La videoconferenza Jabra che si aggiorna costantemente

PanaCast 50 è la soluzione intelligente di videoconferenza per il lavoro ibrido, disponibile anche in ambiente Android, che si può costantemente aggiornare per aggiungere nuove funzionalità

Il lavoro italiano è sempre più ibrido e governato dalle riunioni. È quanto emerge anche da una recente ricerca condotta da Jabra, azienda danese specializzata nelle soluzioni audio e video per la comunicazione e la collaborazione aziendale.

Second i dati di Jabra, oggi, la metà dei lavoratori italiani effettua meeting per un periodo che varia dal 10% fino al 75% del tempo lavorativo e 7 riunioni su 10 si svolgono in modalità ibrida ovvero con almeno un partecipante connesso da remoto.

“Una condizione frequente di chi si trova a partecipare a una riunione da remoto – osserva Alessandro Vitali, Distribution Manager Italy presso Jabraè una sensazione di maggiore esclusione rispetto a chi è presente fisicamente nella sala riunioni. Le nuove tecnologie audio e video oggi disponibili possono contribuire a risolvere questo problema rendendo per tutti la partecipazione da remoto un’esperienza molto simile a quella in presenza”.

Un altro tema da tenere sempre ben presente quando si parla di acquisire nuovi soluzioni o spazi di collaborazione, secondo Jabra, è di comprendere che le differenti figure che operano in azienda, anche se condividono gli obiettivi, non hanno necessariamente e le stesse priorità.

“Le priorità di dipendenti e collaboratori – prosegue Vitali – sono la semplicità e l’immediatezza di utilizzo: poter entrare nella sala riunione senza dover perdere tempo a effettuare configurazioni e connessioni né essere preoccupati della difficolta di stabilire un collegamento efficiente. I manager IT hanno come priorità che non siano aperti troppi ticket o che l’help desk sia troppo sollecitato: in altre parole vogliono soluzioni stabili, sicure e che durano nel tempo. A un facility manager potrebbe interessare la possibilità di monitorare l’umidità e la temperatura nella stanza. Le soluzioni Jabra sono certificate per molteplici piattaforme e rappresentano soluzioni versatili in grado di accontentare tutti i differenti tipi di audience e le diverse tipologie di figure aziendali. Corposa la possibilità di monitorare le condizioni microclimatiche”.

Le diverse modalità di sala riunioni

Oggi, l’impostazione delle sale riunioni segue essenzialmente due modelli, spiegano i portavoce di Jabra. Il primo prevede l’utilizzo di una sala autonoma, dotata di dispositivi di connessione preimpostati, connessi a un’unità centrale costituita tipicamente da un minicomputer in ambiente Microsoft. In questo modello le soluzioni dominanti sono Zoom e Teams: una scelta che comincia a stare un po’ stretta a molte aziende che richiedono la flessibilità di utilizzare una pluralità di piattaforme differenti. Un secondo modo di fare la riunione è quello che prevede che ognuno porti il proprio dispositivo di connessione (BYOD) e utilizzi la piattaforma software installata, scegliendo tra una maggiore pluralità di opzioni in termini di piattaforme di comunicazione. 

L’innovazione Jabra che si aggiorna nel tempo

Jabra realizza questo livello di flessibilità attraverso le soluzioni della gamma PanaCast, tra cui in particolare, la Jabra PanaCast 50, una barra video intelligente pensata per creare sale riunioni virtuali in risposta alla crescente esigenza di riunioni in modalità ibrida e che mette a disposizione la potenza dell’intelligenza artificiale integrata per migliorare la qualità di audio e video e fornire un’esperienza utente ottimale.

La gamma di soluzioni PanaCast 50 è declinata sia in modalità BYOD sia per essere utilizzata in sale conferenze autonome, con sistema operativo Windows e Android. 

“Oggi assistiamo a un importante cambiamento in corso – continua Vitali – legato alla volontà di poter utilizzare sempre più soluzioni in ambiente Android, per usufruire delle sue caratteristiche di flessibilità. Tanto che anche Microsoft ha deciso di supportarlo. Jabra ha lanciato di recente una soluzione basata su Android e nei prossimi mesi Jabra sarà il primo e solo brand a collaborare con Microsoft per installare la sua versione di Android 13 sui sistemi PanaCast 50 DBS. Una dimostrazione che, anche se siamo un’azienda molto giovane, siamo riusciti a diventare un leader della videoconferenza riconosciuto dal mercato anche. A ulteriore riprova di ciò, Microsoft ha scelto PanaCast 50 per le soluzioni di videoconferenza delle sue sale riunioni e nei prossimi mesi installare oltre 3mila soluzioni di questo tipo”.

Un altro elemento distintivo delle soluzioni Jabra è la possibilità di installare nuove applicazioni sulla PanaCast 50 in modo del tutto analogo a quanto avviene con uno smartphone per introdurre esperienze nuove di videoconferenza.

Tra le più recenti citiamo la possibilità di definire per ogni singola videocamera installata il perimetro della sala per creare nuovi spazi di collaborazione efficaci ed evitare che, nelle sale riunioni con vetri trasparenti, l’intelligenza artificiale cerchi di aggiungere alla riunione in corso ogni persona che passa all’esterno davanti al vetro.

Un’altra funzione innovativa offerta da PanaCast 50 è la possibilità di trascrivere le voci di tutte le persone che fanno parte della call, incluse quelle che si trovano nella sala riunioni associando a ciascuna l’attribuzione specifica del parlato.

Queste nuove funzionalità sono rese disponibili anche sulle versioni precedenti di PanaCast 50 attraverso un semplice aggiornamento firmware.

La prossima integrazione con Microsoft Copilot ovvero con l’AI generativa ChatGPT, consentirà di ottenere su PanaCast 50 inaspettate funzionalità quali la possibilità di ottenere automaticamente la sintesi di una riunione dai contenuti della trascrizione.

“Se il nostro primo pilastro è la capacità di gestire l’audio e il secondo è la capacità di gestire il video, il terzo pilastro è davvero l’aspetto evolutivo delle nostre soluzioni – conclude Vitali – che diventano semplicemente meglio col tempo, come un buon vino. Questo è qualcosa che, perlomeno nell’ambito della videoconferenza, è davvero unico”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

LEGGI ANCHE

Gli ultimi articoli