Digital Banking Expert Survey 2017 (www.gft.com/BankingSurvey2017-it) è  l’indagine condotta tra maggio e settembre 2017 da GFT Technologies, azienda di consulenza specializzata nel settore finanziario, in collaborazione con la società di ricerche di mercato Frost&Sullivan, indirizzata ad analizzare i fattori chiave della trasformazione digitale nel sistema bancario e le sfide nel percorso di cambiamento.

Il survey approfondisce il tema della trasformazione digitale, del Bank as a Platform (BaaP) e dell’ intelligenza artificiale (AI) in ambito bancario all’interno di otto Paesi, delineandone impatto, benefici e soluzioni.

L’indagine, basata su 285 interviste rivolte ai decision-maker nelle banche Retail, evidenzia che due terzi delle banche italiane (percentuale più bassa tra tutti i Paesi esaminati) stanno attuando o hanno già portato a termine strategie  di trasformazione digitale.

Le banche che non hanno elaborato strategie di trasformazione digitale sono prevalentemente piccole banche, molte delle quali coinvolte dalla recente riforma del Credito Cooperativo.

Stato attuale della trasformazione digitale (Fonte: GFT 2017)

Stato attuale del Bank as a Platform (BaaP) in Italia

Tra i Paesi esaminati, l’Italia è tra quelli con la più alta percentuale di banche che non ha ancora preso in considerazione il BaaP. Solo il 38% delle banche italiane sta adottando l’approccio BaaP e nessuna di esse ha ancora iniziato l’implementazione.

Le tre principali sfide del BaaP individuate dalle banche sono comuni in tutti i Paesi. Il tema primario è la sicurezza (58%) affiancato dalla complessità dei sistemi esistenti all’interno dell’organizzazione come, per esempio, i sistemi legacy (58%); al terzo posto si colloca  la mancanza di competenze appropriate (40%).

A fronte di una serie di ostacoli, i tre principali benefici percepiti del BaaP in Italia sono guidati dal maggiore coinvolgimento dei clienti (42% ) seguito dalla possibilità di potenziare i ricavi delle attività bancarie principali (38%) e quindi dalla capacità di sviluppare nuovo business da attività non bancarie (36%).

Resta comunque difficile individuare le mosse da compiere: meno della metà degli intervistati italiani (44%) è informata sulle modifiche da apportare ai sistemi di back-end per implementare un modello BaaP; un dato più basso della media generale (69%).

L’intelligenza artificiale (AI) nel settore bancario

Quasi tre quarti  delle banche italiane riconosce l’importanza dell’IA: due intervistati su cinque la considerano importante a livello tattico e un ulteriore 22% di importanza strategica. Il 27% degli intervistati italiani che considera le soluzioni di IA prive di importanza segna, tuttavia, la percentuale più elevata riscontrata tra tutti i Paesi oggetto dello studio.

L’assistenza virtuale alla clientela è considerata dalle banche italiane la principale soluzione in tema AI da adottare (61%). Seguono il tema dell’automazione dei processi robotici (36%) e funzioni predittive sulla cosiddetta “Next best action” (30%).

Tra i principali benefici segnalati in merito all’AI: ottenere un maggiore coinvolgimento dei clienti (58%), il potenziamento del flusso di ricavi delle attività non bancarie (45%) e la riduzione dei costi operativi (33%).

Predisposizione dei sistemi informatici per le soluzioni di IA in Italia (Fonte: GFT 2017)

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