Come controllano i nostri acquisti online col browser fingerprinting

Come il browser fingerprinting sta rivoluzionando la sicurezza negli acquisti online, le sue implicazioni sulla personalizzazione e le sfide legate alla privacy nell'era digitale. I suggerimenti di Samuele Zaniboni, Senior Manager of Presales and Tech Engineer di ESET Italia per un consumatore più consapevole.

Nell’era digitale di oggi, la convenienza degli acquisti online regna sovrana. Con un clic, i prodotti da ogni angolo del mondo arrivano direttamente alla tua porta. Ma con questa facilità, arrivano anche le sfide legate alla sicurezza e alla privacy. Il browser fingerprinting emerge come una soluzione, ma come influisce sulla nostra privacy?

L’ascesa degli acquisti online e la necessità di maggiore sicurezza

Quando acquisti online, condividi informazioni personali come indirizzo e numero di telefono. Anche se questi dettagli vengono condivisi per una buona causa, la sicurezza non può mai essere compromessa. Con crescenti preoccupazioni riguardo le violazioni dei dati, sia i rivenditori online che i consumatori devono essere all’avanguardia in materia di sicurezza.

Cosa significa browser fingerprinting?

Il browser fingerprinting è un metodo attraverso il quale i siti web raccolgono dati come il tipo di browser, il dispositivo, il sistema operativo e altre impostazioni. Queste informazioni, anche se potrebbero sembrare superflue, sono essenziali. Vengono utilizzate non solo per garantire una navigazione fluida, ma anche per personalizzare la pubblicità, migliorando l’esperienza dell’utente.

Fingerprinting: al crocevia tra business e sicurezza

I negozi online capitalizzano sul fingerprinting per comprendere meglio i comportamenti dei clienti. Questo insight consente loro di offrire promozioni mirate, molto simili alle raccomandazioni personalizzate che vedi sui social media. Dal punto di vista della sicurezza, il fingerprinting può identificare comportamenti sospetti, come connessioni da località insolite, aiutando nella prevenzione delle frodi.

Con l’introduzione del GDPR, la sensibilizzazione alla privacy online è aumentata. Mentre i cookie spesso raccolgono più informazioni di quanto possa sembrare necessario, il browser fingerprinting promette un approccio meno invasivo. Non raccoglie dati personali diretti, ma informazioni sul dispositivo. Ma c’è un dilemma: anche se non ti identifica direttamente, il tuo dispositivo lo fa. Il tuo dispositivo diventa una rappresentazione di te online. Le aziende possono trarre informazioni da questo “fingerprint” del dispositivo, portando a considerazioni di privacy. Mentre rende la tua esperienza online più sicura, pone anche la questione di quanto possa essere effettivamente privato.

Il browser fingerprinting è una spada a doppio taglio. Mentre offre sicurezza e un’esperienza utente personalizzata, presenta anche sfide in termini di privacy. Essere consapevoli è il primo passo. Utilizza strumenti come “Am I Unique?” per vedere quali informazioni il tuo browser condivide e prendi decisioni informate sulla tua presenza online. Samuele Zaniboni, Senior Manager of Presales and Tech Engineer di ESET Italia suggerisce alcuni metodi per impedire il rilevamento delle impronte digitali:

Blocco dei tracker – Alcuni browser web come Firefox o Tor bloccano i tracker come impostazione standard, ma esistono anche plugin o estensioni del browser, come Privacy Badger di EFF o uBlock Origin, che non solo garantiscono una maggiore privacy, ma agiscono anche come prevenzione del malware.

Blocco degli script – Disattivare JavaScript consente di prevenire il tracciamento, poiché molti tracker utilizzano gli script per tracciare l’utente su tutti i siti. Un’estensione come NoScript può essere d’aiuto, ma attenzione, il blocco degli script spesso rende i siti web inutilizzabili.

Utilizzare una VPN – Una rete privata virtuale (VPN) maschera l’indirizzo IP collegandoci a un server VPN prima di accedere a un sito. In questo modo il nostro indirizzo IP diventa sconosciuto al sito web. Tuttavia, dato che vengono raccolte anche informazioni sul dispositivo, questo risolve solo una parte del problema.

Chiedere di non tracciare – Alcuni browser o dispositivi offrono l’impostazione “Chiedi di non tracciare“, che indica che si desidera non condividere le proprie interazioni personali con un’app o un sito web.

Inoltre, è sempre opportuno affidarsi a https://www.eset.com/it/privati/smart-security-premium/ per prevenire le violazioni e salvaguardare la propria privacy. Esistono altri metodi, ne abbiamo elencati solo alcuni per dare un’idea di come potersi proteggere.

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