L’impatto ambientale nascosto in un piatto di pasta

AWS e Altruistiq collaborano per ridurre l'impatto ambientale del cibo. Il loro lavoro con Gousto e altre aziende sta trasformando le pratiche alimentari verso la sostenibilità.

Quando assaporiamo un delizioso piatto di pasta alla bolognese, raramente ci fermiamo a pensare all’impatto ambientale che si cela dietro a quelle forchettate. Sorprendentemente, un singolo piatto può avere un’impronta carbonica paragonabile a quella prodotta da un’auto in un tragitto di quasi 80 km. In questo scenario, aziende innovative come Amazon Web Services (AWS) e Altruistiq stanno emergendo come figure chiave nella lotta per un futuro più sostenibile, rivoluzionando il modo in cui pensiamo al cibo che mangiamo.

Il problema ambientale del cibo quotidiano

Ogni giorno, i nostri piatti preferiti contribuiscono significativamente all’impronta carbonica globale. Prendendo come esempio la pasta alla bolognese, il suo impatto ambientale è notevole, principalmente a causa dell’utilizzo della carne bovina. Infatti, la produzione di carne è una delle maggiori fonti di emissioni di gas serra, con la carne bovina che rappresenta l’85% delle emissioni totali di un piatto di pasta alla bolognese.

Per affrontare questa sfida, AWS e Altruistiq hanno unito le forze. Utilizzando le tecnologie cloud di AWS, Altruistiq aiuta le aziende a calcolare con precisione l’impronta carbonica di ogni prodotto. Questo approccio basato sui dati permette alle aziende di identificare e gestire le principali fonti di emissioni, aprendo la strada a pratiche più sostenibili.

L’esperienza di Gousto e l’impatto sui consumatori

Un esempio lampante di questo impatto è Gousto, un rivenditore di alimenti nel Regno Unito. Collaborando con Altruistiq, Gousto ha calcolato l’impronta carbonica di ogni ricetta nel suo menu, includendo un’analisi dettagliata di ciascun ingrediente. Questo ha permesso a Gousto di offrire ai consumatori scelte più consapevoli e di ridurre le emissioni complessive.

La trasparenza fornita da Gousto ha avuto un impatto significativo sulle abitudini dei consumatori. La consapevolezza dell’alta impronta carbonica di piatti come la pasta alla bolognese ha ridotto la sua domanda del 20%, spostando le preferenze verso opzioni più sostenibili.

L’impronta carbonica del latte

Questo approccio non è limitato al settore alimentare. In collaborazione con Altruistiq, Meadow Foods ha identificato le sorgenti di emissioni più ampie e concentrate, individuando in particolare le sue fattorie casearie come le principali responsabili. Meadow Foods ha quindi perfezionato le proprie iniziative di decarbonizzazione, riuscendo, nel periodo compreso tra il 2018 e il 2021, a conseguire una riduzione del 21% delle emissioni di anidride carbonica, grazie al lavoro svolto insieme agli agricoltori.

Altruistiq, inoltre, collabora attivamente anche con DANX, una società specializzata in logistica danese. In tale contesto, è stato sviluppato e messo a disposizione un cruscotto quasi in tempo reale, che rende accessibili informazioni sull’impatto di anidride carbonica per ciascun account dell’azienda presso produttori e rivenditori di autoveicoli. L’impronta carbonica di ciascun componente auto è misurata e accessibile nel cruscotto, consentendo a DANX di comprendere le sfide legate alle emissioni in tutte le loro operazioni e di identificare le strategie per ridurre gli impatti ambientali. Grazie a questi dati dettagliati, l’ottimizzazione dei percorsi e una miglior pianificazione delle consegne di componenti auto sono diventati elementi fondamentali per il business di DANX nell’ambito della riduzione delle emissioni.

Per saperne di più su come puoi fare scelte alimentari più sostenibili, visita i siti di AWS, Altruistiq o Gousto. Ogni piccolo passo verso la sostenibilità può fare una grande differenza.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

LEGGI ANCHE

Gli ultimi articoli