L’Internet of Things (IoT) è stata un’evoluzione tecnologica dirompente che, nel giro di pochi anni, ha modificato le infrastrutture IT ampliandone il perimetro d’influenza e trasformando per sempre le interazioni “uomo-macchina”.
Oggi, con l’avvento dell’AI, siamo di fronte a una nuova rivoluzione in cui l’IoT diventa una delle principali fonti di dati per i sistemi di intelligenza artificiale sempre più esigenti. Oggi i sensori installati nelle macchine in produzione, nelle telecamere di sorveglianza e in molti altri dispositivi, come le automobili, sono una fonte inesauribile di dati che, grazie alle attuali soluzioni AI, possono diventare ancora più importanti nell’economia di un’azienda o per la pubblica amministrazione.
Mercato senza confini
Gli algoritmi di machine learning, deep learning e analisi predittiva, utilizzati dall’intelligenza artificiale, possono trasformare i dati grezzi ottenuti dall’IoT in previsioni precise, come la manutenzione predittiva, l’automazione avanzata e l’ottimizzazione operativa (per esempio, la gestione intelligente dell’energia). Dal punto di vista pratico è possibile fare alcuni esempi in ambiti che investono tutto il mercato, dal settore consumer a quello della pubblica amministrazione, del funzionamento di questa sinergia:
- Smart Home: i termostati intelligenti utilizzano l’AI per analizzare i dati di utilizzo e regolare la temperatura in modo ottimale.
- Industria 4.0: i macchinari connessi rilevano le anomalie tramite sensori IoT e prevengono i guasti prima che si verifichino grazie all’intelligenza artificiale.
- Sanità: dispositivi indossabili monitorano costantemente i parametri vitali e avvisano i medici in caso di anomalie.
IoT per sistemi autonomi
Questi esempi sono solo un assaggio di ciò che il connubio tra IoT e AI potrà fare in futuro, considerando gli sviluppi tecnologici delle infrastrutture IT. L’edge computing permetterà di analizzare i dati dei sensori IoT localmente, riducendo la latenza e garantendo maggiore sicurezza. In questo ambito si inserisce lo sviluppo di algoritmi AI più leggeri e ottimizzati. Un altro aspetto molto importante è la sicurezza: il connubio tra intelligenza artificiale e IoT può aiutare a sviluppare soluzioni per rilevare attacchi informatici e aumentare la protezione dei dati sensibili. Diventa quindi facile immaginare ecosistemi completamente autonomi, dove l’integrazione tra IoT e AI porterà alla creazione di ambienti in cui non sarà necessario l’intervento umano, come fabbriche automatizzate, città intelligenti e veicoli autonomi.
L’espansione delle reti 5G e 6G permetterà ai dispositivi IoT di diventare dei nodi di una rete distribuita, dove ogni dispositivo si farà carico di una parte dell’elaborazione, creando così architetture AI distribuite. Questo matrimonio può avere delle ripercussioni positive anche dal punto di vista della sostenibilità ambientale: le soluzioni IoT-AI permetteranno di ottimizzare l’uso delle risorse naturali, migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni di carbonio. Naturalmente, non bisogna perdere di vista l’aspetto normativo di questa evoluzione per garantire che i dati IoT siano gestiti in modo etico e che gli algoritmi di AI siano equi e trasparenti.
Il connubio tra IoT e AI rappresenta un motore fondamentale per l’innovazione tecnologica.
Con il progresso delle tecnologie di rete, dei sistemi di elaborazione e delle strategie di sicurezza, il loro impatto continuerà a crescere, trasformando il modo in cui viviamo e lavoriamo.

