Check Point Software Technologies ha annunciato l’acquisizione di Lakera, specialista svizzero-americano della sicurezza per intelligenza artificiale. L’operazione, che dovrebbe concludersi nel quarto trimestre 2025, punta a creare uno stack di sicurezza AI end-to-end completo per le aziende.
Un mercato in rapida evoluzione
L’integrazione di modelli linguistici di grandi dimensioni e agenti autonomi nei processi aziendali sta accelerando, ma con essa crescono anche i rischi. Le nuove superfici di attacco spaziano dall’esposizione dei dati alla manipolazione dei modelli, fino ai pericoli introdotti dalla collaborazione multi-agente.
“L’intelligenza artificiale sta trasformando ogni processo aziendale, ma introduce anche nuove superfici di attacco – spiega Nadav Zafrir, CEO di Check Point -. Abbiamo scelto Lakera perché offre sicurezza AI-native, precisione superiore e velocità su larga scala.”
Le capacità tecniche di Lakera
Fondata da ex ricercatori di Google e Meta, Lakera opera centri di sviluppo a Zurigo e San Francisco. La società offre due soluzioni principali: Lakera Red per le valutazioni pre-implementazione e Lakera Guard per la protezione in tempo reale.
I numeri della piattaforma sono significativi: tassi di rilevamento superiori al 98%, latenza inferiore a 50 millisecondi e falsi positivi sotto lo 0,5%. Il sistema supporta oltre 100 lingue e si alimenta degli oltre 80 milioni di modelli avversari di Gandalf, la rete di AI avversaria dell’azienda.
“Lakera è stata creata appositamente per l’era dell’AI, con protezione runtime in tempo reale e la ricerca al centro – afferma David Haber, cofondatore e CEO di Lakera -. Entrare a far parte di Check Point ci consente di accelerare e sviluppare la nostra missione a livello globale. Insieme proteggeremo LLM, IA generativa e agenti con la velocità, la precisione e le protezioni di cui le aziende hanno bisogno per abbracciare l’IA con fiducia”.
Un nuovo approccio alla cybersecurity
L’acquisizione permette a Check Point di estendere le capacità già offerte con GenAI Protect e con la sua architettura Infinity, combinando difese cloud, perimetrali ed endpoint con meccanismi specifici per il ciclo di vita dell’AI. L’obiettivo è proteggere modelli linguistici di grandi dimensioni, agenti autonomi e applicazioni generative senza compromettere velocità e precisione.
Con l’integrazione di Lakera, Check Point punta a costituire un Centro di eccellenza globale per la sicurezza dell’AI, accelerando ricerca e sviluppo e consolidando la propria offerta nel settore. Per le aziende, questo significa poter contare su strumenti in grado di difendere non solo infrastrutture tradizionali ma anche ambienti in cui l’AI è parte integrante delle decisioni operative.
La transazione, soggetta alle consuete condizioni di chiusura, dovrebbe completarsi entro la fine dell’anno, aprendo una nuova fase competitiva nel settore della cybersecurity aziendale.

