
Nel panorama odierno dei data center, dove complessità e densità energetica crescono a ritmi serrati, il ruolo dei servizi non può più essere considerato accessorio. Flora Cavinato, Senior Director, Global Service Strategy and Portfolio di Vertiv, illustra come l’azienda stia affrontando questa trasformazione con un approccio olistico e multidisciplinare.
“Quando parliamo di servizi, intendiamo qualcosa che accompagna il cliente lungo l’intero ciclo di vita della soluzione, dalla definizione del progetto fino al decommissioning finale – spiega Cavinato – anche se la gestione operativa delle infrastrutture critiche resta il cuore della proposta di servizi di Vertiv.
La crescente complessità delle architetture, l’adozione di soluzioni ad alta densità e di tecnologie come il liquid cooling, impongono competenze altamente specializzate in fase di installazione, test e messa in servizio. Ma non basta: è sempre più strategico per i clienti ricevere supporto anche nella fase iniziale di co-design, per orientarsi tra opzioni progettuali che rispondano non solo a requisiti tecnici ma anche a vincoli energetici e normativi.
Servizi consulenziali e “project services”: una nuova frontiera
Se la gestione dell’operatività rimane una colonna portante, l’ambizione di Vertiv è espandere significativamente l’offerta verso i cosiddetti “project services”. Una trasformazione che implica una maggiore proattività nella fase di definizione delle soluzioni, in sinergia con gli studi di progettazione esterni.
“Puntiamo ad avere un ruolo più significativo in veste di consulenti presso i clienti – sostiene Cavinato – che dovendo affrontare evoluzioni tecnologiche molto rapide e un costante incremento di complessità riconoscono la valenza strategica di un approccio cooperativo. Con gli studi di progettazione non c’è competizione, ma complementarità. Il nostro successo è il loro successo”.
Accanto al supporto nei processi decisionali, Vertiv amplia i servizi anche nella fase di decommissioning, spesso trascurata, e sempre più influenzata da normative sul riciclo e la gestione responsabile dell’elettronica. Anche in questo ambito il vendor, leader sul mercato, sta strutturando un’offerta articolata, che tiene conto delle diverse esigenze locali e dei requisiti di compliance.
L’impatto della digitalizzazione e l’importanza della formazione
L’altro grande asset di innovazione risiede nella digitalizzazione. I servizi non sono più limitati a interventi on site: grazie all’integrazione di strumenti evoluti, oggi una parte significativa delle attività può essere svolta da remoto.
Questa capacità si sta evolvendo ulteriormente attraverso modelli predittivi, basati su machine learning e AI. Servizi digitali come Vertiv Next Predict e Vertiv Next Response permettono di ottimizzare le attività in base alle reali condizioni operative degli impianti e di analizzare da remoto qualsiasi anomalia consentendo di agire in modo informato.
“Quando un cliente è collegato con noi, possiamo intervenire con analisi molto avanzate, basate sui dati del controllo e di sensori aggiuntivi e, in molti casi, risolvere le problematiche senza inviare un tecnico in campo – chiarisce Cavinato -. Peraltro, il nostro personale in campo opera avendo a disposizione strumenti digitali sempre più evoluti che gli consentono l’accesso a informazioni rilevanti in modo veloce e ottimizzato. L’insieme di questi strumenti ci permette di passare da una logica di manutenzione reattiva a una strategia basata sulle condizioni operative. È già realtà per diversi clienti statunitensi e stiamo lavorando per diffonderla su scala globale”.
Anche le competenze richieste agli operatori in campo stanno cambiando radicalmente, oggi che il tecnico tradizionale, specializzato in un solo ambito, non è più sufficiente.
“Oggi è impensabile lavorare in un data center moderno senza conoscere aspetti legati alla connettività, ai dati, alle reti – precisa Cavinato -. Per affrontare questo salto qualitativo, Vertiv investe in modo significativo nella formazione sia all’interno sia verso i partner che operano in nome di Vertiv che devono attenersi a un percorso di certificazione rigoroso, gestito dalla nostra Academy: una struttura di training che opera a livello globale”.
L’obiettivo è fornire uniformità operativa e sicurezza in ogni condizione. In Italia, questo sistema si appoggia a una rete capillare di sedi e tecnici che copre tutto il territorio, isole comprese, con tempi di risposta che prevedono la presenza in sito di un tecnico entro quattro ore dalla chiamata e fino a due ore per le applicazioni più critiche. Oggi Vertiv si appresta a estendere questa capacità formativa anche ai clienti. In uno scenario in cui le competenze scarseggiano, l’azienda sta avviando un piano per permettere ai clienti di formare il proprio personale sfruttando la struttura della Vertiv Academy.
“È una soluzione che stiamo definendo a livello globale, proprio per aiutare le organizzazioni a sviluppare un capitale umano preparato e aggiornato – afferma Cavinato – La strategia di Vertiv resta, comunque, centrata su personale interno altamente qualificato. I partner vengono coinvolti per coprire aree geografiche meno presidiate o per gestire picchi di attività. Ma l’identità del service resta ancorata al controllo diretto della qualità e alla standardizzazione globale”.
AI e sostenibilità, binomio strategico nei data center del futuro
La spinta verso l’adozione dell’AI genera un duplice effetto nel settore dei servizi: da un lato ne accresce la complessità, richiedendo competenze nuove e sempre più specializzate; dall’altro, offre strumenti potenzialmente risolutivi per affrontare tali complessità. “L’AI sta rendendo i data center più complessi, ma può anche aiutarci a gestirli meglio – osserva Cavinato -. Strumenti predittivi, automazione dei processi, gestione integrata dei dati stanno cambiando la natura stessa del lavoro da svolgere in campo”.
L’intelligenza artificiale non è l’unico motore di trasformazione. Cresce anche la domanda di servizi in grado di supportare i clienti in ambito sostenibilità.
“Stiamo lavorando anche sull’utilizzo dei dati raccolti dalle infrastrutture dei clienti per fornire una differente classe di servizi, indirizzati a sfruttare al meglio la propria infrastruttura, a migliorare l’efficienza energetica, ridurre gli sprechi, catalogare e ottimizzare gli asset”, conclude la manager.
A questa dimensione tecnica si affianca quella normativa: con il rafforzamento delle Regole europee in materia ESG, Vertiv propone soluzioni e consulenze mirate per aiutare le imprese a rispettare le direttive e a ottenere il massimo dagli incentivi disponibili.

