Data warehouse al centro: Bytek entra nel programma BigQuery

Bytek entra nel programma Google Cloud Ready – BigQuery: integrazione nativa, approccio zero-copy e AI scalabile per progetti data-driven in ambito enterprise.

Bytek, martech company del Gruppo Datrix specializzata in Predictive Intelligence e data activation, entra nel programma Google Cloud Ready – BigQuery nella categoria BI, ML e Advanced Analytics. Un riconoscimento che certifica l’integrazione nativa della Bytek Prediction Platform con l’ambiente data-to-AI di Google Cloud e ne attesta i requisiti di interoperabilità, affidabilità e performance in contesti enterprise.

La designazione arriva al termine del processo di validazione condotto dai team Google Cloud e segue l’ingresso della soluzione nel Google Cloud Marketplace. Per le aziende significa poter adottare una piattaforma già testata, riducendo tempi di assessment tecnologico e complessità progettuale, con un impatto diretto sulla velocità di messa a terra delle iniziative di analytics e intelligenza artificiale.

Al centro del riconoscimento c’è un approccio warehouse-native e zero-copy: la piattaforma opera direttamente in BigQuery senza spostare o duplicare i dati. Un modello che consente di valorizzare i first-party data mantenendo governance, sicurezza e scalabilità, elementi sempre più determinanti nei progetti data-driven.

“L’ingresso di Bytek nel programma Google Cloud Ready – BigQuery rappresenta un importante riconoscimento che valorizza un prodotto software in cui abbiamo investito con forte convinzione, rispondendo in modo efficace alla crescente domanda e al rapido ritmo di adozione dell’AI. Poter contare su un’integrazione certificata con BigQuery ci consente di accelerare progetti concreti con brand e partner. È un passo che rende la nostra offerta ancora più credibile, più facile da attivare e pronta a scalare”, commenta Fabrizio Milano d’Aragona, CEO e Co-Founder del Gruppo Datrix.

Dal punto di vista operativo, la certificazione si traduce in maggiore fiducia per i clienti, processi di selezione più rapidi e più tempo da dedicare allo sviluppo di use case ad alto impatto. In scenari dove la gestione del dato è un fattore critico – dal marketing alle iniziative di AI – la possibilità di lavorare direttamente nel data warehouse riduce le frizioni architetturali e i tempi di implementazione.

“L’ingresso nel programma Google Cloud Ready – BigQuery valida la nostra visione di un’AI che non sposta i dati, ma li abilita nel luogo in cui risiedono. Oggi la sfida non è più solo prevedere, ma orchestrare: integrando il machine learning tradizionale con nuovi sistemi di reasoning, trasformiamo il data warehouse in un ambiente agentico progettato per i casi d’uso di performance e lifecycle marketing che per noi sono prioritari. Questo approccio warehouse-native consente alle aziende di passare da semplici insight a veri agenti intelligenti capaci di generare un impatto tangibile, rendendo concreti e scalabili il predictive value-based bidding, la monetizzazione e l’iper-personalizzazione”, commenta Paolo Dello Vicario, Co-Founder di Datrix e CEO di Bytek.

L’operazione si inserisce nel percorso del Gruppo Datrix, impegnato nello sviluppo di soluzioni AI per la data monetization e per l’ottimizzazione dei processi industriali e di business. Un posizionamento che riflette la crescente centralità delle piattaforme dati come fondamento per progetti di AI scalabili e orientati ai risultati.

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