Un’innovativa piattaforma di robotica mobile avanzata è al centro di un progetto congiunto che vede protagoniste Roboverse Reply, Bosch Rexroth e Joytek. Il sistema “intelligente”, nato da un’attività di ricerca e sviluppo di Roboverse Reply, ha l’obiettivo di ottimizzare i processi di kitting attraverso l’impiego di cobot mobili.
“L’obiettivo è portare valore concreto, riducendo tempi, costi ed errori nei processi di kitting – spiega Claudio Chieppa, manager di Roboverse Reply -. Stiamo lavorando per raggiungere performance comparabili a quelle umane, mantenendo al contempo un elevato livello di flessibilità”.
Un controller per dominarli tutti
Basato su un AMR di nuova generazione per operare in ambienti industriali complessi, e due cobot a sette assi di Kassow Robots (azienda di proprietà Bosch Rexroth), la piattaforma prevede un’architettura di controllo unificata: integra mobilità e manipolazione, consentendo al robot di muoversi lungo scaffali a gravità, di prelevare componenti in modo autonomo e di comporre kit da destinare poi alla linea produttiva.
“A differenza di molte soluzioni presenti sul mercato – segnala David Baldarelli, CEO di Joytek – che richiedono più controller separati per gestire mobilità, manipolazione e coordinamento, il sistema sviluppato integra tutte le funzioni in un unico controller. Questo approccio consente una comunicazione nativa tra le diverse componenti, riducendo la latenza, semplificando l’integrazione e migliorando le prestazioni complessive”.
La piattaforma ctrlX AUTOMATION, fornita da Bosch Rexroth, è il cuore dell’architettura di controllo: un sistema aperto, basato su Linux, che consente di integrare facilmente diversi protocolli di comunicazione e di gestire in modo centralizzato tutti i componenti del robot. Questa apertura permette agli sviluppatori di lavorare su livelli software più avanzati, concentrandosi sull’intelligenza e sul coordinamento del sistema.
Paolo Lonati di Bosch Rexroth, dichiara: “Grazie a queste soluzioni, il robot è in grado di ricevere comandi di missione, come destinazione, velocità e tempistiche, e di eseguirli in modo affidabile, adattandosi alle condizioni operative dell’ambiente circostante”.
Cyber resilienza e robot
La piattaforma ctrlX AUTOMATION integra, inoltre, funzionalità native di sicurezza, contribuendo a proteggere l’intero ecosistema. La sicurezza del sistema è gestita su più livelli: dai sistemi fisici, come laser scanner e limiti di velocità, fino agli aspetti di cybersecurity, con test di vulnerabilità e simulazioni di attacco per garantire la resilienza del sistema.
I prossimi passi oltre l’automotive: Roboverse Reply annuncia un nuovo obiettivo “entro pochi mesi”
Per abilitare il pieno controllo dei bracci robotici attraverso l’ambiente ROS (Robot Operating System), Bosch Rexroth ha sviluppato, sottolinea Lonati “una specifica applicazione gateway, capace di mettere in comunicazione la robotica collaborativa con l’ecosistema software utilizzato da Roboverse Reply, consentendo a quest’ultima di gestire direttamente le cinematiche dei robot e di implementare algoritmi avanzati di manipolazione”.
L’approccio delle tre aziende si avvicina molto a quello della “whole body manipulation”, il principio dell’umanoide industriale. Il prossimo obiettivo evolutivo, annuncia Chieppa, “è previsto entro pochi mesi ed è quello di passare a una modalità completamente fluida, in cui il robot sarà in grado di manipolare oggetti mentre è in movimento, grazie a un controllo integrato dell’intero sistema”. Grazie alla sua architettura modulare e scalabile, la soluzione è facilmente adattabile a diversi contesti industriali. Oltre all’automotive, a detta dei suoi progettatori, la soluzione potrebbe in futuro applicarsi anche ai settori food & beverage, farmaceutico e packaging.

