioni IT per offrire servizi unici nel metaverso. Ciò include lo sviluppo di ambienti virtuali su misura per le aziende, che possono essere utilizzati per formazione, simulazioni operative o esperienze di vendita immersive.

Le software house italiane si trovano in una posizione privilegiata per sfruttare le opportunità del metaverso perché, con la loro competenza nello sviluppo di soluzioni software, possono guidare lo sviluppo di applicazioni innovative che sfruttano la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale. Questo spazio virtuale apre la strada a nuove forme di prodotti software che potrebbe spaziare dalla creazione di piattaforme di e-commerce immersive a strumenti di collaborazione virtuale, fino a soluzioni di gaming avanzate.

I distributori a valore aggiunto hanno il compito cruciale di colmare il divario tra le innovazioni tecnologiche del metaverso e il mercato. Con la loro conoscenza approfondita dei canali di distribuzione e delle esigenze del mercato, i VAD possono aiutare a portare sul mercato soluzioni per il metaverso efficaci e pertinenti, supportando le aziende clienti nell’adozione di queste nuove tecnologie. Uno degli aspetti più rivoluzionari del metaverso è la sua capacità di trasformare l’interazione con il cliente e le aziende IT potranno sfruttare ambienti virtuali per presentare prodotti e servizi in modi completamente nuovi, offrendo ai clienti esperienze interattive e personalizzate. Questo non solo migliora l’engagement ma apre anche la porta a nuovi modelli di business basati sull’esperienza utente.

Infine, il metaverso offre anche opportunità uniche per la formazione e lo sviluppo professionale quanto mai necessari in ambito IT. Le aziende possono creare scenari di formazione immersivi, consentendo ai dipendenti di sperimentare situazioni di lavoro reali in un ambiente virtuale controllato. Questo tipo di formazione può portare a un apprendimento più efficace e a una migliore preparazione per affrontare le sfide del mondo reale.

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