Il mercato dei dispositivi ricondizionati non è più un’alternativa di nicchia, ma una realtà in piena evoluzione, capace di intercettare esigenze concrete legate all’efficienza, alla sostenibilità e all’ottimizzazione dei costi. In questo contesto, l’esperienza maturata da refurbed in dodici mercati europei offre uno spunto interessante per analizzare l’evoluzione dei comportamenti d’acquisto e il crescente interesse verso modelli di consumo più consapevoli. La soglia dei 2 miliardi di euro di vendite raggiunta dalla piattaforma consente di leggere in controluce non solo l’andamento di un’azienda in crescita, ma anche l’attenzione di un pubblico sempre più attento alla qualità tecnologica dei prodotti, alla loro durata nel tempo e alla riduzione dell’impatto ambientale.
L’espansione in nuovi mercati internazionali e l’ampliamento dell’offerta merceologica, con l’aggiunta di nuove categorie di prodotto tra cui il segmento casa ed elettrodomestici da cucina con brand come Vorkerk e Dyson e la categoria sportiva con marchi di rilievo come Technogym, hanno rappresentato per refurbed leve fondamentali per rispondere alle esigenze di una clientela sempre più esigente e attenta, consolidando il proprio impegno verso un consumo più sostenibile e un futuro tecnologico più responsabile in tutti gli ambiti della vita.
In Italia, sin dal suo lancio nel 2017, refurbed ha raggiunto oltre 150 milioni di euro di vendite e mezzo milione di articoli venduti. Dati che testimoniano l’incremento della domanda di soluzioni tecnologiche rigenerate da parte di un mercato sempre più attento al proprio impatto ambientale e al consumo sostenibile. A ciò, si aggiunge il vantaggio dei prezzi competitivi offerti da refurbed rispetto a quelli dettati dall’acquisto di articoli di nuova produzione. Nel mercato nazionale, i dispositivi audio, gli smartwatch e le console di gioco sono i prodotti più richiesti dai consumatori sul sito di refurbed dopo gli smartphone e i laptop, con un crescente apprezzamento anche per gli elettrodomestici da cucina.
“Siamo profondamente soddisfatti e incredibilmente orgogliosi del traguardo raggiunto, che segna un vero e proprio punto di svolta nella nostra storia – afferma Peter Windischhofer, CEO e co-fondatore di refurbed -. Questo risultato dimostra come i consumatori europei stiano diventando sempre più attenti nelle proprie scelte d’acquisto e consapevoli delle problematiche legate alla produzione di rifiuti elettronici”. Conclude poi: “Continueremo a lavorare assiduamente per offrire sempre più soluzioni accessibili e sostenibili ai nostri clienti, per posizionarci come un punto di riferimento one-stop-shop in tutti gli ambiti della vita”.
Inoltre, come membro di EUREFAS (European Refurbishment Association), refurbed continua a supportare il regolamento dell’Unione Europea sulla progettazione eco-compatibile e il diritto alla riparazione, impegnandosi per promuovere un cambiamento legislativo concreto e contribuire allo sviluppo e alla tutela dell’economia circolare in materia di ricondizionato.

