SimpleCyb: DDoS e resilienza digitale nei trasporti

La rotta per la resilienza secondo SimpleCyb: DDoS, segmentazione e risposta rapida per proteggere mobilità e infrastrutture critiche

La digitalizzazione dei sistemi di trasporto ha accelerato l’efficienza di servizi essenziali come bigliettazione, gestione delle flotte, logistica e controllo delle infrastrutture. Allo stesso tempo, l’interconnessione tra piattaforme IT, sistemi operativi e componenti IoT ha ampliato la superficie di esposizione agli attacchi informatici. In questo contesto, il settore dei trasporti è diventato uno dei bersagli più sensibili delle minacce cyber, con impatti che vanno oltre l’ambito tecnologico e si riflettono direttamente sulla vita quotidiana di cittadini e imprese.

Secondo i dati europei sugli incidenti NIS, nel 2024 il comparto dei trasporti ha registrato 166 eventi di sicurezza, molti dei quali hanno inciso sulla continuità dei servizi. Se i guasti di sistema restano una causa rilevante, le azioni malevole rappresentano una quota crescente degli incidenti, segno di un livello di minaccia sempre più organizzato e persistente.

DDoS tra le principali cause di interruzione

Tra gli attacchi intenzionali, i Distributed Denial of Service (DDoS) si confermano come una delle principali cause tecniche di interruzioni prolungate. Colpendo siti web e infrastrutture centrali, questi attacchi mirano a rendere indisponibili i servizi attraverso un sovraccarico di traffico malevolo. Nel settore dei trasporti, ciò può tradursi in blocchi delle biglietterie online, difficoltà di accesso ai sistemi informativi e rallentamenti nelle catene logistiche, con effetti immediati su utenti e operatori.

“Nel settore dei trasporti, un attacco informatico non si traduce solo in un problema IT, ma in ritardi, cancellazioni, congestioni e perdita di fiducia da parte dei cittadini – spiega David Baldinotti, CEO di SimpleCyb -. Per questo la sicurezza deve essere progettata come parte integrante dell’operatività quotidiana”.

Resilienza e risposta agli incidenti

L’analisi di SimpleCyb evidenzia come la difesa contro i DDoS e, più in generale, contro gli attacchi malevoli non possa basarsi su singole contromisure. È necessario un approccio strutturato che tenga insieme prevenzione, resilienza e capacità di risposta.

Tra gli elementi chiave indicati emergono:

  • Resilienza contro i DDoS, attraverso infrastrutture ridondanti e servizi capaci di assorbire e mitigare il traffico ostile senza interrompere le funzioni essenziali.

  • Segregazione delle reti e controllo degli accessi, per limitare i movimenti laterali degli attaccanti e proteggere sistemi di controllo, piattaforme critiche e dispositivi IoT.

  • Incident response strutturata, con procedure definite per l’isolamento rapido dei sistemi compromessi e il ripristino controllato dei servizi più sensibili, come le piattaforme di vendita dei titoli di viaggio.

Questi aspetti assumono un peso particolare in un settore in cui la dipendenza dal digitale è ormai strutturale e in cui ogni interruzione può generare effetti a catena sull’economia e sulla sicurezza pubblica.

Cybersecurity come fattore di affidabilità

La crescente frequenza degli attacchi DDoS nel settore dei trasporti mostra come la cybersecurity non sia più solo una questione tecnica, ma un elemento legato alla continuità operativa e all’affidabilità dei servizi. La sfida non riguarda esclusivamente la prevenzione degli incidenti, ma la capacità di garantire il funzionamento dei sistemi anche in condizioni di attacco, riducendo l’impatto su cittadini, imprese e infrastrutture critiche

LEGGI ANCHE

Gli ultimi articoli