La sostenibilità digitale delle Big tech

Il web impatta sul pianeta come se fosse una nazione. La sostenibilità digitale, con l’avvento dell’AI, è un tema da approfondire. Le Big tech consumano più energia elettrica del Belgio e del Cile. Il Report di Karma Metrix

La Giornata Mondiale dell’Ambiente è un’occasione importante per sensibilizzare sull’impatto delle attività umane, inclusi i settori digitali e tecnologici, sul nostro pianeta. In questo contesto, Karma Metrix ha presentato il 3° Rapporto 2024 dell’Osservatorio ESG Big Tech, che analizza il consumo energetico e le emissioni di CO2 delle principali aziende tecnologiche: Amazon, Apple, Meta, Alphabet, Microsoft e Nvidia. Secondo il rapporto, queste sei aziende insieme consumano tanta elettricità e producono così tante emissioni di CO2 che possono essere comparate a una nazione.

Il professor Roberto Razeto dello IULM sottolinea l’importanza di comprendere l’impatto del web sull’ambiente: se fosse una nazione, il web sarebbe al 3° posto per consumo di energia elettrica e al 4° per emissioni di CO2 a livello globale, secondo il Global Carbon Project. Un dato significativo è che circa il 60% degli utenti non è consapevole delle emissioni di CO2 derivanti dalla semplice navigazione su Internet (Fonte: Sharethrough, maggio 2022).

Karma Metrix, in collaborazione con il MICRI (Master in Comunicazione per le Relazioni Internazionali) dello IULM, ha approfondito i report sulla sostenibilità delle principali aziende tecnologiche, con un focus specifico sull’impatto ambientale dell’intelligenza artificiale (AI). Questa tecnologia, ormai integrata in diversi settori di mercato, ha aumentato significativamente i consumi energetici delle società che la utilizzano, in particolare per l’uso delle GPU di Nvidia. Le sei aziende citate hanno una capitalizzazione di mercato complessiva di 13,5 trilioni di dollari, paragonabile al PIL di interi Paesi, come l’Italia (2,08 trilioni di dollari nel 2023).

Il rapporto evidenzia che queste aziende producono 130,1 milioni di tonnellate di CO2, collocandosi al 50° posto a livello globale, tra il Cile e la Repubblica Ceca, e al 37° posto per consumo di elettricità con 91 milioni di MWh, superando Paesi come Finlandia, Belgio e Cile. Mentre il consumo energetico globale cresce del 3%, quello delle Big Tech è cresciuto del 18,4%.

L’analisi mostra che le aziende più coinvolte nell’AI, come Nvidia, hanno registrato gli incrementi più significativi: tra il 2020 e il 2022, le emissioni di CO2 sono aumentate del 104% per Nvidia, del 66,4% per Meta, del 41,8% per Microsoft e del 17,5% per Amazon. Al contrario, Alphabet (-1,3%) e Apple (-8,8%) hanno ridotto le loro emissioni grazie a una minore enfasi sull’AI. Un altro tema centrale riguarda il crescente consumo di acqua per il raffreddamento dei data center, che tra il 2019 e il 2022 è aumentato del 63%. Molte aziende stanno sviluppando strategie di riciclo e recupero per mitigare questo impatto.

La sostenibilità digitale delle Big tech, La sostenibilità digitale delle Big techTutte le Big Tech stanno investendo in energie rinnovabili per ridurre la loro impronta di carbonio, ma l’intelligenza artificiale resta un fattore di forte consumo energetico. Karma Metrix ha sviluppato un servizio SaaS che permette alle aziende di misurare l’impatto ambientale dei loro siti web, calcolando le emissioni di CO2 equivalente. Questo strumento offre una metrica chiara per ottimizzare la sostenibilità digitale e ridurre l’impatto ambientale della navigazione online. Il futuro di Karma Metrix prevede l’espansione di questo servizio anche ad altri sistemi aziendali, come la gestione della posta elettronica.

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Ale Agostini, CEO di Karma Metrix

La “nazione” del Web deve, come spiega Ale Agostini, Ceo di Karma Metrix, “risparmiare e limitare le emissioni di CO2 derivanti dalle tecnologie digitali fino a quando non avremo solo fonti di energia pulite”.

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