Report Kyndryl 2024: sfide e opportunità per la modernizzazione IT in Italia

Lo studio globale, con insight esclusivi di Kyndryl Bridge, indaga i rischi, le priorità di investimento e come i leader tecnologici bilanciano tecnologia e preparazione

Il recente IT Readiness Report 2024 pubblicato da Kyndryl offre una panoramica dettagliata sulle priorità e sulle sfide che i leader aziendali stanno affrontando nella modernizzazione delle loro infrastrutture tecnologiche. Da un lato, il 90% dei dirigenti intervistati si ritiene soddisfatto della propria infrastruttura IT; dall’altro, solo il 39% ritiene che le proprie risorse siano pronte per affrontare le sfide del futuro. Questo dato mette in luce un paradosso: mentre le aziende italiane si impegnano a modernizzare le proprie infrastrutture, numerosi ostacoli continuano a limitare l’efficacia degli investimenti tecnologici.

Il paradosso dell’innovazione IT e il ROI dell’intelligenza artificiale

Kyndryl rivela come, nonostante la crescente attenzione verso la modernizzazione IT, il 44% delle infrastrutture mission-critical sia ormai obsoleto o prossimo alla fine vita. Questo dato implica una fragilità strutturale che potrebbe compromettere la sicurezza aziendale, un aspetto particolarmente critico per le aziende italiane che operano in un contesto sempre più minacciato da attacchi informatici.

Un altro elemento chiave del report riguarda il ritorno sugli investimenti in Intelligenza Artificiale (AI): solo il 42% degli intervistati ha percepito un ROI positivo, nonostante il 76% delle aziende abbia puntato su progetti di AI e machine learning. Le principali barriere? La privacy dei dati, le incertezze sui risultati e le sfide regolamentari, che contribuiscono a rendere difficile una piena integrazione dell’AI nei processi aziendali.

Debito tecnologico e sicurezza: la sfida delle infrastrutture IT obsolete

Tra i dati più rilevanti, il report sottolinea come quasi la metà delle infrastrutture IT europee stia raggiungendo il limite di vita utile. Questa situazione, definita come “debito tecnologico”, rappresenta una problematica comune per le aziende italiane, con il 64% dei CEO preoccupati per l’obsolescenza delle proprie tecnologie. La necessità di rinnovamento è evidente, ma le aziende si trovano a fare i conti con budget limitati e con un’infrastruttura complessa da aggiornare.

Dal punto di vista della cybersecurity, il report mostra come il 65% dei decision maker si dichiari preoccupato per gli attacchi informatici. Tuttavia, solo il 30% si ritiene pronto a rispondere in maniera efficace. Questo divario mette in evidenza una necessità urgente di soluzioni di cybersecurity aggiornate e di competenze interne capaci di affrontare minacce sempre più sofisticate.

Formazione e collaborazione per la trasformazione digitale

Uno degli aspetti più interessanti del report riguarda il divario di competenze in ambito tecnologico. Più del 40% dei leader intervistati ritiene che le lacune nelle skill digitali dei dipendenti siano un ostacolo significativo alla modernizzazione IT. L’accelerazione dell’innovazione, infatti, richiede una costante formazione e un adattamento continuo delle competenze in-house. In quest’ottica, Kyndryl sottolinea l’importanza di investire in una preparazione delle persone che sia al passo con l’evoluzione tecnologica.

Secondo il report, le aziende che dimostrano una maggiore integrazione tra team aziendali e tecnologici ottengono risultati migliori in termini di collaborazione interna e di ritorno sugli investimenti tecnologici. Questo evidenzia come una gestione interfunzionale possa facilitare l’adozione delle tecnologie, riducendo le resistenze e migliorando la cultura aziendale verso l’innovazione.

Automazione e soluzioni per il futuro

Le nuove tecnologie di automazione stanno già iniziando a rivoluzionare il modo in cui le aziende gestiscono i problemi IT. Secondo i dati raccolti tramite Kyndryl Bridge, l’8% dei problemi IT è risolvibile tramite automazione, ma le proiezioni di Kyndryl suggeriscono che fino al 30% dei problemi potrebbe essere risolto automaticamente con un’infrastruttura ben implementata. Questo miglioramento porterebbe significativi vantaggi economici, riducendo i tempi di inattività e abbattendo i costi di manutenzione.

Automatizzare la gestione dei processi IT potrebbe non solo semplificare l’infrastruttura, ma anche aumentare l’agilità aziendale. Le aziende che scelgono di implementare programmi di automazione per monitorare e risolvere le problematiche IT possono focalizzarsi su progetti più strategici, massimizzando così il valore delle risorse impiegate.

Una roadmap IT vincente

Il report evidenzia come le aziende italiane, impegnate in un percorso di digitalizzazione, debbano prendere decisioni strategiche nel valutare quando e come aggiornare le proprie infrastrutture IT. Adottare nuove tecnologie richiede un bilanciamento tra investimenti immediati e vantaggi a lungo termine. In questo contesto, una roadmap ben definita, che integri sia obiettivi tecnologici che culturali, rappresenta un approccio efficace per prepararsi alle sfide future.

Essere “tech-ready” significa anche essere “people-ready”, ossia considerare la formazione del personale come parte integrante della strategia IT. Le aziende italiane che investono in competenze digitali interne ottengono un vantaggio competitivo, migliorando sia la produttività sia la resilienza aziendale. Puntare su una solida infrastruttura IT e sulla preparazione delle persone costituisce la base per una trasformazione digitale di successo, che consenta di affrontare le sfide di un mercato in continua evoluzione.

Il report Kyndryl fornisce un quadro chiaro delle sfide e delle opportunità nel panorama IT e sottolinea la necessità per le aziende italiane di investire in tecnologie avanzate, competenze digitali e un’adeguata cybersecurity per mantenere la loro competitività sul mercato.

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