L’intelligenza artificiale sta iniziando a incidere anche su settori storicamente meno digitalizzati, come quello legale. Nel panorama del legal tech, la gestione dei contratti è una delle aree in cui l’automazione sta mostrando risultati concreti, soprattutto per le piccole e medie imprese, spesso alle prese con processi complessi e costi elevati. In un mercato dei servizi legali in costante crescita, le soluzioni digitali si stanno affermando come strumenti di supporto operativo per semplificare attività ricorrenti e ad alta intensità burocratica.
Una risposta alle esigenze operative delle PMI
In questo contesto si inserisce HEU piattaforma che ha trovato applicazione in PMI e startup italiane. La soluzione consente di generare contratti personalizzati attraverso un sistema basato su intelligenza artificiale, accompagnando l’utente nelle diverse fasi della gestione documentale, dalla redazione alla firma.

Secondo i dati diffusi dall’azienda, la piattaforma HEU fondata a Napoli nel 2022 da Luca Visconti, Stefano Quinzii, Marco Santorelli e Raffaele Messina, ha già facilitato la gestione di circa 800.000 contratti.
“Abbiamo creato questa piattaforma per rispondere a una necessità concreta delle PMI italiane: semplificare la gestione legale dei contratti. Le aziende spesso si trovano a dover gestire una grande quantità di documenti legali, ma non hanno né il tempo né le risorse per affidarsi costantemente a consulenti legali. Per questo l’intelligenza artificiale applicata alla gestione di questioni legali può essere una risorsa utile e meno dispendiosa”, afferma Luca Visconti, co-founder di HEU.
L’evoluzione del legal tech in Italia
Il settore del legal tech in Italia è in una fase di crescita, sostenuta dalla digitalizzazione dei processi aziendali e da una maggiore attenzione all’efficienza operativa. Le soluzioni basate su intelligenza artificiale non puntano a sostituire il ruolo dei professionisti legali, ma a supportare le imprese nelle attività più ricorrenti, lasciando agli specialisti i casi a maggiore complessità.
L’adozione di piattaforme per la gestione digitale dei contratti rappresenta uno dei primi passi verso un modello più strutturato di innovazione nel settore legale, in cui tecnologia e competenze giuridiche convivono. Per le PMI, questo approccio può tradursi in una maggiore accessibilità ai servizi legali e in una riduzione dei tempi di gestione, elementi sempre più rilevanti in un contesto economico competitivo.

