Humassistant, l’AI conversazionale per potenziare il customer service

L’assistente digitale Humassistant punta a gestire le richieste dei clienti, riducendo i tempi di attesa

Le persone non vogliono più attendere. Tra le priorità di ogni impresa, la rapidità di risposta ai clienti rimane uno degli obiettivi più dichiarati, anche se spesso più disillusi. Humassistant punta a gestire le richieste dei clienti, riducendo i tempi di attesa per l’assistenza.

Humassistant: così le aziende potranno concentrarsi su altri obiettivi

I risultati di una ricerca pubblicata dalla Harvard Business Review dicono che il 37% delle aziende risponde ai clienti entro un’ora, il 16% impiega tra una e ventiquattro ore, il 24% oltrepassa il giorno intero, mentre quasi un quarto non risponde affatto. Ciò si traduce in una media di 42 ore di attesa per ricevere una risposta.

Humassistant, sistema di intelligenza artificiale conversazionale, è un assistente digitale che punta a fondere comprensione dell’utente, tempestività e precisione in un’unica piattaforma per offrire alle aziende un modo nuovo di gestire la relazione con clienti, partner e collaboratori.

Consentendo di mantenere disponibilità costante su tutti i canali – dal sito web a WhatsApp, dalle e-mail ai social – e un servizio attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette, Humassistant ridurrebbe i tempi di risoluzione dei ticket, assicurerebbe coerenza e qualità nelle informazioni fornite e libererebbe le risorse umane da attività ripetitive e a basso valore aggiunto.

I team potrebbero così dedicarsi a ciò che realmente conta per loro: strategie, relazioni e innovazione.

Un sistema AI aderente al marchio

Una seconda ricerca, condotta da Hubspot, dichiara che il 90% dei clienti si aspetta una risposta immediata da un’azienda, mentre secondo Salesforce il 69% degli operatori ammette di non riuscire a mantenere un equilibrio tra rapidità e qualità del servizio clienti offerto.

Humassistant vorrebbe colmare queste lacune, e grazie all’addestramento svolto direttamente sui dati aziendali, attraverso manuali interni, FAQ, CRM, policy e flussi aziendali, il sistema AI sarebbe in grado di comprendere e di restituire risposte rapide, precise, e in linea con il linguaggio del brand. Interpretando il contesto, riconoscere l’intenzione dell’utente e adeguare, di conseguenza, il tono della conversazione.

Il cuore del sistema è un motore linguistico evoluto in grado di elaborare documenti complessi, dati strutturati e policy interne, producendo risposte aggiornate e aderenti alla voce del marchio, anche attraverso avatar tridimensionali e una sintesi vocale verosimile.

Le richieste dei clienti seguono un flusso monitorabile in tempo reale: l’IA risponde, apprende, corregge e, se necessario, trasferisce la conversazione a un operatore umano, senza interruzioni. È la cosiddetta escalation intelligente, che evita la ripetizione delle stesse informazioni, una delle maggiori cause di frustrazione per il 72% degli utenti secondo HelpScout.

Ogni conversazione alimenta un ciclo di apprendimento continuo: il sistema registra tempi di risposta, grado di soddisfazione e tasso di completamento delle richieste, puntando a migliorare le proprie performance.

L’AI parla e agisce. E la produttività punta a un +40%

Humassistant non si limita a dialogare, ma agisce integrando le informazioni sui calendari, inoltrando ticket, coordinando le informazioni tramite API personalizzate, aggiorna database e supporta i team interni nella gestione dei processi quotidiani.

Tra le sue principali funzioni operative:

  • creazione automatica di appuntamenti e aggiornamento delle agende;
  • gestione e smistamento delle richieste di supporto ai reparti competenti;
  • sincronizzazione con i sistemi informativi aziendali;
  • supporto al training e all’onboarding del personale;
  • qualificazione dei lead e prenotazione di incontri con il reparto vendite.

Humassistant vuole così assicurare alle aziende un incremento medio della produttività del 40%, con un miglioramento nella soddisfazione dei clienti e nella gestione dei carichi di lavoro interni.

L’avatar digitale che comunica, apprende e cresce con l’azienda

Durante la fase di implementazione, l’AI di Humassistant viene addestrata sui dati specifici dell’azienda: documenti, linguaggio interno, procedure operative, tono di voce.

Il risultato mira a essere un modello conversazionale unico, che riflette la cultura e la personalità dell’organizzazione.

Che si tratti di una piccola impresa locale o di una multinazionale, l’obiettivo di Humassistant resta invariato: trasformare la conoscenza aziendale in un patrimonio accessibile, condiviso e sempre disponibile.

Una presenza digitale che vorrebbe unire efficienza e umanità, migliorando il modo in cui le imprese comunicano, apprendono e crescono.

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