Posizionarsi come leader globale nella resilienza informatica, valorizzando le competenze sviluppate nel campo della threat intelligence. È un obiettivo molto ambizioso quello che Acronis ha presentato ai partner italiani chiamati a raccolta a Milano per l’evento “TRU Security Day Italy 2025”, in cui l’azienda ha evidenziato il ruolo centrale del canale nel raggiungimento del suo obiettivo.
Un piano strategico per i prossimi cinque anni
In un contesto segnato dalla crescente digitalizzazione e dalla rapida diffusione dell’intelligenza artificiale, Acronis guarda ai prossimi cinque anni con un piano strategico focalizzato sull’integrazione dell’AI nei processi IT e sull’evoluzione delle architetture digitali. L’automazione delle operazioni, spinta da modelli predittivi e generativi, porterà a una trasformazione profonda delle applicazioni, che diventeranno sistemi intelligenti e autonomi.

Con l’aumento della complessità e dei volumi di dati, cresce la necessità di soluzioni sicure, scalabili e ad alte prestazioni. Acronis propone un approccio che unisce sicurezza, automazione e ottimizzazione dei processi, mirando a supportare i service provider nella gestione delle sfide normative e operative. “Vogliamo abilitare i nostri partner con strumenti concreti per rafforzare la resilienza cyber dei loro clienti”, ha afferma Denis Cassinerio, senior director & general manager per l’area Sud EMEA.
La strategia dell’azienda si concretizza anche nel rafforzamento dell’ecosistema dei partner, con oltre 20.000 collaborazioni attive a livello globale e circa 800 in Italia. La formazione gioca un ruolo chiave, con iniziative come l’Academy e un supporto costante tramite success manager. “I risultati sono evidenti – ha precisato Cassinerio –: in Italia, il numero di end user è cresciuto del 42% in un solo anno”.
Acronis si prepara, inoltre, al futuro della cybersecurity post-quantistica, investendo in ricerca e stimolando il ripensamento dei modelli di collaborazione. “Una roadmap solida che punta su resilienza, innovazione e valore condiviso”, ha sottolineato Cassinerio.
MSP al centro della strategia
Katya IvanovaKatya Ivanova, chief sales officer di Acronis, ha affrontato in modo diretto le sfide crescenti che i fornitori di servizi IT devono affrontare in un contesto dominato dall’AI e da normative sempre più stringenti. «Parlando di crescita, non si può ignorare la complessità che inevitabilmente ne deriva – ha osservato Ivanova –. E non parliamo solo delle complessità legate ai clienti finali, ma anche di quelle che impattano direttamente i fornitori di servizi IT».
Ivanova ha raccontato un episodio significativo: “Qualche settimana fa ero in Canada e ho chiesto a un gruppo di MSP: ‘Quanti di voi hanno ricevuto richieste relative all’AI negli ultimi mesi?’ Tutti hanno alzato la mano. Poi ho chiesto: ‘State già utilizzando l’AI internamente?’ e lì molti hanno esitato”.
È proprio questa discrepanza tra domanda e capacità operativa che ha spinto Acronis a sviluppare soluzioni pensate specificamente per i MSP. “Non è solo questione di tecnologia, ma di comprendere davvero le esigenze dei fornitori”, ha aggiunto Ivanova, rimarcando la necessità di semplificare la gestione quotidiana e aumentare la produttività.
Un obiettivo chiaro guida la strategia di Acronis: “Vogliamo che la nostra piattaforma aiuti i fornitori a gestire più dispositivi con lo stesso team. Se riescono a farlo, aumentano la redditività e possono seguire più clienti, anche con risorse limitate”.
La soluzione proposta è una piattaforma unificata, che consente ai tecnici di operare con un solo agente e un’unica interfaccia su backup, disaster recovery, MDR ed EDR. “Il nostro compito è fornire tecnologia avanzata ma semplice da usare, anche per chi non ha risorse tecniche o economiche elevate”, ha concluso Ivanova.
La strada verso l’efficienza passa da cloud ibrido, sicurezza e AI
Oleg Shaikatharov, chief product officer di Acronis ha puntualizzato come negli ultimi anni, il ruolo degli MSP si sia evoluto drasticamente. Se prima il focus era sulla gestione dell’infrastruttura on-premise e dei carichi di rete, oggi i dati e le applicazioni si distribuiscono tra ambienti cloud, multi-cloud e servizi eterogenei come Azure e AWS. “La complessità attuale richiede agli MSP di orchestrare risorse su piattaforme ibride con livelli di compliance e sicurezza sempre più elevati”, ha dichiarato.
Oltre alla gestione tecnica, la sicurezza è diventata una priorità strategica: senza policy adeguate, le assicurazioni cyber rifiutano le coperture. “Non si tratta più solo di protezione, ma di sostenibilità operativa e reputazionale”, ha aggiunto Shaikatharov.
Allo stesso tempo, gli MSP devono affrontare una doppia pressione: carenza di competenze tecniche da un lato e clienti che chiedono servizi evoluti con budget contenuti dall’altro. La risposta sta nell’automazione. “Il vero driver di crescita oggi è l’ottimizzazione del tempo tecnico: meno attività manuali, più servizi a valore”, ha spiegato il CPO di Acronis.
Da questa esigenza nasce una piattaforma nativa per MSP, progettata per semplificare la gestione quotidiana integrando AI, automazione e sicurezza. “Vogliamo portare gli MSP verso un modello di gestione proattiva, in cui l’AI libera risorse per attività consulenziali”, ha sostenuto Shaikatharov.
La strategia tecnologica si fonda su quattro pilastri: protezione cloud-native, cybersecurity avanzata (EDR/XDR), piattaforma unificata interoperabile, e innovazione continua. “Le nostre soluzioni superano quelle vendor storici perché sono nate per gli MSP e le medie imprese”, ha specificato Sergey Belov, director of information security di Acronis.
“L’AI è il motore della sicurezza del futuro: vogliamo anticipare le minacce prima che diventino incidenti”, ha concluso Belov.
Una visione che mira a fornire agli MSP gli strumenti giusti affinché possano diventare partner strategici per l’efficienza e la trasformazione digitale.

