L’integrazione dell’intelligenza artificiale sta trasformando le capacità dei robot mobili, che oggi possono riconoscere oggetti e materiali in movimento, ricalcolare percorsi e individuare con precisione i punti di presa. L’AI non agisce solo sui robot, ma supporta anche i sistemi di controllo industriale, gestendo in tempo reale il tracciamento degli oggetti lungo le linee produttive e migliorando l’efficienza dei processi.
Un caso esemplare di applicazione avanzata dell’AI nella robotica mobile lo offre Keba: ha realizzato un sistema in grado di distinguere oggetti differenti, rilevarne i punti di presa e adattarsi a molteplici applicazioni. Il robot mobile di Keba combina Motion Control, PLC, navigazione e robotica in un’unica architettura. Ne deriva una macchina autonoma, capace di operare con elevata precisione e continuità.
La struttura modulare permette inoltre di aggiungere CPU e nuove fonti di acquisizione dati, incluse telecamere termiche e 3D, creando un processo multiparametrico estremamente accurato.
La progettazione dei robot mobili impone un equilibrio delicato tra peso, potenza e durata. Keba ha scelto di ridurre i componenti al minimo necessario per contenere consumi e massa, evitando l’impiego di hardware troppo energivori. Anche la navigazione è stata ottimizzata attraverso l’uso di QR code posizionati a terra, che consentono al robot di orientarsi senza ricorrere a tecnologie più costose e dispendiose. Il robot è, infatti, in grado di navigare con le informazioni rilevate dalle etichette QR Code muovendosi lungo un percorso stabilito. La webcam presente sul braccio robotico rileva le immagini trasmettendole in tempo reale su un monitor, mentre da un HMI si accede al monitoraggio dei parametri del robot stesso (come stato di carica della batteria, ore di funzionamento o numero di missione). Il robot è anche dotato di ingresso aggiuntivo per poter essere gestito da joystick e manovrato anche al di fuori del percorso indicato dalle etichette QR Code.

