Le modalità di comunicazione all’interno delle aziende stanno cambiando in modo profondo. La diffusione del lavoro ibrido ha accelerato un processo già in atto, spingendo le organizzazioni a rivedere infrastrutture e strumenti. La necessità di garantire continuità operativa, integrazione tra ambienti fisici e digitali, e collaborazione tra team distribuiti ha portato a un crescente interesse verso la telefonia IP e le soluzioni di unified communication.
Tecnologie che non si limitano più alla gestione delle chiamate, ma che consentono di integrare voce, messaggistica, videoconferenze e controllo dei dispositivi in un unico ambiente operativo. L’obiettivo non è solo la semplificazione, ma anche la possibilità di lavorare in modo più efficiente, indipendentemente dal luogo e dal dispositivo utilizzato.
In questo scenario, Snom avvia una nuova fase nel proprio percorso, orientando la propria strategia verso una visione più ampia della comunicazione aziendale integrata. Un’evoluzione che parte da una solida esperienza nel settore della telefonia IP e si sviluppa con l’obiettivo di rispondere a un contesto tecnologico sempre più articolato, dove la gestione della voce si intreccia con esigenze di mobilità, interoperabilità e compatibilità con piattaforme digitali.

Alla guida di questa trasformazione c’è Fabio Albanini, senior vice president sales & operations, che ha delineato un percorso di crescita fondato su una revisione del modello operativo, sull’ampliamento della gamma di soluzioni e su un rafforzamento della presenza nei mercati chiave. Un passaggio che punta a consolidare il ruolo dell’azienda come interlocutore tecnico e strategico per chi cerca strumenti affidabili e adatti alle nuove modalità di lavoro.
Secondo Albanini, la trasformazione degli ambienti professionali — sempre meno legati alla scrivania e sempre più dinamici — richiede una rilettura dei modelli comunicativi tradizionali. L’esperienza maturata da Snom nell’integrazione tra progettazione hardware e sviluppo software viene oggi messa al servizio di nuove esigenze, con l’obiettivo di offrire flessibilità e qualità anche in contesti complessi, come cantieri, ambienti industriali o sedi decentralizzate.
Snom continuerà a investire nell’evoluzione del proprio portafoglio prodotti per la telefonia IP, mantenendo invariata l’attenzione su qualità, sicurezza e innovazione. Il piano prevede un aggiornamento delle attuali linee, con particolare attenzione ai telefoni desktop della serie D8xx e ai terminali pensati per il settore dell’hospitality. Quest’ultimo segmento, che include anche telefoni analogici progettati per rispondere alle esigenze specifiche dell’hotellerie, ha offerto risultati soddisfacenti e sarà oggetto di ulteriori diversificazioni.
Anche il portafoglio accessori verrà potenziato. Oltre alle cuffie e ai dispositivi per conferenze come la soluzione C300, saranno sviluppati terminali specializzati come lo Snom SP800 per ambienti remote desktop e il PA1+ per sistemi di paging.
Per quanto riguarda le soluzioni DECT — a cella singola, doppia e multicella — e i relativi terminali IP cordless, l’azienda intende garantire continuità a un portafoglio già oggi ben consolidato. “Trattandosi di vere e proprie infrastrutture per la telefonia, che richiedono studi di fattibilità e si rivelano essenziali in settori critici come la sanità, l’industria e la logistica, dobbiamo garantire anche in futuro la massima continuità di una product category oggi responsabile di circa il 50% del nostro fatturato”, sottolinea Albanini.
La comunicazione diventa quindi un’infrastruttura strategica, in grado di incidere sull’efficienza operativa e sull’esperienza quotidiana di chi lavora. E la telefonia IP, se ben integrata, si conferma uno degli strumenti più efficaci per accompagnare questo cambiamento.
L’ecosistema dei Partner
Un altro elemento centrale nella strategia delineata da Albanini riguarda la collaborazione con l’ecosistema di partner, un aspetto che coinvolge direttamente anche il VP Products e il team Interop. Snom può contare su una rete globale composta da oltre 70 partner, che spazia dai grandi provider di piattaforme per la telefonia fino alle realtà locali specializzate. Una rete eterogenea, ma unita da un principio comune: garantire la massima compatibilità tra soluzioni e infrastrutture.
Prima di rendere disponibile qualsiasi nuovo prodotto, Snom attiva un programma di certificazione rigoroso che coinvolge direttamente i partner. Il processo ha l’obiettivo di validare l’interoperabilità tecnica in contesti reali, assicurando che le soluzioni funzionino senza criticità all’interno dei diversi ambienti IT e UC&C già presenti presso i clienti. Questo approccio permette di ridurre i tempi di implementazione, aumentare la stabilità dei sistemi e, non da ultimo, favorire l’adozione delle soluzioni sul mercato.
L’interoperabilità, infatti, non è un semplice requisito tecnico, ma un vero e proprio abilitatore commerciale. Consentire ai propri dispositivi di integrarsi senza frizioni con le principali piattaforme di comunicazione significa offrire ai clienti un’esperienza coerente e priva di complicazioni, rafforzando al tempo stesso le relazioni con gli attori dell’ecosistema. La sinergia tra sviluppo interno e collaborazione esterna si conferma così una leva strategica per sostenere la crescita e ampliare la presenza dell’azienda in contesti diversificati.
Con una visione che coniuga evoluzione tecnologica, attenzione per le esigenze dei diversi settori e collaborazione con i partner, Snom prosegue quindi nel proprio percorso, mettendo al centro un’idea di comunicazione professionale solida, flessibile e costruita per durare.

