Qualys rafforza la cloud security

Qualys, reduce da un periodo di grande crescita anche in Italia, rafforza la sua piattaforma di cloud security e punta a incrementare il livello di competenza interna

Si presenta agguerrita ai blocchi di partenza del 2022 Qualys, che in Italia conferma il trend di crescita attorno al 20% fatto registrare lo scorso anno. L’azienda, che fornisce soluzioni IT di sicurezza e compliance basate sul cloud, in Italia vanta una base di 270 clienti variegata, fatta da 70 aziende enterprise, realtà SMB e service provider; tutti gestiti tramite Canale.

Il fatturato globale 2020 si è chiuso a 363 milioni di dollari con una crescita del 13% e l’obiettivo per l’anno fiscale 2021 è stimato tra 402 e 404 milioni di dollari.

Emilio Turani Managing Director Italia, South Eastern Europe, Turchia e Grecia di Qualys

“In un cotesto di mercato frenetico e sempre più evoluto, Qualys ha risposto con un’architettura scalabile veloce e ad alte prestazioni alle esigenze degli utenti – ha osservato Emilio Turani, Managing Director per Italia, South Eastern Europe, Turchia e Grecia di Qualys –. Durante il periodo della pandemia il numero di dipendenti a livello globale è aumentato da 1500 a 1700. Stiamo investendo molto sulle competenze tecniche e stiamo anche rafforzando il livello di specializzazione del nostro direttivo con l’introduzione in azienda di Executive di grande esperienza. In sintesi, l’azienda si sta strutturando per continuare a crescere nelle vendite e per proporsi verso realtà e mercati sempre più diversificati, all’insegna del motto think global act local”.

Una piattaforma per la cloud security in costante evoluzione

L’offerta di Qualys ruota attorno alla piattaforma tecnolgica Qualys Cloud Platform che prevede due pilastri: un insieme pervasivo di sensori, connettori, agenti e un “cervello” capace di aggregare tutte queste indicazioni per trasformarle in informazioni utili.

A questo modello sono correlati 5 domini.

  1. asset management che costituisce il primo passo per comprendere la postura di sicurezza azendale;
  2. IT security infrastrutturale, con l’obiettivo di capire il gruppo di problematiche a cui attribuire la corretta priorità;
  3. sicurezza del cloud e dei container che richiede approcci e appliucazioni specifiche perchè si tratta di un tema infrastrutturale che esce dal pieno controllo dell’utente;
  4. compliance per restare sempre aggiornati, rispondere alle nuove sfide e fronteggiare gli errori di configurazione;
  5. sicurezza delle applicazioni Web.

La piattaforma prevede oltre 20 applicazioni per gestire i molteplici aspetti della sicurezza.

Gli ultimi tasselli applicativi aggiunti alla piattaforma includono un Patch Management con elevato livello di automazione e Qualys VMDR, la soluzione all-in-one di Vulnerability Management, Detection and Response per la gestione del ciclo di vita della superficie vulnerabile, dalla scoperta alla messa in sicurezza (disponibile anche per il mondo mobile).

Qualys Cloud Security Platform

La direzione per i prossimi mesi.

Per il prossimo futuro Qualys intende rafforzare l’impegno verso il mondo IoT e dei sistemi industriali (ICS) che, tipicamente, è caratterizzato da un’evoluzione tecnologica e digitale più lenta rispetto ai sistemi IT, restando molto esposto a vulnerabilità di sicurezza.

L’obiettivo è di predisporre gli strumenti per integrare questo tipo di sistemi all’interno dell’inventario digitale e della postura complessiva di sicurezza e compliance.

Altre direzione di sviluppo interessano il mondo della sicurezza cloud e container, grazie anche alla recente acquisizione di Total Cloud, azienda che ha sviluppato soluzioni di  orchestrazione sicura di risorse in ambiente multicloud, così da poter realizzare piattaforme applicative che abbraccino più ambienti cloud senza dover riscrivere il codice.

Un altro tema centrale nella roadmap di Qualys è il mondo SaaS per rispondere all’esigenza dei responsabili della sicurezza di ottenere un maggior controllo sulla sicurezza legata ad applicazioni quali, per esempio, Salesforce, Team o Zoom. Particolare attenzione viene rivolta agli aspetti di configurazione per rilevare eventauli problemi, esporli a un cruscotto centralizzato e ridurre la possibiltò di data leakage.

A completamento della soluzioni di Detection e Response a breve è prevista anche l’integrazione di strumenti per la protezione degli endpoint e il rilascio di una soluzione XDR (Extended detection and response).

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