La piattaforma storage di HPE ha aggiunto funzioni intelligenti, di automazione e di disaster recovery che ne aumentano agilità e business continuity
Quella odierna è una realtà in cui le aziende hanno la necessità di portare nuove applicazioni sul mercato con rapidità continuando però a supportare quelle già esistenti al fine di accelerare la velocità del business, l’agilità e l’innovazione.
Tuttavia la realtà oggettiva è che per l’IT è praticamente impossibile tenere il ritmo che tutto questo comporterebbe, dal momento che continua a essere costretto ad amministrare, ottimizzare e supportare le infrastrutture che sono al servizio di dati e applicazioni mission-critical.
Di conseguenza, l’IT è costretto a sacrificare l’agilità a favore dell’affidabilità.
Ciò premesso, i clienti richiedono soluzioni per lo storage primario in grado di offrire l’esperienza cloud senza compromettere la performance e la disponibilità di applicazioni e dati mission-critical.
E’ quello che si è prefissata di fare HPE tramite le soluzioni HPE Primera e HPE Nimble Storage , ovverossia mettere a disposizione delle aziende il compromesso tra agilità ed affidabilità tra il cloud pubblico e lo storage aziendale tradizionale, il tutto fruibile con una esperienza as-a-service attraverso HPE GreenLake.
Rientra in questo obiettivo il rilascio da parte della società di un’evoluzione delle sue soluzioni HPE Primera e HPE Nimble Storage che comprende un sistema basato su Al in grado di auto-ripararsi e auto-ottimizzarsi.
Il rilascio fa peraltro parte di un aggiornamento molto profondo della sua piattaforma volta a fornire un servizio basato sull’AI, progettato per il cloud come offerta “as a service”.
Le nuove funzionalità della piattaforma, ha spiegato la società, includono in particolare:
- Auto-ottimizzazione delle operazioni di sistema con AI integrata all’interno di HPE Primera e analitiche per Hyper-V.
- Disaster recovery su scala metropolitana con replica su 3 siti globali all’interno di HPE Primera e HPE Nimble Storage e replica asincrona all’interno di HPE Primera.
- Supporto All-NVMe all’interno di HPE Primera a miglioramento della prestazioni .
- Automazione dello storage on-demand per virtualizzazione e container all’interno di HPE Primera.
A livello tecnologico HPE Primera è una soluzione architettata con un motore AI integrato che elabora modelli di machine learning allineati a livello globale allo scopo di fornire previsioni in tempo reale sul comportamento e i pattern prestazionali delle applicazioni.
Con gli aggiornamenti apportati intraprende ora le azioni in base a previsioni per auto-ottimizzare le operazioni di sistema in tempo reale, perfezionando in modo intelligente e dinamico l’utilizzo delle risorse per garantire prestazioni rapide e prevedibili.
Un altro problema che affligge il mondo aziendale, osserva HPE, è quello del recovery.
Per garantire la protezione delle applicazioni occorre che i dati risiedano all’interno di molteplici siti insieme a opzioni flessibili che permettano di rispettare qualunque parametro SLA previsto.
HPE Primera ha in tal senso affrontato il problema per quanto riguarda lo storage mission-critical raggiungendo il 100% di disponibilità dei dati garantita, cui ora si aggiunge la funzione HPE Peer Persistence volta a fornire una business continuity trasparente e la flessibilità necessaria a replicare i dati su un terzo sito per fronteggiare disastri su scala metropolitana, oltre alla replica
asincrona quasi istantanea su distanze estese con un Recovery Point Objective che HPE evidenzia essere pari a un solo minuto.
Con HPE Nimble Storage, ha continuato la società, le aziende dispongono invece di una piattaforma con una disponibilità a sei 9, con failover automatico su 2 siti e replica asincrona locale o nel cloud per distanze estese. La funzione di replica multi-sito consente in particolare una replica su 3 siti, incluso il cloud.

