Servizi Ict, AI e Cloud: il motore per il 2024

L’anno appena iniziato sarà quello della consacrazione dell’Intelligenza Artificiale, ma anche quello della mancanza di competenze. I principali attori del mercato tracciano il loro percorso

L’anno che verrà è il titolo di una famosa canzone di Lucio Dalla, in una strofa afferma “…che il nuovo anno porterà una trasformazione e tutti quanti stiamo già aspettando…”. Trasformazione che gli operatori del canale stanno facendo; trasformazione che porta il nome di Intelligenza Artificiale, di cybersicurezza, di risposta alla carenza di competenze, di capacità di muoversi tra il mondo virtuale dell’iperconvergenza e quello on premise, di gestire il variegato mondo dell’Internet of Things e del cloud in tutte le sue declinazioni. A livello europeo, secondo una ricerca Context, nel 2024 le vendite IT attraverso il canale dovrebbero tornare a crescere del 2,6% su base annua dopo un difficile 2023 che ha pagato la spinta “drogata” dal Covid agli investimenti ICT degli scorsi anni.

Gli analisti di Context hanno approfondito le principali tendenze del mercato e i dati di vendita degli ultimi trimestri e secondo il loro lavoro il fatturato per il 2024 sarà compreso tra -0,5% e 6,5% (il 2,6% è la previsione centrale), in crescita rispetto al -6% previsto per il 2023. Sempre secondo Context saranno diversi i fattori che favorirebbero una migliore performance nel 2024, tra questi nuovi prodotti e casi d’uso basati sull’Intelligenza Artificiale, oltre a un ciclo di aggiornamento dei prodotti e servizi ritardato nell’anno precedente.

Molto dipenderà però dal quadro macroeconomico che si verrà a creare nei primi mesi dell’anno e dalla capacità delle condizioni economiche di stimolare la domanda dei consumatori e gli investimenti delle imprese. «Il 2023 è stato un anno di correzione dopo la crescita alimentata da Covid degli ultimi anni – ha dichiarato Adam Simon, Ceo di Context –. È stato un anno difficile per la distribuzione e per tutto il settore ICT, in quanto le aziende hanno perso la fiducia negli investimenti. Tuttavia, c’è una luce alla fine del tunnel. Il secondo trimestre del 2024 sarà il trimestre della svolta. Prevediamo che i tassi di crescita del volume e del valore convergeranno, per poi continuare nella seconda metà dell’anno, aiutati da confronti positivi su base annua».

Servizi gestiti, ascesa dinamica e continua

I servizi gestiti saranno un’arma in più per il canale che grazie a questi può intercettare le esigenze dei clienti, diventando partner nel business e non solo mero fornitore di prodotti hardware e software. Una tendenza che trova conferma nello studio commissionato da Cisco e condotto da Canalys che evidenzia come i partner di canale ICT che si sono concentrati sui servizi gestiti nel 2023 dovrebbero far registrare una crescita significativa. A livello mondiale, nonostante il clima di incertezza che ha spinto verso il basso gli investimenti, le previsioni per i managed service fanno segnare una crescita mondiale del 12,7%, per un valore totale di 472 miliardi di dollari. Una crescita che supera quella stimata del 3,5% della spesa IT complessiva.

La mancanza di personale competente sul mercato è alla base di questa crescita. Le organizzazioni, non trovando persone formate, si affidano a partner capaci di offrire soluzioni complete attraverso i servizi gestiti, acquisendo così le competenze e il supporto tecnologico necessario al proprio business.  Secondo diversi analisti, come Gartner, McKinsey e Accenture, il 2024 sarà l’anno dell’Intelligenza Artificiale, e di conseguenza dei dati, perché senza una significativa mole di dati da analizzare l’Intelligenza Artificiale non funziona al meglio.  I servizi e le soluzioni basate su di essa entreranno in modo prepotente in diversi punti dell’organizzazione aziendale, dalla cybersicurezza ai customer service, dal marketing all’ingegneria del software.

Come sarà il 2024?

Lo abbiamo chiesto ai principali attori di questo mercato; ognuno ha indicato quali saranno, secondo loro, gli elementi che potranno fare la differenza e come pensano di affrontare le sfide del 2024.

Simone Cavazzoni, general manager di Quanture
Simone Cavazzoni, general manager di Quanture

Il primo ad alzare la mano, in questo tavolo virtuale, è Simone Cavazzoni, general manager di Quanture, che pone l’accento sulla Intelligenza Artificiale. «Nel 2024, l’AI generativa sarà uno dei trend più dibattuti. La recente disponibilità di Microsoft Copilot per tutte le Pmi rappresenta un passo significativo nell’adozione di questa nuova tecnologia in Italia. In questo nuovo scenario i servizi gestiti saranno cruciali per colmare la mancanza di competenze ICT dei team interni delle aziende, mentre machine learning e realtà aumentata saranno sempre più richiesti nel settore OT e nelle aziende produttive. Cybersecurity e Sostenibilità saranno altri temi chiave del 2024. La recente escalation degli attacchi cibernetici richiederà piani strutturati di Disaster Recovery e il potenziamento delle difese aziendali. La sostenibilità sarà un argomento non più rimandabile, visto le scadenze imposte dalla direttiva europea “Csrd”. Non solo andranno ripensate le strategie aziendali ma, andranno ottimizzati anche i processi di business. Il nostro ruolo è quello di abilitare queste tecnologie emergenti per guidare le imprese verso una nuova era digitale».

Michele Puccio, country manager Italia di Arrow Enterprise Computing Solutions
Michele Puccio, country manager Italia di Arrow Enterprise Computing Solutions

Michele Puccio, country manager Italia di Arrow Enterprise Computing Solutions, invece, vede nel cloud e nei servizi “as-a-service” la strada da percorrere. «Arrow è un distributore IT a valore aggiunto che promuove l’innovazione nel proprio canale di riferimento, aiutando vendor e IT provider a crescere, grazie a expertise, soluzioni vincenti, piattaforme digitali e servizi su misura che possono essere offerti agli utenti. Arrow negli anni si è trasformato in vero “advisor strategico” con competenze orientate al business, in grado di coordinare un network di provider capaci di mettere a fattor comune le specificità ed elevare il valore della partnership, un ruolo che sarà ulteriormente accentuato nel 2024. Inoltre, con lo spostamento del mercato verso tutto ciò che è “as-a-service”, Arrow continuerà a rendere disponibili nuovi strumenti di valutazione e gestione del cloud attraverso la piattaforma ArrowSphere, per aiutare i partner di canale a promuovere i servizi XaaS presso i clienti. Arrow supporterà anche il tema dell’AI e, in qualità di intermediario del settore IT e della componentistica, il distributore aiuterà quell’ecosistema a venire alla luce, supportando tutti gli attori che ne fanno parte nel loro go-to-market».

Carmelo Pesce, head of channel ReeVo cloud & cyber security, Italia & Spagna
Carmelo Pesce, head of channel ReeVo cloud & cyber security, Italia & Spagna

ReeVo, attraverso le parole di Carmelo Pesce, head of channel ReeVo cloud & cyber security, Italia & Spagna, sottolinea come il suo 2024 avrà nella formazione un punto focale per essere in grado di rispondere a tutte le richieste che possono arrivare dal mercato. «ReeVo offre servizi integrati di Cloud, Cyber Security e Hybrid Cloud raggiungendo il mercato con un canale di distributori e Business Partner. Una delle principali sfide che vediamo per il 2024 è la gestione della complessità delle architetture IT, sempre più soggette alle richieste di scalabilità e integrazione di ambienti eterogenei, dovute alla proliferazione di applicazioni, dati e dispositivi connessi. La sicurezza rimane un’area critica di preoccupazione e per questo proteggiamo e custodiamo all’interno della nostra “cassaforte digitale” il reale patrimonio delle aziende europee – i dati – ben consapevoli che la domanda di risorse cloud è in continua crescita. In qualità di cloud e cybersecurity provider, puntiamo ad affrontare tutte queste sfide cercando di ascoltare le esigenze dei nostri clienti e di offrire sempre più servizi e supporto. Riteniamo sia importante consolidare le competenze dei nostri partner e per questo abbiamo potenziato il nostro programma di canale con corsi Sales, Technical Foundation ed Expert sui servizi che costituiscono il nostro Dna, perché riteniamo che più il partner si forma sulle tecnologie e più sarà in grado di erogare un servizio a valore per il cliente finale, sviluppando maggiore business. Nel 2024 continueremo a puntare sulla parte DevOps: eroghiamo già da tempo un servizio gestito della piattaforma Kubernetes, in modalità PaaS, che consente agli sviluppatori di applicazioni containerizzate di concentrarsi solo sugli aspetti principali lasciando invece a ReeVo la gestione della complessa infrastruttura Kubernetes».

Emanuele Caronia, cofounder and Ceo di Exelab
Emanuele Caronia, cofounder and Ceo di Exelab

L’Intelligenza artificiale torna protagonista nel pensiero di Emanuele Caronia, cofounder and Ceo di Exelab, che la vede non più come un lusso, ma come un requisito strategico. «Oggi risulta fondamentale riconoscere la crescente democratizzazione della tecnologia e l’importanza di adottare in modo efficace soluzioni basate sull’AI. Questa tendenza, sostenuta da evidenze di un sostanziale incremento della produttività grazie all’adozione dell’AI, si rivela essenziale per competere in un mercato in costante mutamento. L’evoluzione tecnologica ha infranto il predominio tradizionalmente detenuto dai grandi attori nel settore ICT, che si fondava su complessi progetti di system integration. Ora, con tecnologie sempre più intuitive e accessibili, è finalmente possibile implementare soluzioni agili e tempestive che possono rappresentare una risposta effettiva alle esigenze del business. Questo sviluppo si fonda, tra le altre cose, su un’ accelerazione dei processi di raccolta e analisi delle informazioni, pilastri fondamentali per mantenere un vantaggio competitivo. In questo scenario, l’Intelligenza artificiale emerge non più come un lusso, ma come un requisito strategico indispensabile. La sua mancata integrazione rappresenta un chiaro rischio di perdita di competitività».

Alessandra Girardo, coo di Kirey Group
Alessandra Girardo, coo di Kirey Group

Alessandra Girardo, coo di Kirey Group, nel suo intervento porta l’attenzione su come il passaggio al cloud sarà fondamentale per le aziende italiane per stare sul mercato. «Scomponibilità, flessibilità e microservizi: seguendo queste tre parole cardine, possiamo prevedere che nel 2024 il canale ICT si rinnoverà in una logica sempre più on-demand, con cambiamenti applicativi, architetturali e di management aziendale. Prendendo ad esempio l’AI, protagonista tecnologica indiscussa dell’anno, prevediamo che le aziende che vorranno introdurla nei propri processi opteranno quasi certamente per un Llm di terze parti, da configurare come nuovo servizio. Alla base di questi cambiamenti ci saranno diversi elementi. In primis, il passaggio più marcato verso il cloud-native, non solo a livello di applicazioni, ma anche di architetture IT, per raggiungere obiettivi di scalabilità, disponibilità, disaster recovery e business continuity per composizione di servizi cloud; e infine, anche il progressivo evolvere della mentalità “composable”, paradigma abilitante di un mondo orientato alla modularità».

Terenzio Preda, direttore commerciale di Ready Informatica
Terenzio Preda, direttore commerciale di Ready Informatica

Secondo Ready Informatica, nella persona di Terenzio Preda, direttore commerciale, la capacità di adattarsi all’evoluzione del mercato è fondamentale per essere vincenti in questa fase del mercato. «Il successo delle Pmi si basa su: innovazione, adattamento e collaborazione. Riuscire a proporre ai clienti un’offerta di servizi basata su automatizzazione e standardizzazione è cruciale per l’efficienza e la crescita dei profitti. L’Intelligenza Artificiale gioca un ruolo chiave portando una semplificazione delle operazioni e risparmio di tempo. Il mercato evolve costantemente come gli attacchi informatici: investire in soluzioni di sicurezza informatica avanzata per proteggere i dati aziendali deve essere una priorità assoluta. L’adattamento rapido è essenziale per rispondere al cambiamento e per questo Ready Informatica punta sulla formazione continua dei propri rivenditori, attraverso eventi e training mirati, perché un team preparato comprende le esigenze dei clienti, propone soluzioni efficaci e offre valore aggiunto al servizio. Le Pmi che integreranno efficacemente questi elementi saranno in grado di affrontare le sfide e avere successo!».

Romeo Scaccabarozzi, amministratore delegato di Axiante
Romeo Scaccabarozzi, amministratore delegato di Axiante

Per Romeo Scaccabarozzi, amministratore delegato di Axiante, il 2024 sarà un anno particolare, soprattutto per le variabili esterne che stanno influenzando il mercato, ma il nucleo sarà sempre l’uomo. «Il 2024 sarà un anno di test, considerando la volatilità macroeconomica, le tensioni geopolitiche e l’instabilità delle catene di fornitura. A fare la differenza sarà la capacità di adattarsi e quindi l’agilità, diffusa in tutta l’organizzazione. Le aziende hanno più che mai da guadagnare dai progressi tecnologici e ancora più da perdere dalla scelta di restare indietro. L’incertezza comporta dei rischi: comprenderli e gestirli offre l’opportunità di esplorare nuovi mercati e di acquisire quote di concorrenti meno agili. Per prosperare nell’incertezza occorre resilienza. Ecco perché ci siamo posti come obiettivo chiave di aiutare i nostri clienti a essere ancor più resilienti, dopo lo shock di tre anni fa. Al nostro interno, lavoreremo per consolidare la fiducia tra i gruppi di lavoro e costruire opportunità di crescita. Vogliamo spostare l’attenzione dalla semplice certificazione alla creazione di capacità ed esperienze che consentano al talento di prosperare in qualsiasi ruolo. Oltre al benessere dei dipendenti e alla flessibilità, è importante il significato del lavoro: i collaboratori sono spinti non solo dalla missione di un’azienda, ma anche dalla comprensione del modo in cui i compiti specifici loro affidati diano un contributo diretto».

Andrea Ceccaroni, sales director Vem Sistemi
Andrea Ceccaroni, sales director Vem Sistemi

Andrea Ceccaroni, sales director Vem Sistemi, invece, mette in risalto i punti principali necessari per distinguersi nel 2024. «Credo che elementi chiave e differenzianti in questo mercato siano da ricondursi soprattutto a tre punti principali: competenze sempre più qualificate, piattaforme di automazione e vicinanza al cliente. Vem, nel panorama italiano dei system integrator, è una delle aziende meglio strutturate per cogliere questa sfida poiché ha la giusta dimensione per offrire un servizio personalizzato e la solidità finanziaria che le permette di fare investimenti in persone qualificate, un team di DevOps che realizza e gestisce le piattaforme di visibility e di automazione, senza dimenticare la vicinanza geografica ai nostri clienti con le nostre 8 sedi. I servizi Vem si basano da un lato su piattaforme di visibility, in grado di misurare lo stato di salute dei nostri sistemi, di automation che permettono di effettuare una serie di attività in maniera veloce, affidabile e scalabile, e dall’altro su personale dei team Noc, Soc e Irt sempre più qualificato in grado di analizzare i dati forniti dalle piattaforme e intervenire in maniera puntuale ed efficace. Altro elemento distintivo è la stretta partnership con pochi vendor molto qualificati, che ci permette di avere un accesso privilegiato ai loro servizi e di poter scalare facilmente per dare a nostra volta il miglior servizio possibile alle aziende».

Roberto Vicenzi, direttore sales & marketing di MegaByte
Roberto Vicenzi, direttore sales & marketing di MegaByte

MegaByte Sistemi Informatici, attraverso Roberto Vicenzi, direttore sales & marketing, nel suo intervento sposa la causa Open Source come strada per avere servizi per le Pmi con un approccio capace di contente i costi. «Come società attiva sul mercato dal 1990 nei servizi di consulenza informatica per le aziende di piccole e medie dimensioni, MegaByte proseguirà nel delineare soluzioni personalizzate e all’avanguardia che soddisfino anche le più importanti e complesse esigenze aziendali dei clienti. La trasformazione digitale comporta un cambiamento culturale tanto quanto tecnologico che impone alle organizzazioni di rivedere radicalmente il modo di operare e di saper garantire customer experience e vantaggi concreti. Le attività già avviate dall’azienda nel 2023 proseguiranno in modo ancora più importante nell’anno appena iniziato. In particolare, MegaByte ha in programmazione un calendario ricco di iniziative per il primo semestre mirate a presentare i plus delle soluzioni dell’infrastruttura iperconvergente basate su software open source e hardware standard, un’opzione particolarmente attraente per le Pmi che vogliono ottenere i benefici dell’infrastruttura convergente con un approccio più economico e adattabile alle specifiche esigenze».

Francesca Moriani, amministratore delegato di Var Group
Francesca Moriani, amministratore delegato di Var Group

L’intervento di Francesca Moriani, amministratore delegato di Var Group, è incentrato sul valore che hanno le persone e come siano loro la vera forza. «Stiamo vivendo un momento in cui le imprese sono impattate dalla diffusione delle tecnologie in modo pervasivo, un’accelerazione dettata in gran parte dalla diffusione dell’Intelligenza artificiale. Di fronte a questa spinta, dobbiamo prima di tutto imparare a conoscere e ad adottare le tecnologie più evolute per capire come possono migliorare il nostro lavoro e aiutarci nel valorizzare le persone e le loro competenze. Per cogliere pienamente quest’evoluzione, è fondamentale adottare nuovi modelli organizzativi, che mettano le persone al centro, promuovendo i talenti grazie a un modello di leadership diffusa. Per noi è strategico far collaborare in modo più efficiente le quattro generazioni che popolano la nostra realtà. In Var Group siamo impegnati nell’ascolto attivo e vogliamo essere una fucina di sperimentazione. In un contesto di incertezza e cambiamenti, ci impegniamo a catalizzare questa trasformazione, creando un ambiente dove ognuno possa esprimere appieno il proprio valore».

Augusto d’Antinone, Ceo di Exclusive Networks Italia
Augusto d’Antinone, Ceo di Exclusive Networks Italia

Il fattore umano è importante anche per Augusto d’Antinone, Ceo di Exclusive Networks Italia, perché la carenza di competenze è uno dei grandi problemi che tutti dovranno affrontare nel 2024. «Una delle sfide maggiori che si porrà anche nel 2024 è la carenza di risorse esperte, soprattutto in ambito cybersecurity. L’Italia sta da un lato accelerando nell’adozione di tecnologie innovative di IT Security che vedono sempre più un uso avanzato dell’AI, ma dall’altro deve affrontare la carenza di competenze. Il “mercato” dell’AI si presenta destrutturato e si discosta dalle dinamiche tradizionali del settore ICT. L’AI è molto spesso integrata nelle soluzioni dei vendor, richiedendo che i system integrator acquisiscano competenze specifiche per comprendere in quali applicazioni può essere implementata e con quali modalità in base ai business case del cliente. La materia è estremamente vasta ed è fondamentale avere idee molto chiare sugli ambiti di applicazione per evitare il rischio di dispersione di risorse ed energie. Un altro tema che anche quest’anno sarà importante riguarda i servizi gestiti. Per gli Msp un distributore come Exclusive Networks può svolgere non solo un ruolo consulenziale, ma agire come un vero e proprio fornitore di soluzioni “ready to go” che facilitano notevolmente l’offerta dei system integrator verso i propri clienti. Il nostro obiettivo è aiutare rivenditori, system integrator e service provider a offrire ai loro clienti tecnologie all’avanguardia e servizi innovativi».

Stefania Meregalli, marketing manager di C.I.E. Telematica
Stefania Meregalli, marketing manager di C.I.E. Telematica

A chiudere la rassegna Stefania Meregalli, marketing manager di C.I.E. Telematica che, con i suoi 30 anni di esperienza sul mercato,ha sempre investito per incrementare il know-how dei suoi collaboratori e le partnership strategiche con altre aziende e fornitori. «Questa scelta ci ha sicuramente premiato, riflettendosi sul rapporto che abbiamo costruito con i clienti, relazionale e consulenziale, che ci ha fatto diventare un punto di riferimento dalla selezione della tecnologia, la progettazione, l’integrazione di servizi e soluzioni fino alla fornitura. Nel corso degli anni la nostra azienda ha cambiato pelle per proporre una nuova prospettiva sul mercato, questo ci ha portato a identificare chiaramente i vendors con cui investire e collaborare, per definire soluzioni mirate ai nostri clienti target. Un’ulteriore scelta strategica è stata quella di sviluppare un circolo virtuoso di collaborazione con altre aziende attive sul nostro mercato ma con competenze diverse dalle nostre, in modo da poter allargare il nostro portafoglio di soluzioni appoggiandoci a società di fiducia».

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