OVH: il cloud innovativo è sovrano e sostenibile

Il principale cloud provider europeo rafforza la propria offerta con nuovi servizi PaaS e AI, confermando il momento di forte crescita. Entro l’estate una nuova Local Zone a Milano, per ospitare i dati italiani all’interno dei confini nazionali e nel pieno rispetto delle normative europee in materia di protezione dei dati, sovranità digitale e sicurezza

OVH: il cloud innovativo è sovrano e sostenibile, OVH: il cloud innovativo è sovrano e sostenibileSi chiude con un’importante crescita a 897 milioni di Euro il fatturato per l’anno fiscale 2023 di OVHcloud il principale cloud provider europeo che vanta 1,6 milioni di clienti e la disponibilità di 40 data center distribuiti in 9 Paesi con oltre 450mila server. Un risultato positivo legato a uno sviluppo generale del settore, ma anche alle peculiarità del Gruppo. “Oggi OVHcloud è l’unico cloud provider europeo nella top dieci mondiale – ricorda John Gazal Vice Presidente Southern Europe e Brasile di OVHcloud -. Ci differenziamo dagli altri cloud provider per cinque elementi principali: la proposta di un cloud sovrano, un modello integrato end-to-end e sostenibile, il migliore rapporto prezzo/prestazioni del mercato, un’offerta ampia di prodotti e servizi e la forza di un ecosistema locale.”

Al momento, il 60% del business del Gruppo è occupato dal private cloud; il restante 40% si divide tra il Web cloud e il public cloud, ciascuno dei quali contribuisce per circa il 20% alla composizione del portfolio aziendale. “Nell’ultimo anno – precisa Gazal – OVH è cresciuta a livello globale del 15% nel private cloud, del 6% nel Web cloud e del 21% nel public cloud: più della crescita media del mercato. L’Italia è in linea con questi numeri. Il public cloud costituisce un elemento fondamentale della nostra strategia anche perché si tratta di un mercato che a livello globale vale 120 miliardi ovvero più del private cloud stimato in 20 miliardi e ancora di più rispetto al Web cloud che vale 5 miliardi”.

150 nuove Local Zone 

A settembre 2023 OVHcloud ha annunciato di aver concluso l’acquisizione del 100% dell’azienda tedesca Gridscale, specializzata in infrastrutture iperconvergenti grazie alla quale ha pianificato di lanciare, nei prossimi tre anni, ben 150 Local Zone sparse per il mondo. 

Per il 2024 ne sono state pianificate 15 in Europa e America. Le prime due sono già stata attivate a Madrid e Bruxelles mentre prima dell’estate 2024 è prevista l’apertura di una Local Zone in Italia a Milano che consentirà alle aziende italiane di collocare i loro dati all’interno dei confini nazionali e nel pieno rispetto delle normative europee in materia di protezione dei dati, sovranità digitale e sicurezza.

Una crescita all’insegna dell’innovazione

In questo processo di sviluppo OVH punta molto sull’innovazione che segue le direzioni di sicurezza, sostenibilità e prodotti.

Rispetto alla sicurezza il Gruppo prosegue con il piano Hyper Resilience annunciato tre anni fa e pensato per rafforzare la sicurezza dei 40 data center a livello globale.

Il tema della sostenibilità è centrale nella strategia di OVH che produce autonomamente i server e i sistemi di raffreddamento che utilizza. La capacità di controllare l’intera catena del valore permette a OVHcloud di controllare e ridurre al minimo l’impatto ambientale end-to-end, di integrare innovazioni industriali proprietarie all’insegna dell’efficienza e di attuare pratiche di riciclo per la maggior parte dei suoi server. 

L’azienda si è posta anche gli ambiziosi obiettivi di arrivare entro il 2025 a utilizzare solo energia a basse emissioni di CO2 e di raggiungere nel 2030 emissioni a impatto zero.

A livello di prodotti le ultime novità riguardano il rafforzamento dell’offerta PaaS passata da 10 a 40 servizi negli ultimi 2 anni e la disponibilità di una gamma di nuovi servizi infrastrutturali a supporto delle applicazioni di AI generativa affiancate da supporto consulenziale di tipo sia tecnico sia business.

Nel portafoglio public cloud di OVH sono disponibili oggi più di 40 prodotti con servizi che riguardano calcolo, rete, sicurezza, AI, database, storage, big data e quantum. 

Tra gli ultimi arrivi ricordiamo: l’offerta gestita di MongoDB con un livello gratuito per avviare progetti in modo rapido; una soluzione di analisi dei dati unificata di tipo “low-code” indirizzata ai data scientist; servizi per costruire applicazioni generative AI personalizzate utilizzando Foundation Model standard ad alte prestazioni.

“L’innovazione per noi è fondamentale – osserva Gazal – ed è irrinunciabile per poter aspirare a entrare in concorrenza diretta con i grandi ai hyperscaler americani. Tra le più recenti novità abbiamo annunciato la disponibilità della prima zona di triple replica vicino a Parigi che prevede di replicare simultaneamente ogni dato che viene scritto da un cloud server su 3 differenti data center posti a decine di chilometri di distanza l’uno dall’altro. Inoltre OVHcloud permette ai suoi clienti di ridurre la ‘carbon footprint’ grazie al suo modello ‘sustainable by design’ che fa leva sul fatto che siamo produttori dei nostri server e utilizziamo una nostra tecnologia di raffreddamento ad acqua.” 

Nell’ambito dell’intelligenza artificiale, il Gruppo sta sviluppando nuovi servizi per la creazione, il training e la distribuzione di modelli di intelligenza artificiale all’interno di un ambiente cloud affidabile, fornendo una serie completa di servizi gestiti in modalità Platform as a Service (PaaS) e Infrastructure as a service (IaaS) che mettono a disposizione di data scientist e sviluppatori un modo semplice e veloce per portare i modelli di intelligenza artificiale dall’idea alla produzione.

L’ecosistema dei partner rappresenta per OVHcloud un ulteriore importante tassello strategico che, in Italia, può contare su 70 startup e oltre 100 partner.

“La prossimità è un altro nostro elemento di differenziazione – conclude Gazal -. Per questo motivo i partner sono un elemento importante del nostro successo e con loro condividiamo valori e la medesima visione di un cloud trasparente, sovrano, liberamente accessibile e altrettanto liberamente abbandonabile”.

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