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Sovranità dei dati ed ecosostenibilità: le priorità di OVHcloud

Continua la crescita di OVHcloud che promette nuovi sviluppi sostenibili contando su ecosistema di partner e mantenendo l'imperativo di garantire ai clienti il pieno controllo sui loro dati

Un’azienda in rapida e grande crescita è quella delineata da Michel Paulin, CEO di OVHcloud durante l’evento #EcoEx22 in cui l’azienda fa il punto sul proprio impegno rivolto a una crescita sostenibile.

“Stiamo crescendo molto rapidamente -afferma Paulin – proponendo una soluzione completa nel nostro ambiente private e public con 1,6 milioni di clienti, oltre 60 soluzioni as a service nel nostro portfolio, 33 data center e un fatturato che nel 2022 è cresciuto del 18,8% con un incremento del profitto del 39%”.

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Michel Paulin, CEO di OVHcloud

Per i prossimi 2 anni le iniziative in programma sono molteplici, inclusa l’apertura di 15 nuovi data center, l’ampliamento costante delle funzionalità in ambiti quali la sicurezza, lo storage di grandi volumi di dati prodotti dalle tecnologi di Intelligenza artificiale.

Il tema della sostenibilità si conferma centrale per le priorità dell’azienda con 4 impegni precisi: utilizzare il 100% di energia a basse emissioni entro il 2025, conferire zero rifiuti in discarica entro il 2025, raggiungere zero emissioni entro il 2025 (compresa la produzione) e conseguire un Carbon NetZero sull’intero ambito (ambito 1-2-3) entro il 2030.

A sostenere questa crescita sostenibile è chiamato un ecosistema di partner che, ricorda Paulin, rappresenta un elemento centrale nello sviluppo della società.

OVHcloud ha, infatti, un “partner program” organizzato in 5 punti strategici dedicati a:

  • 1100 system integrator;
  • numerosi partner tecnologici strategici come Samsung, AMD, VMware, Veam;
  • 2900 startup;
  • 600 software editor in Europa che coprono ogni dominio;
  • 10 centri di ricerca e Università

“Siamo i campioni assoluti sul tema della sovranità dei dati nel cloud – ribadisce Paulin -. Il nostro imperativo è libertà di scegliere il cloud che non deve mai essere una prigione ma aperto, reversibile, interoperabile e trasparente. I vostri dati sono vostri e dovete scegliere voi dove collocarli. Non abbiamo alcun conflitto d’interesse coi nostri clienti e gli garantiamo che i loro dati siano protetti da leggi extraterritoriali”.

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