Aston Martin Aramco Formula One Team ha siglato una partnership pluriennale con Zscaler, azienda specializzata in cybersecurity basata su cloud, che diventa Global Cybersecurity Partner del team. In base all’accordo la piattaforma Zero Trust Exchange verrà adottata per proteggere gli asset digitali del team: dalla progettazione delle monoposto alle strategie di gara, fino ai flussi di dati in tempo reale che collegano il circuito all’AMRTC, l’Aston Martin Aramco Racing Technology Campus nel Regno Unito.
Perché la F1 è un banco di prova per la cybersecurity
La Formula 1 genera volumi di dati paragonabili a quelli di un’infrastruttura IT aziendale distribuita su scala globale. Secondo quanto riportato dalle due aziende, un singolo weekend di gara può produrre oltre un terabyte di dati telemetrici, raccolti da centinaia di sensori installati su ciascuna monoposto e trasmessi in tempo reale a team di ingegneri dislocati in fusi orari diversi.
È proprio questa combinazione, grandi volumi di dati sensibili, necessità di trasmissione istantanea e un’operatività distribuita su più continenti, a rendere il paddock un ambiente particolarmente esposto dal punto di vista della sicurezza informatica. Con il modello Zero Trust, l’accesso alla rete non è mai concesso per default: ogni utente, dispositivo e applicazione viene verificato prima di poter comunicare, riducendo la superficie di attacco senza passare dalla rete aziendale tradizionale. Per un team di F1, questo si traduce nella possibilità di connettere in modo diretto e protetto gli ingegneri in pista con le applicazioni e i sistemi del campus tecnologico, senza esporre l’infrastruttura a intrusioni esterne.
I dettagli dell’accordo
Per Aston Martin Aramco, la partnership si inserisce in un’ampia strategia di consolidamento tecnologico: il team punta a coniugare innovazione e prestazioni per risalire la classifica del mondiale, e collaborazioni di questo tipo, ha spiegato Jefferson Slack, managing director commercial and marketing del team, servono a rafforzare l’ecosistema tecnologico che sostiene le attività in pista e fuori. Da parte sua, Sunil Frida, chief marketing officer di Zscaler, ha descritto la Formula 1 come un ambiente dove la tecnologia enterprise viene messa alla prova a 300 km/h, sottolineando come ogni monoposto funzioni di fatto come un data center mobile e come la difesa da minacce informatiche sempre più veloci richieda oggi capacità di intelligenza artificiale integrate nelle piattaforme di sicurezza.

