Oracle integra l’AI generativa in tutto lo stack

OCI ora offre GenAI con modelli avanzati disponibili su cloud e on-premises. Decisioni data-driven e integrazione AI nei carichi di lavoro sono ora facilitate

Dati privati a corroborare l’intelligenza artificiale con tool open source su infrastruttura cloud o on premises: ecco in estrema sintesi l’Oracle Cloud Infrastructure (OCI) Generative AI, già disponibile al momento dell’annuncio di ieri all’evento romano “Data & AI Forum”.

Se nel mondo l’impatto mondiale potrebbe sfiorare i 16 trilioni di dollari nel vicino 2030, anche in Italia questa rivoluzione sta penetrando in ogni settore: il 25% delle aziende italiane con più di 250 dipendenti già usa l’IA in qualche forma (ISTAT); Il 34% delle grandi aziende possiede risorse ed esperienza per implementarla (Osservatorio Politecnico); ma al momento, solo il 9% delle grandi aziende è capace di coprire l’intera catena del valore dell’IA (Osservatorio Politecnico).

LLM: ecco Cohere e LLama 2

Il servizio OCI Generative AI è completamente gestito e integra perfettamente i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) di Cohere e Meta Llama 2 per rispondere a un’ampia gamma di casi d’uso aziendali. È multilingue su oltre 100 idiomi, gestisce meglio i cluster di GPU ed è più flessibile nella messa a punto. Il servizio è disponibile sia in Oracle Cloud sia on-premises, attraverso le OCI Dedicated Region, il  cloud gestito da Oracle nel datacenter del cliente.

L’attenzione alla fase di sviluppo continua ad essere elevata. Per costruire, addestrare, distribuire e gestire gli LLM con librerie open source come Transformers di Hugging Face o PyTorch, Oracle sta anche ampliando le capacità di OCI Data Science. La nuova funzione AI Quick Actions, che sarà in beta in febbraio, consentirà l’accesso no-code a una serie di LLM open source, tra cui quelli di fornitori importanti come Meta o Mistral AI.
“Oggi Oracle è forse l’unica realtà sul mercato AI in grado di coprire l’end-to-end dall’infrastruttura fino ai servizi applicativi”, ha detto Andrea Sinopoli, VP e Cloud Technology Country Leader di Oracle Italia.

Personalizzazione dei modelli di AI generativa

Generazione di testi, sintesi e somiglianza semantica hanno ora a disposizione i modelli più recenti di Cohere e Meta Llama 2 tramite chiamate API. Questa GenAI si integra in modo semplice e sicuro nello stack tecnologico, con rigorosa governance dei dati. E’ poi possibile andare meglio sulle specificità interne dell’azienda con tecniche di Retrieval Augmented Generation (RAG).

“Se al centro ci sono gli LLM, da dove vengono i dati?, ha chiesto Luigi Saetta, Data Science and ML Specialist Oracle; “grazie al RAG, i dati interni all’LLM vengono completati con i dati aziendali”. In questo modo l’AI protegge privacy e proprietà intellettuale dell’azienda.

Il servizio OCI Generative AI Agents con un agente RAG è al momento in versione beta. Combina la potenza degli LLM e della ricerca di livello enterprise basata su OCI Open Search per offrire risultati contestualizzati e arricchiti dai dati aziendali. Questo agente consente agli utenti di dialogare con diverse fonti di dati aziendali attraverso il linguaggio naturale, senza la necessità di competenze specialistiche. Le informazioni recuperate sono aggiornate, anche nel caso di archivi di dati dinamici, e i risultati vengono forniti con i rimandi ai dati originali.

Inoltre, le prossime versioni supporteranno strumenti di ricerca e aggregazione dei dati più ampia del solo OCI OpenSearch e offriranno l’accesso a Oracle Database 23c con AI Vector Search e MySQL HeatWave con Vector Store. Oracle fornirà anche azioni-agente preconfigurate in tutta la sua suite di applicazioni SaaS, tra cui Oracle Fusion Cloud Applications Suite, Oracle NetSuite e applicazioni verticali di settore come Cerner, colosso dell’health care acquisito da Oracle nel 2022.

GenAI ovunque nello stack

Integrando l’AI generativa nel suo portafoglio di applicazioni cloud, tra cui ERP, HCM, SCM e CX, Oracle permette di sfruttare le ultime innovazioni all’interno dei processi aziendali esistenti. L’azienda sta integrando le funzionalità di GenAI nella sua gamma di database: con Autonomous Database Select AI si può coniugare l’uso dei dati aziendali privati con la produttività e la creatività dell’AI generativa.

Tra le tante referenze citate per l’infrastruttura Oracle spicca certo l’addestramento di Microsoft Bing, ma si va da Mercedes a Soundhound, da Mosaic allo stesso Cohere. Insomma, se usata bene l’AI in azienda diminuisce lo stress dei singoli grazie alla superiore organizzazione e migliora i risultati grazie all’ottimizzazione delle risorse.

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