L’intelligenza artificiale conversazionale continua a guadagnare spazio nei contesti quotidiani e professionali, con applicazioni sempre più orientate all’automazione di micro-attività. Un esempio concreto arriva da Perplexity, motore di ricerca basato su AI, che ha appena introdotto una funzione integrata su WhatsApp per la gestione di promemoria, aggiornamenti e notifiche in linguaggio naturale.
Ad annunciare l’iniziativa è stato Aravind Srinivas, CEO e co-fondatore di Perplexity, che ha illustrato la novità come un’estensione pratica delle funzionalità già disponibili sulla piattaforma. L’assistente AI su WhatsApp è in grado di inviare messaggi testuali programmati: notifiche di notizie su temi selezionati, promemoria su appuntamenti o attività da svolgere, e aggiornamenti periodici su argomenti di interesse.
Il servizio funziona senza applicazioni aggiuntive. Basta salvare in rubrica il numero +1 (833) 436-3285, aprire WhatsApp e avviare una conversazione con il chatbot. L’interfaccia, come da stile Perplexity, è semplice e diretta, progettata per rispondere a domande, generare immagini personalizzate, riassumere contenuti e fornire ricerche tematiche in tempo reale.
Il chatbot è disponibile anche su Telegram con il nome askplexbot.

