Google MUM : un nuovo traguardo nella comprensione delle informazioni

Si chiama MUM la nuova pietra miliare nell’AI applicata al motore di ricerca Google. Analizza informazioni di diverso tipo in 47 lingue e le mette in relazione tra loro.

Si chiama Multitask Unified Model o, più semplicemente, MUM la nuova tecnologia sviluppata da Google per rendere più potente il suo motore di ricerca e fornirgli capacità analoge a quelle di un esperto.

MUM è un modello di linguaggio basato su AI  che è stato pensato per trasformare il modo in cui Google aiuta gli utenti che stanno svolgendo attività di ricerca complesse e, analogamente a BERT, è costruito su un’architettura Transformer; ma è molto più intelligente e versatile e rappresenta un balzo in avanti nell’intelligenza artificiale.

Rimosse le barriere linguistiche

MUM rimuove le barriere geografiche trasferendo la conoscenza attraverso 75 lingue diverse. Può imparare da fonti che non sono scritte nella lingua in cui è stata scritta la ricerca e aiutare l’utente ad accedere a queste informazioni.

Per esempio, se si stanno cercando informazioni scritte in cinese oggi, probabilmente, non sarebbe possibile trovarle se la ricerca fosse effettuata in una lingua diversa dal cinese.

MUM supera questo ostacolo perchè è in grado di trasferire la conoscenza da fonti di informazioni in tutte le lingue e utilizzare queste informazioni per trovare i risultati più rilevanti nella tua lingua preferita.

MUM è multitasking

MUM è anche multitasking, ovvero è in grado di comprendere informazioni con diversi formati come pagine Web, immagini e altro, gestendo più attività contemporaneamente.

Ciò significa che può leggere un testo, comprenderne il significato, formare una profonda conoscenza dell’argomento, utilizzare video e audio per rafforzarlo e arricchirlo: tutto in una volta.

Sarebbe possibile scattare una foto della propria bicicletta e chiedere: “Posso utilizzarla per fare un’escursione lungo uno specifico percorso?” MUM capirebbe l’immagine e la collegherebbe alla domanda per fornire la corretta risposta.

Oppure potrebbe indirizzare l’utente verso un altro percorso compatibile o, ancora, portarlo in un negozio online che vende le ruote che dovrebbe utilizzare per accedere con la sua bici a quel percorso.

Un modello responsabile

Google ribadisce che questa nuova modalità di applicare l’intelligenza artificiale alla ricerca segue criteri di responsabilità e che è stato previsto un rigoroso processo di valutazione per garantire la fornitura dei risultati più pertinenti e utili.

Così come Google ha testato attentamente le numerose applicazioni di BERT, sottoporrà MUM allo stesso processo. In particolare, sostiene Google, saranno cercati modelli che potrebbero indicare pregiudizi nell’apprendimento automatico per evitare di introdurre pregiudizi sui propri sistemi.

Nei prossimi mesi e anni Google conta di portare funzionalità e miglioramenti basati su MUM a tutti i suoi prodotti.

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