ChatGPT Work: l’AI che gestisce progetti complessi in autonomia

L'azienda guidata da Sam Altman introduce in Europa un agente integrato in ChatGPT capace di operare su app e file per ore, insieme alla nuova famiglia di modelli GPT-5.6 composta da Sol, Terra e Luna

ChatGPT Work di OpenAI è un nuovo strumento agentico integrato in ChatGPT pensato per svolgere in autonomia attività complesse su più fasi, agendo direttamente su applicazioni e documenti dell’utente. La novità arriva insieme al lancio della famiglia di modelli GPT-5.6, che debutta con tre varianti,  Sol, Terra e Luna, differenziate per potenza di calcolo e costo.

Cosa cambia con ChatGPT Work

Il nuovo agente sarebbe in grado di acquisire il contesto da app, file e flussi di lavoro condivisi dall’utente e di produrre in autonomia contenuti articolati: documenti, fogli di calcolo, presentazioni e persino applicazioni web. La funzionalità integra le capacità di Codex, lo strumento di OpenAI dedicato alla scrittura di codice, rendendolo disponibile su web, mobile e desktop.

Il lancio è stato accompagnato anche dall’annuncio di nuova app desktop che riunisce in un’unica interfaccia tre modalità d’uso: Chat per l’assistenza quotidiana, Work per le attività articolate su più passaggi e Codex per lo sviluppo software. L’app include inoltre un browser interno e una funzione di “Computer Use” che consente all’agente di operare direttamente su siti web e applicazioni installate sul dispositivo.

Tra le altre novità segnalate da OpenAI figurano una directory unificata di plug-in per collegare ChatGPT a strumenti come Slack, Gmail, Google Drive, calendari e CRM, e la possibilità di programmare attività ricorrenti attraverso la funzione Scheduled Tasks.

La famiglia di modelli GPT-5.6: Sol, Terra e Luna

Alla base di ChatGPT Work c’è GPT-5.6, la nuova generazione di modelli OpenAI articolata in tre versioni pensate per esigenze diverse:

  • Sol, il modello di punta, orientato a coding, cybersecurity, ricerca scientifica e attività ad alta intensità cognitiva;
  • Terra, pensato come opzione bilanciata per il lavoro quotidiano;
  • Luna, la variante più economica in termini di costo computazionale.

Secondo i dati diffusi da OpenAI, Sol avrebbe ottenuto un punteggio di 53,6 nel benchmark Agents’ Last Exam, superando il modello concorrente Claude Fable 5 di Anthropic di 13,1 punti nella configurazione più avanzata, e di 11,4 punti nella modalità di ragionamento intermedio, con un costo stimato circa quattro volte inferiore. Nell’Artificial Analysis Coding Agent Index, Sol avrebbe raggiunto un punteggio di 80, contro un vantaggio dichiarato di 2,8 punti su Fable 5, utilizzando — secondo l’azienda — meno della metà dei token e circa un terzo del costo. Su ExploitBench, benchmark che misura la capacità di individuare ed eseguire codice vulnerabile, Sol avrebbe ottenuto un punteggio del 73,5%, contro il 47,9% attribuito al modello precedente GPT-5.5. Si tratta di dati diffusi direttamente da OpenAI, non ancora verificati da benchmark indipendenti.

Il modello introduce anche una modalità denominata Ultra, presentata come la configurazione a più alte prestazioni, progettata per coordinare più agenti in parallelo su progetti particolarmente complessi.

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