Data center e gestione dell’energia tra criticità e nuovi modelli

Elettrificazione, data center e rinnovabili mettono sotto pressione le reti. L’analisi di Centrica Business Solutions fotografa rischi e strategie energetiche per le imprese.

La crescente elettrificazione dei consumi, l’espansione dei data center e l’integrazione su larga scala delle fonti rinnovabili stanno modificando in profondità l’equilibrio del sistema energetico. Le reti esistenti mostrano segnali di affaticamento, con congestioni sempre più frequenti, tempi di connessione più lunghi e un aumento dei rischi operativi, soprattutto nelle aree ad alta concentrazione di servizi digitali. Secondo le stime dell’International Energy Agency, la domanda elettrica dei data center è destinata a raddoppiare entro il 2030, arrivando a circa 945 TWh.

In questo contesto, l’energia assume un ruolo centrale nelle strategie aziendali. La sua gestione incide direttamente sulla continuità operativa, sull’affidabilità dei servizi digitali e sulla sostenibilità dei processi industriali. L’analisi di Centrica Business Solutions individua in elettrificazione, digitalizzazione e modelli di gestione flessibili alcune delle principali leve su cui le imprese stanno intervenendo per affrontare una fase di forte trasformazione del settore.

Anche brevi interruzioni dell’alimentazione o picchi improvvisi di domanda possono avere effetti rilevanti su data center e realtà industriali energivore. Per ridurre l’esposizione a questi rischi, molte aziende stanno investendo in microgrid ibride, capaci di combinare diverse tecnologie di generazione onsite. L’obiettivo è aumentare l’efficienza complessiva del sistema energetico, migliorare la resilienza e ridurre la dipendenza dalla rete principale.

Nicola Miola, general manager di Centrica Business Solutions Italia
Nicola Miola, general manager di Centrica Business Solutions Italia

Secondo Nicola Miola, general manager di Centrica Business Solutions Italia, si sta affermando un passaggio da un modello passivo a uno più attivo e circolare, in cui l’impresa produce, gestisce e utilizza l’energia in modo integrato. Le aziende più avanzate non puntano su singoli impianti, ma su sistemi interconnessi, dove le diverse tecnologie operano in modo complementare.

Un ulteriore elemento di cambiamento è legato all’intelligenza artificiale applicata alla gestione energetica. Il 76% delle aziende europee la utilizza per analizzare e ottimizzare i consumi, mentre il 71% la integra nei sistemi di gestione dell’energia. Grazie a modelli predittivi e sensori intelligenti, diventa possibile prevedere i carichi, bilanciare la domanda in tempo reale e gestire microgrid locali in grado di operare anche in modo autonomo. Questo approccio contribuisce ad aumentare la resilienza delle infrastrutture, soprattutto in caso di congestioni della rete o variazioni improvvise della domanda.

Produzione di energia onsite, utilizzo dell’AI e modelli integrati di gestione emergono quindi come fattori chiave per affrontare la crescita dei consumi elettrici e la complessità del sistema. Tuttavia, la gestione di impianti sempre più articolati richiede competenze specialistiche, investimenti continui e un monitoraggio costante. Per questo motivo, un numero crescente di aziende sceglie di affidare la proprietà o la gestione degli impianti a partner energetici esterni, riducendo l’esposizione ai rischi operativi e liberando risorse da destinare alle attività core.

Tra i temi più critici resta quello dei costi. Il 51% delle imprese indica nei vincoli di budget il principale ostacolo alla transizione energetica. In risposta a questa esigenza si stanno diffondendo modelli contrattuali come il noleggio operativo o formule di finanziamento quali il Power Purchase Agreement per il fotovoltaico e il Discount Energy Purchase per la cogenerazione. Queste soluzioni consentono di installare nuovi impianti senza investimenti iniziali, trasferendo la spesa sui costi operativi e garantendo una maggiore prevedibilità del prezzo dell’energia, insieme alla gestione completa degli asset da parte di operatori specializzati.

Il quadro che emerge dall’analisi mette in evidenza un sistema energetico in rapida evoluzione, in cui stabilità e flessibilità diventano elementi centrali per la competitività delle imprese nei prossimi anni.

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