Oggi l’infrastruttura digitale sviluppata finora non è più sufficiente per sostenere i ritmi del business. Non è più sufficiente adottare il cloud: occorre modernizzarlo e farlo evolvere per gestire carichi di lavoro in continua crescita e rispondere a esigenze sempre più complesse, che richiedono una revisione dell’intero sistema. Questa realtà viene riconosciuta non solo dagli analisti, ma anche dalla maggior parte delle aziende.
Dynatrace, grazie alla sua costante innovazione, consente alle organizzazioni di affrontare un percorso caratterizzato dalla crescente proliferazione di strumenti che rende complessa una gestione omogenea dei dati. Le applicazioni spostate in cloud con la metodologia lift & shift, infatti, per includere funzionalità cloud-native o essere integrate con progetti AIOps, devono essere riprogettate.
Di corsa verso i 2 billion
“L’anno trascorso è stato per noi intenso, ma molto positivo”, ha esordito Emanuele Cagnola, Regional vice president Italy and Switzerland e ora anche Svizzera; “a livello global, l’azienda si avvicina ai 2 miliardi di fatturato”.
A simboleggiare la capacità di gestione di enormi moli di dati da moltissime fonti, tra le nuove partnership si segnala quella avviata con una scuderia di Formula 1 italiana, la Racing Bull di Faenza, dove i servizi professionali di Dynatrace e l’IT del team sono impegnati nell’implementazione della piattaforma anche nel reparto corse.
Trasformare la complessità in un vantaggio competitivo, analizzando, automatizzando e innovando più velocemente: è questa la promessa di Dynatrace. In quest’ottica, un risultato fondamentale è portare le innovazioni non solo nell’area sviluppo IT ma anche sulle dashboard dei dirigenti. “Gli executives ci raccontano le loro esperienze con Dynatrace, che fornisce sul desktop delle metriche comprensibili -ha ripreso Cagnola- dando loro costante visibilità su quello che succede sui sistemi, sui servizi, sul sentimento degli utenti, cittadini o clienti che siano”.
Grail, Davis e agenti su MCP
Per superare la frammentazione degli strumenti IT sfruttando al meglio anche il patrimonio esistente, Dynatrace propone l’automazione intelligente dell’Agentic AI. La sua azione si basa su tre elementi fondamentali: Grail, Davis e il server MCP, che insieme formano il core della piattaforma abilitando.
Grail è il data lakehouse progettato per gestire dati su larghissima scala. Questo componente è fondamentale perché unifica tutti i dati (metriche, log, trace, eventi di business e sicurezza) in un unico ambiente, superando i limiti di retention e indicizzazione e permettendo di accedere in tempo reale a petabytes di dati contestualizzati. Senza un’altissima qualità dei dati, qualsiasi analisi storica o proattiva diventa imprecisa e quindi inutilizzabile.
Davis è invece il motore di intelligenza artificiale sviluppato da Dynatrace, capace di lavorare -e quindi di accedere a Grail- in tre modalità: la Casual AI (che identifica la causa esatta di un’anomalia), la Generative AI (per usare con Grail il linguaggio naturale) e l’Agentic AI (che agisce proattivamente).
L’automazione avanzata di questa architettura opera attraverso l’MCP (Model Context Protocol) server, un framework che abilita la comunicazione tra gli agenti e che Dynatrace mette a disposizione in modalità open source. Ad esempio tra un Co-pilot in Visual Studio Code e GitHub. In particolare, Dynatrace usa questo server per sviluppare un flusso di remediation a contesto crescente. Un esempio concreto parte dall’azione della Casual AI, quando trova la root cause di un problema: basandosi sul contesto fornito dai dati di Grail, lo sviluppatore può chiedere la linea di codice sorgente da correggere, sia validandola, sia andando avanti con successive iterazioni di domanda e risposta tra i due agenti.
“A lungo termine, la nostra visione prevede la creazione di agenti esperti, verticali su un settore, ad esempio Kubernetes) addestrati su domini specifici -ha detto Alessandro Amorini, senior manager, solution engineering– con l’obiettivo finale di sviluppare una piattaforma di resilienza intelligente che orchestri agenti interni ed esterni per svolgere automaticamente remediation, protezione e ottimizzazioni”.


