2G Italia: l’energia risorsa critica per data center enormi

2G Italia propone la sua gamma di cogeneratori per soddisfare il fabbisogno energetico di data center sempre più grandi

Con l’espansione della digitalizzazione e l’accelerazione impetuosa dell’intelligenza artificiale, le aziende fanno fronte alla necessità di avere data center più grandi, che hanno bisogno di sempre più energia per funzionare. Solo in Italia, dice uno studio di Terna, le richieste di connessione alla rete per nuovi data center avevano superato i trecento progetti al 30 giugno 2025, richiedendo un impiego di energia oltre i 50 gigawatt complessivi, rispetto ai 30 GW di fine 2024. Una crescita trainata in particolare dall’hyperscaling: con l’espansione orizzontale dei campus (anche fino a 30 megawatt), la dieta di alcuni di questi centri dati sempre più evoluti evolve con loro, e ora richiedono più energia di quanta ne avevano mai chiesta. Per soddisfare i bisogni energetici immediati dei nuovi data center, 2G Italia, filiale italiana di 2G Energy AG, uno tra i maggiori produttori mondiali di sistemi di cogenerazione, mette la sua gamma di cogeneratori made in Europe al servizio delle aziende per la produzione simultanea di elettricità e calore, rispondendo al bisogno di autonomia energetica e all’esponenziale crescita della domanda di calcolo.

Fattore tempo: time to market e time to grid

Christian Manca, CEO di 2G Italia
Christian Manca, CEO di 2G Italia

In questo contesto, il fattore critico per le aziende è soprattutto il “time to grid”: secondo uno studio del Politecnico di Milano, il tempo impiegato dai data center per allacciarsi alla rete rischia di rallentare o bloccare investimenti stimati tra i 21 e 25 miliardi di euro in Italia nel periodo 2026–2028, con un effetto “collo di bottiglia” e numerosi progetti che diventano obsoleti prima ancora di partire. Inoltre, è sempre più una priorità ridurre la finestra di time to market. “Oggi la vera variabile critica per chi investe nelle infrastrutture IT è il tempo: quello necessario per la connessione alla rete e quello legato ai processi autorizzativi”, commenta Christian Manca, CEO di 2G Italia. Con la sua soluzione, l’azienda promette tempi di allacciamento alla rete ridotti.

La soluzione di 2G in quattro punti

La proposta di 2G Italia si fonda su quattro elementi chiave:

  • Operatività immediata – I moduli in container, componibili e plug & play, consentono tempi di implementazione tra 8 e 12 mesi per l’allacciamento alla rete;
  • Funzionamento a “isola” – I sistemi operano in totale autonomia dalla rete pubblica, configurandosi come soluzione “bridge to the grid” e mantenendo continuità operativa anche dopo la connessione;
  • Modularità “insegui carico” – L’architettura scalabile permette di adeguare progressivamente la potenza installata alle esigenze del data center, ottimizzando gli investimenti ed evitando sovradimensionamenti iniziali. A detta di 2G, la soluzione, frazionando il carico su un numero adeguato di cogeneratori, garantisce disponibilità al 99,99% riducendo al minimo la potenza installata e gli spazi occupati;
  • Efficienza e sostenibilità – I motori alimentati a gas naturale, biogas o idrogeno potrebbero raggiungere rendimenti elettrici fino al 44,1%. Il calore recuperato può inoltre essere valorizzato in ottica di trigenerazione (raffreddamento), contribuendo alle necessità del settore.

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