Bitdefender si presenta sotto una veste tutta nuova

Nell’ambito della cybersecurity, il nome Bitdefender richiama l’immagine di un antivirus consumer, ma oggi l’azienda è ben diversa, punta a una clientela che arriva al mondo enterprise e ha un’offerta completa per la protezione dagli attacchi che propone tramite un canale strutturato e selezionato

Quello di Bitdefender è un nome noto nell’ambito della cybersecurity. Tuttavia, viene solitamente associato a un antivirus consumer o per piccole realtà. Forse questo era vero quando è nata l’azienda nel 2001, ma nel tempo le cose sono molto cambiate, come del resto è cambiato il panorama della sicurezza, e Bitdefender è cresciuta. Oggi è un’azienda strutturata con una presenza globale che rivolge la sua offerta a una platea molto ampia: tra i suoi clienti troviamo aziende di livello enterprise, la Pubblica amministrazione, piccole banche, università e ospedali.

Entrando più nel dettaglio dei prodotti e dei servizi proposti, oggi il core business di Bitdefender è la protezione tramite EDR. “È il nostro principale prodotto, ma non è l’unico – ha affermato Luis Fisas, Regional Sales Director SEUR dell’azienda –. Sviluppiamo diverse altre offerte, in particolare, da un paio d’anni stiamo puntando sul servizio di Management Detect and Response. Non siamo gli unici ad avere un’offerta MDR, ma vogliamo differenziarci dai concorrenti per la velocità con cui siamo in grado di individuare un attacco e di bloccarlo. Questo lo facciamo tramite un agente e, una volta che l’attacco è stato bloccato avvisiamo chi è sotto attacco riguardo cosa sta accadendo”.

Uno dei punti di forza di Bitdefender che ha enfatizzato Fisas è la capacità di costruire prodotti potenti ma facili da usare. Qualsiasi soluzione, infatti, da quelle più consumer a quelle professionali possono essere controllate dalla medesima interfaccia utente.

Alla base dei servizi offerti da Bitdefender ci sono due SOC, uno a Bucarest e uno a San Antonio (in Texas) che operano H24.

Le aziende sono come aeroporti

Bitdefender
Da sinistra Fulvio Fabi, Luis Fisas e Paolo Rossi di Bitdefender

Luis Fisas ha sottolineato che oggi difendere il perimetro aziendale è difficile perché “le aziende possono essere assimilate a degli aeroporti, dove ci sono continuamente persone che entrano ed escono e ciascuno è dotato un proprio device”. Per fronteggiare questa situazione la soluzione proposta da Bitdefender si chiama Gravity Zone. Si tratta di una piattaforma per la protezione di ogni tipo di device e si declina secondo le interfacce di cui ogni singolo endpoint dispone. “In questo modo possiamo proteggere l’iperconvergenza, lo storage, il cloud, i dispositivi mobili, i laptop e le workstation – ha dichiarato Fulvio Fabi, Distribution and Channel Manager per il Centro-Sud Italia –. Il vantaggio che offre questa soluzione è che usa un unico agente per ogni singolo host. Gravity Zone è una soluzione modulare per poter soddisfare al meglio le esigenze delle singole aziende. Si parte da una Business Security, che è una sorta di Antivirus Avanzato, e si arriva all’Enterprise che comprende anche l’EDR. Possono poi essere aggiunti diversi add-on. On top c’è l’MDR”.

Il ruolo strategico del canale

La strategia di vendita di Bitdefender passa totalmente attraverso il canale, che prevede tre distributori: Avangate Security ComputerGross ed Esprinet (arrivato lo scorso giugno per ampliare la presenza sul mercato italiano). “Ognuno ha business unit dedicate a Bitdefender – ha precisato Paolo Rossi, Channel Manager per il Nord Italia –. Abbiamo poi 300 partner che sono reseller, hybrid e MSP. Secondo il nostro Partner Program, li suddividiamo secondo tre livelli: bronze, silver e gold. Questi ultimi due, che si compongono di una quindicina di aziende, li seguiamo direttamente Fulvio ed io, ciascuno per la Regione che gli compete. Il nostro focus è di crescere insieme ai partner”.

In tal senso, Bitdefender intende aumentare il numero di partner, puntando però sempre di più su realtà in grado di ottenere certificazioni tecniche e commerciali così che possano diventare il “braccio destro” dell’azienda. Per questo, dal prossimo anno la certificazione diventerà ancora più selettiva, ma questa è una decisione che ha il preciso scopo di individuare aziende in grado di proporre in modo adeguato ed efficace le soluzioni Bitdefender. “Vogliamo capire chi ha voglia di investire in modo deciso in Bitdefender e chi invece intende avere con noi solo contatti sporadici”, ha concluso Fulvio Fabi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

LEGGI ANCHE

Gli ultimi articoli