lunedì 28 Novembre 2022
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Al nuovo Governo chiediamo energia, cloud e startup: la tecnologia è la chiave di “svolta”

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Quanto la classe politica attuale è pronta a sostenere la trasformazione digitale italiana? I prossimi anni richiederanno una forte rielaborazione dei processi, ancora antichi e adatti a tantissime piccole realtà abbastanza poco connesse tra di loro e quindi a forte rischio imprenditoriale con il passare del tempo.

Nella speranza che il PNRR sia solo uno degli stimoli al cambiamento, mi sono chiesto a che livello siano competenza e proposte delle forze politiche che comporranno lo scenario successivo alle elezioni di settembre. Il tempo ridotto a disposizione dei vincitori, e la necessità di affrontare sfide di enormi proporzioni, mi fa pensare che in qualche modo verrà sfruttata anche la competenza di chi formalmente starà all’opposizione.

Tecnologicamente, il programma di Fratelli d’Italia racconta qualcosa nei punti 2 (Fondi europei e PNRR) e 17 (energia pulita). Le necessità dell’Italia sono così tante e così chiare che la carne formalmente al fuoco è tanta, probabilmente troppa per una sola legislatura. E’ possibile andare più nel dettaglio su argomenti specifici.

Il cloud, conosciuto ma trascurato

Per esempio, il Consorzio Italiano Cloud ha fatto tre domande su sostegno dei servizi italiani, riconoscimento degli operatori locali e questione energetica del settore. All’indagine hanno risposto tutte le forze maggiori con la sola eccezione proprio del partito più votato alle urne, una cosa che può certamente accadere. Leggendo le varie risposte, al netto della parte di confezione che sempre c’è in questi casi, possiamo dire che la competenza sull’argomento è ormai abbastanza diffusa. I risultati finora ottenuti, però, non vanno molto verso l’impiego dei fondi disponibili per far crescere competenza e fatturato italiano. Personalmente non sono ottimista sulle possibilità che il prossimo Governo possa invertire la rotta tracciata da Colao.

Il limbo delle Startup italiane

Cambiando argomento, possiamo sperare in un superamento del dualismo PMI/Startup? Il programma della Meloni ha una sola occorrenza della parola start-up, nel punto 7: “potenziamento del sistema degli incubatori d’impresa per le startup costituite da giovani, garantendo spazi, servizi, sostegno e consulenze adeguate a costo zero per la fase di avvio”. Sulla carta le idee più chiare sembra averle il Movimento 5 Stelle, ed entrambi gli schieramenti principali destra/sinistra mostrano di comprendere il fenomeno. L’osservazione della situazione però non lascia certo il sorriso. C’è da chiedersi che rilievo abbiamo gli estensori dei programmi dei partiti se invece il sistema italiano è tuttora bloccato su rendite medievali (come quelle per la registrazione) e un approccio egocentrico degli investitori o presunti tali.

Energia, il rischio è grande

Anche il settore dei trasporti deve valutare la situazione correttamente e in tempi brevi. La protezione delle aziende del settore auto e moto deve essere impostata su un approccio più scientifico ed informato rispetto al passato anche recente, cercando di guardare meno alle rendite di posizione dei soliti noti e più ad un vero piano industriale che l’Italia non ha. La fabbrica di Intel annunciata in Veneto compenserà quella emiliana di Silk-Faw (moto elettriche), che è ben lontana dal rispettare i tempi annunciati?

Proprio la futura filiera energetica, la più scossa dalla guerra in Ucraina, richiede un approccio guidato da parte del futuro Governo. Nonostante alcune competenze, su questo complesso argomento la politica italiana non sembra né realmente competente, né particolarmente pronta a diventarlo per il bene del Paese. E’ forse proprio nella conversione ai trasporti elettrici, alle comunità energetiche e più in generale ad una nuova gestione dell’energia che i prossimi Governi dovranno mostrare la loro adeguatezza.

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Leo Sorge
Leo Sorge
Leo Sorge è laureato in ingegneria elettronica, ma ha preferito divulgare scienze e tecnologie reali o presunte. Ritiene che lo studio e l’applicazione vadano separate dai risultati attesi, e che l’ambizione sia il rifugio dei falliti. Ha collaborato a molte riviste di divulgazione, alle volte dirigendole. Ha collaborato a molti libri, tra i quali The Accidental Engineer (Lulu 2017), Lavoro contro futuro (Ultra 2020) e Internetworking (Future Fiction 2022). Copia spesso battute altrui, come quella sull’ambizione e anche l’altra per cui il business plan e la singolarità sono interessanti, ma come spunti di science fiction.

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