HP ridefinisce l’industrial printing con PrintOS Nio e servizi xR

Intelligenza artificiale, realtà estesa e automazione dei flussi di lavoro trasformano i processi legati al printing

Secondo Grand View Research, il valore del mercato mondiale della stampa commerciale ha raggiunto 501,36 miliardi di dollari nel 2024 e continuerà a crescere con un CAGR del 3,2% dal 2025 fino al 2030 arrivando a 598,06 miliardi di dollari. Il 2024 ha consegnato ai reparti produttivi un messaggio chiaro: la competitività non passa più solo dal “ferro” ma da un ecosistema capace di connettere persone, processi e dati in tempo reale.

Dal ferro al cloud

HP ridefinisce l’industrial printing con PrintOS Nio e servizi xR, HP ridefinisce l’industrial printing con PrintOS Nio e servizi xR
Martina Corradi, HP Industrial Printing marketing manager Italy & Iberia

In questo scenario Hp, storicamente sinonimo di hardware, sposta l’attenzione su piattaforme software, automazione e servizi in realtà aumentata, ridisegnando la catena del valore della stampa industriale. “Hp offre una soluzione a 360 gradi: non solo macchine ma un sistema integrato che parte da PrintOS, la nostra piattaforma cloud lanciata nel 2016 e oggi potenziata dall’intelligenza artificiale – spiega Martina Corradi, HP Industrial Printing marketing manager Italy & Iberia -. La recente scelta di non esporre i sistemi di stampa industriale Indigo alla fiera Print4All serve proprio a spostare lo sguardo sui servizi che passerebbero in secondo piano davanti a un macchinario acceso”.

Una strategia coerente con i dati interni: oltre 4 000 sistemi di stampa sono già connessi ai Professional Print Service Plans introdotti da Hp nel 2022, consentendo il controllo remoto dell’intero flusso di lavoro.

PrintOS Nio: la regia dei flussi

Recentemente Hp ha annunciato PrintOS Nio, descritta dalla manager come: “il futuro di PrintOS, una soluzione capace di orchestrare non solo i flussi di lavoro delle macchine Hp ma anche dei sistemi di finishing, di gestione degli ordini e così via. PrintOS Nio riflette l’impegno di Hp di realizzare una visione per migliorare l’automazione e il controllo dell’’intero processo produttivo riducendo al minimo l’intervento umano. Parliamo di un futuro integrato e digitalizzato, in cui i tool tecnologici offriranno un supporto importante agli stampatori per ottimizzare i flussi di lavoro, migliorare la qualità di stampa e incrementare l’efficienza operativa.”

Di fatto, HP PrintOS Nio è un nuovo chatbot che consente gli utilizzatori di porre domande sulle loro operazioni di stampa. Si connette direttamente con HP PrintOS per fornire in modo centralizzato dati in tempo reale, approfondimenti sulla produzione e  analisi predittive on-demand. Entro breve Hp prevede la sua integrazione anche con altre applicazioni di HP PrintOS, come HP Site Flow, per supportare l’automazione del flusso di lavoro e suggerire le azioni successive.

Realtà aumentata per migliorare gli interventi di manutenzione

Il tema dei servizi di riparazione e manutenzione resta centrale nelle esigenze degli utilizzatori e quindi anche nelle priorità di Hp all’insegna, soprattutto, della volontà di ridurre i tempi di fermo macchina.

Il vendor oggi punta su modelli che combinano hardware, PrintOS e supporto xR, avvicinandosi al paradigma “press-as-a-service”. In questo contesto, la novità introdotta da Hp nell’assistenza ai clienti sono gli xRServices, che forniscono una vasta libreria di contenuti olografici sfruttando le tecnologie di realtà estesa. Utilizzando appositi visori forniti in comodato d’uso, è possibile ottenere istruzioni dettagliate su intervento di manutenzione, informazioni tecniche tradotte in tempo reale nel lingua dell’utente, consigli e suggerimenti. L’obiettivo è di consegnare all’utente una maggiore capacità di intervento autonomo, potendo utilizzare propri tecnici per alcune tipologie di interventi, coordinate in tempo reale da remoto dagli esperti di Hp.

“Questo sistema diminuisce il numero degli interventi dei nostri tecnici, elimina i tempi morti di fermo macchina e riduce i costi di intervento” sottolinea Corradi.

Intelligenza artificiale e benchmark di settore

Grazie ai PrintOS è anche possibile ottenere KPI e scoprire margini di miglioramento dell’efficienza: un approccio data-driven che asseconda l’evoluzione del mercato verso tirature più brevi, personalizzazione spinta e tempi di consegna più stretti.

Con un portafoglio che integra cloud, AI, mixed reality e digital press di nuova generazione, Hp insegue l’obiettivo dichiarato dalla manager di “diventare sempre più un fornitore di servizi, lasciando che il ferro faccia il suo lavoro ma mettendo l’intelligenza dove serve”.

In altre parole, una rivoluzione silenziosa che sostituisce i decibel dei sistemi di stampa con il valore dei dati, ridisegnando la stampa industriale come piattaforma connessa (e finalmente misurabile) dall’ordine alla spedizione.

Il peso di Indigo nel mercato

La trasformazione digitale resta però ancorata a una base installata robusta: Hp Indigo conta circa 3mila macchine da stampa per etichette e imballaggi attive in tutto il mondo: la più grande base installata di categoria. L’ultima generazione di macchina da stampa digitale HP Indigo 18K porta l’automazione a un nuovo livello, garantendo fino all’80% di disponibilità macchina per turno grazie a funzionalità di auto-recovery basate su AI. La fiducia dei grandi player si riflette nell’accordo siglato a maggio 2025 con Cimpress, che prevede la più importante commessa con Hp che porterà all’acquisizione tra il 2025 e il 2026 di 10-20 sistemi Indigo 120K o 18K distribuiti su tre continenti.

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