Dispositivi rugged: più efficienza e meno costi per le aziende

Nonostante la tentazione di fornire agli operatori sul campo dispositivi consumer, grazie al minore investimento iniziale richiesto, Panasonic Connect svela come i dispositivi rugged garantiscano in realtà un ROI migliore e un costo totale di proprietà inferiore rispetto alle loro controparti di tipo consumer.

Garantire la massima produttività ai lavoratori sul campo è una priorità per qualsiasi azienda. La necessità di accedere alle applicazioni aziendali e di gestire i dati in tempo reale richiede dispositivi affidabili, in grado di operare in qualsiasi condizione. La scelta tra device consumer e dispositivi rugged non è solo una questione di costo iniziale, ma un investimento strategico sulla continuità operativa e sulla riduzione dei costi a lungo termine.

Un dispositivo per ogni esigenza

Chris Turner, Head of Go to Market di Panasonic TOUGHBOOK, sottolinea: “Gli operatori sul campo lavorano spesso in ambienti difficili, dove la durabilità e l’affidabilità fanno la differenza. Non basta un dispositivo performante: serve una soluzione capace di garantire connettività costante e resistenza alle condizioni più estreme”.

I device consumer, pur essendo adatti a un contesto d’ufficio, non sono progettati per resistere a cadute, urti o condizioni atmosferiche difficili. Inoltre, la durata della batteria non è sufficiente per coprire un intero turno di lavoro, con il rischio di interruzioni operative.

I dispositivi di fascia consumer si rompono più frequentemente: è stato infatti riscontrato che, nel primo anno di vita, i tablet consumer si guastano con una velocità quasi 3 volte superiore rispetto alle loro controparti rugged.

Affidabilità e produttività senza interruzioni

La robustezza è un fattore cruciale. I dispositivi rugged sono costruiti per resistere a urti, vibrazioni, polvere, umidità e temperature estreme. In genere soddisfano gli standard MIL-STD-810H e IP, che ne verificano la robustezza e la resistenza a solidi e liquidi.

Ma non si tratta solo di resistenza fisica. La connettività avanzata di questi dispositivi assicura un accesso costante ai dati critici, indipendentemente dall’ambiente. Secondo Turner: “Le tecnologie wireless integrate nei TOUGHBOOK eliminano le interferenze e garantiscono la connessione anche in aree remote o all’interno di strutture industriali complesse”.

Dati alla mano, i dispositivi consumer hanno il 28% in più di probabilità di riscontrare problemi di connettività rispetto alle soluzioni rugged. Un aspetto da non sottovalutare per chi lavora in mobilità.

Meno assistenza IT, più operatività

Un altro aspetto spesso trascurato riguarda l’impatto sui team IT. I dispositivi consumer hanno un volume di richieste di assistenza superiore del 20% rispetto ai rugged, con un impatto diretto sui costi aziendali e sulla produttività.

Turner spiega: “I TOUGHBOOK vantano uno dei tassi di guasto più bassi del settore. Rispetto ad altri device rugged, si guastano 4 volte meno, mentre i device consumer registrano una frequenza di guasto fino al 7,5% più alta”. Questo significa meno interruzioni, minori costi di riparazione e una maggiore efficienza operativa.

Soluzioni su misura per ogni settore

La scelta di un dispositivo rugged non si limita all’acquisto dell’hardware. Sempre più aziende cercano soluzioni personalizzate per esigenze specifiche, con un partner tecnologico che le supporti in tutte le fasi: dalla progettazione all’implementazione, fino alla manutenzione continua.

Da qui nasce infatti l’offerta TOUGHBOOK Mobile IT-as-a-Service di Panasonic: indipendentemente dalla soluzione richiesta, combina la durabilità dei dispositivi rugged TOUGHBOOK con progettazione, produzione, test, servizi e supporto di alto livello, per offrire a qualsiasi azienda strumenti ottimali per la propria attività.

Un ROI superiore nel lungo periodo

Guardando al quadro complessivo, i dispositivi rugged offrono un ROI e un TCO (Total Cost of Ownership) migliori rispetto alle controparti consumer.

Questi device sono progettati con componenti di alta qualità e possono essere configurati per rispondere alle specifiche esigenze di diversi settori. Dalle operazioni logistiche agli interventi di manutenzione sul campo, passando per i servizi di emergenza, la scelta di un dispositivo rugged significa maggiore efficienza per gli operatori e per i team IT che li supportano.

Come evidenzia Turner: “L’investimento iniziale in un dispositivo consumer può sembrare più conveniente, ma nel lungo periodo, i costi di riparazione e le interruzioni operative rendono i rugged la scelta più vantaggiosa”.

Per le aziende che operano sul campo, la tecnologia è un asset strategico. La scelta tra un dispositivo consumer e un rugged non si limita al prezzo di acquisto, ma incide direttamente su produttività, efficienza operativa e costi di gestione.

Investire in dispositivi rugged significa garantire continuità alle operazioni, ridurre il rischio di guasti e migliorare la connettività, offrendo un supporto concreto ai lavoratori in mobilità. Un vantaggio competitivo che, nel lungo periodo, fa la differenza.

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