Il cloud aperto e sovrano di OVHcloud

Il cloud provider globale continua a crescere grazie anche al supporto dei partner promuovendo un modello di cloud aperto, adatto ad aziende di ogni tipo, radicato nelle normative europee e garante della piena sovranità dei dati per i propri clienti

OVHcloud
Dionigi Faccenda, Partner Program Manager di OVHcloud per l’Italia

Dionigi Faccenda, Partner Program Manager di OVHcloud per l’Italia, ci accompagna nel mondo di questo cloud provider globale che propone un modello di cloud aperto e indipendente, appoggiandosi alla collaborazione con partner di ogni dimensione per fornire valore aggiunto, e ci spiega perché la garanzia di sovranità dei dati assicurata da OVHcloud deve essere centrale anche per le aziende italiane.

Che ruolo hanno i partner di Canale per OVHcloud?

«Sempre più realtà in Italia si avvalgono di aziende specializzate per farsi guidare nell’evoluzione verso il cloud. Il sostegno dei partner di Canale rappresenta per noi un valore fondamentale, che ci consente di ampliare il business in aggiunta ai servizi che vendiamo online. In Italia OVHcloud dispone di una settantina di partner distribuiti su tutto il territorio costituiti da system integrator, VAR, “software editor” e MSP che spaziamo da realtà locali a operatori di grande dimensione come Accenture e Capgemini. Il nostro programma di Canale gode dell’apprezzamento delle aziende italiane perché propone un modello di cloud aperto, sovrano e privo di ogni forma di “lock-in”, che favorisce la vendita da parte dei nostri partner di servizi focalizzati, principalmente, sulle migrazioni verso il cloud. Inoltre, la nostra offerta per i partner non solo è vantaggiosa, ma è priva di costi di ingresso e mette a loro disposizione una serie di vantaggi esclusivi di tipo informativo e gestionale attraverso un portale dedicato per favorire, per esempio, le attività di migrazione dall’infrastruttura locale al cloud».

Qual è il livello di adozione del cloud a livello di PMI in Italia?

«La PMI italiana, in realtà, a dispetto di quanto viene prospettato a volte, all’avanguardia nell’adozione del cloud. Ciò che cercano le aziende italiane che si indirizzano verso il cloud è oggi, soprattutto, migliorare la qualità del servizio, ridurre i costi e incrementare l’efficienza. Su questi temi i nostri partner certificati possono fornire un elevato valore aggiunto grazie anche al nostro supporto attivo».

Quali sono i principali ostacoli alla migrazione verso il cloud?

«Il primo ostacolo alla migrazione verso il cloud in Italia è la diffusa mancanza di competenze. Le aziende che devono confrontarsi con l’aumento dei costi di gestione e l’assenza di risorse devono appoggiarsi a professionisti esterni se vogliono conseguire una maggiore efficienza operativa ed efficacia di business. In un contesto come quello italiano in cui molte PMI hanno difficoltà persino a conoscere i propri processi, è importante avere qualcuno competente che ti guidi per decidere cosa e come migrare in cloud».

Che tipo di servizi propongono i partner di OVHcloud?

«OVHcloud fornisce un cloud aperto e accessibile, che mette a disposizione un’offerta ampia e variegata che riguarda le diverse modalità di cloud (private, public, hybrid) e si avvale di partnership tecnologiche con aziende quali VMware, Nutanix, Samsung, AMD, Veeam. I servizi più frequentemente erogati sono quelli indirizzati all’integrazione e alla migrazione di risorse infrastrutturali (IaaS) e di applicazioni (SaaS) come per esempio CRM ed ERP. Nell’ultimo anno abbiamo iniziato a erogare servizi in modalità PaaS ampliando il portafoglio a software di orchestrazione come Kubernetes e un approccio database-oriente come quello di Aiven. Sono, però, i nostri partner che forniscono servizi a valore aggiunto per i loro clienti sulla nostra infrastruttura. OVHcloud, infatti, mette a disposizione l’infrastruttura facendo leva sul proprio ruolo di abilitatore tecnologico, con l’aggiunta di un supporto consulenziale pensato per aiutare i nostri partner a interpretare le esigenze dei diversi mercati verticali e a posizionare al meglio i nostri servizi presso i loro clienti».

OVHcloud è anche un’azienda che propone un modello di impresa sostenibile?

ovhcloud
Michael Paulin
Ceo di OVHcloud

«La sostenibilità è un punto di orgoglio e di riferimento per OVHcloud come ha ribadito anche recentemente il nostro CEO Michael Paulin qualche mese fa durante l’evento #EcoEx22 con l’impegno entro il 2025 di conseguire l’obiettivo zero emissioni e zero rifiuti conferiti in discarica. Sostenibilità significa anche risparmiare sul consumo energetico di un data center proprietario in favore di una migrazione verso il cloud che permette di sfruttare in modo efficace la condivisione di risorse. Anche il nostro ecosistema di partner è chiamato a sostenere questa crescita sostenibile».

Perché il tema della sovranità è centrale nella proposta di OVHcloud?

«L’approccio verso la sovranità dei dati rappresenta un aspetto distintivo di OVHcloud rispetto ad altri fornitori di cloud di livello globale. Molte aziende non si rendono conto di entrare in competizione con i loro fornitori cloud sul tema dei dati. Per esempio, un’azienda assicurativa che mette in mano la propria infrastruttura al GAFAM (termine che, indica nel loro assieme le 5 maggiori multinazionali dell’IT occidentali: Google, Apple, Facebook, Amazon, Microsoft N.d.R.) può trovarsi nella situazione che i propri partner tecnologici accedano e persino vendano i suoi dati. D’altronde è sotto gli occhi di tutti il fatto che aziende come Microsoft vengono costantemente riprese e multate per queste ragioni. Garantiamo ai nostri clienti al 100% la piena sovranità dei dati. Inoltre, va ricordato che normative come il Freedom Act che fornisce al governo americano il diritto di acquisire i dati custoditi da un cloud provider statunitense. Aziende come Google, Microsoft o Amazon non possono esimersi dal fornirli, se richiesti, perché sono soggette alle normative teritoriali. L’errore che noi contestiamo a queste realtà è di voler agire sul mercato europeo seguendo le leggi americane. È un tema che riguarda anche la privacy e la sicurezza, come ribadito più volte anche dall’organizzazione europea di cybersecurity (ENISA) che sottolinea l’importanza che i dati presi di mira dal cybercrimine risiedano in Europa. OVHcloud opera in Europa attraverso una Region europea conforme alle normative europee che consente, per esempio, di supportare al meglio i clienti italiani nel rispetto del GDPR. Disponiamo di tutte le certificazioni necessarie per ospitare sul nostro cloud dati sensibili come quelli sanitari, per la difesa, per le transazioni bancarie e in conformità ai requisiti dell’AgID per offrire servizi alla Pubblica Amministrazione».

L’OVHcloud program permette alle aziende di utilizzare al meglio l’infrastruttura di OVHcloud per creare soluzioni e servizi ad alto valore aggiunto per i clienti.

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