Il NIS2 e i sette milioni di motivi per adottare Acronis Cyber Protect 16

Informatica e normativa distribuite hanno bisogno di soluzioni di sicurezza aggiornate ed attivabili anche da personale non esperto. NIS2 chiede la responsabilità di Ceo e Ciso.

Il controllo dell’ICT aziendale sta per cambiare per sempre, stabilendo quali aziende e quali dirigenti sono adatti al compito che li attende. Per dare un’idea della variabilità che ci aspetta, nel 2024 si prevede una media quotidiana di 300mila nuovi campioni di malware, con una vita media inferiore a 2 giorni: le soluzioni più tradizionali avranno molta difficoltà a inseguire le varianti. Gli attacchi diventano sempre più complessi e globali, rendendo necessario che le macroregioni mondiali si organizzino meglio che nel passato. NIS2 è la parola chiave del momento, la norma europea che si occupa di Network Information Security.

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Philipp Rösler, ex vice-cancelliere della Germania e consigliere del consiglio di amministrazione di Acronis

Nel corso di un evento informativo di Acronis, il quadro di riferimento è stato riassunto da Philipp Rösler, ex vice-cancelliere della Germania e consigliere del consiglio di amministrazione di Acronis. “Molte aziende non sono consapevoli che NIS2 sarà attiva già nell’ottobre del 2024”, ha esordito, “uno scenario che abbiamo già visto con il GDPR”.

NIS2: Ceo, Ciso e le aziende “rilevanti”

“Certamente NIS1 non definiva né esigenze, né responsabilità, mentre NIS2 è piuttosto restrittiva e coinvolge manager Ceo e Ciso”. Sono escluse le realtà piccolissime, ma oltre 50 dipendenti si è un’azienda “rilevante”, mentre oltre 250 l’azienda è “importante”.

Parlando di privacy dei dati, “NIS2 definisce 18 settori e industrie che devono mettere in atto un sistema completo, ancora una volta, molto completo di analisi, misurazioni, controllo e ancora analisi su riservatezza dei dati propri e del cliente”.

“Direi che attualmente le aziende non sono molto preparate”, ha rimarcato Rösler. Ma le sanzioni saranno pesanti: “in caso di infrazione la multa per le rilevanti arriva a 7 milioni di euro, e per le importanti fino a 10 milioni di euro”. Questo è il minimo definito dall’UE, ma gli standard nazionali potranno essere anche più severi.

Sfide globali, sicurezza semplificata

C’è da chiedersi se resterà un approccio del Vecchio Continente. “Esistono direttive sulla sicurezza informatica in altre regioni, questa è una tendenza globale: si vedono preparativi negli Emirati Arabi Uniti, in India e persino negli Stati Uniti, con lo stesso schema, regole e responsabilità chiare”.

Cyber Protect 16 e la protezione a clic singolo

Acronis ha annunciato Cyber Protect 16, l’ultima versione del suo prodotto di punta. La soluzione offre protezione totale contro le minacce digitali e funzionalità estese di backup e ripristino. In particolare viene fissato un nuovo riferimento per il ripristino rapido e veloce dopo gli attacchi informatici o la perdita di dati.

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Tra le caratteristiche principali di Acronis Cyber Protect 16 troviamo protezione dalle minacce (AI/ML usate proattivamente contro ransomware e malware), sovranità dei dati (rete di data center Acronis per la conformità alle leggi locali), semplificazione della gestione verso terze parti e riduzione del TCO.

Inoltre, una funzionalità molto richiesta ed ora disponibile è l’avvio del ripristino degli endpoint, inclusi i bare-metal, con un solo clic.

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Manifatturiero, finanziario, sanitario e retail sono tra i settori che non possono permettersi alcuna interruzione operativa ed è importante che anche il personale non esperto in IT riesca a effettuare il ripristino dopo un attacco informatico o una perdita di dati. “L’industria, e in particolare l’automotive, devono massimizzare l’uptime”, ha detto Andy Kerr, Senior Product Marketing Manager in Acronis, “ma ancora di più nell’energetico, senza arrivare alle piattaforme offshore che è difficile raggiungere tempestivamente”.

Acronis Cyber Protect 16 integra in un’unica piattaforma efficace e conveniente backup, disaster recovery, Cyber Security e gestione remota degli endpoint. Per far fronte alle complessità crescenti del mondo digitale, Acronis punta su adattamento ed evoluzione continui.

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