HPE ProLiant Gen 11: l’hardware c’è

La nuova generazione di server HPE si caratterizza per semplicità gestionale, sicurezza, prestazioni e ridotto consumo energetico, con una gamma di modelli adatta ai più disparati carichi di lavoro

Nell’attuale scenario di esplosione dei dati, per riuscire a estrarre valore dalle informazioni in modo efficace serve una capacità computazionale adeguata in prestazioni ed efficienza (anche energetica). Alle esigenze dei nuovi carichi di lavoro HPE indirizza l’undicesima generazione di server ProLiant che promette un incremento di performance fino a due volte rispetto alla generazione precedente, con un’efficienza energetica superiore fino al 45%.

“Tre sono i principi fondamentali che caratterizzano questa nuova famiglia di server – spiega Paola Rigoldi, Compute Solutions BU & Sales Manager per l’Italia di HPE -. Il primo è di essere gestibili in modo facile e intuitivo; il secondo principio riguarda la sicurezza che viene garantita a livello di ogni componente sin dalla fase di costruzione. Infine, il tema dell’ottimizzazione, grazie a un incremento significativo di prestazioni e densità di calcolo che permette di rispondere alle esigenze dei nuovi workload favorendo, nel contempo, la riduzione dei consumi energetici e dei costi associati”.

Gestione centralizzata e intuitiva

Grazie al software HPE GreenLake for Compute Ops Management (COM) è possibile gestire in modo centralizzato e basato su cloud l’intero ciclo di vita dei server ProLiant, dall’installazione, alla manutenzione, agli aggiornamenti. 

Tramite una consolle grafica intuitiva è possibile non solo monitorare lo stato dei server, ma anche eseguire molteplici operazioni come, per esempio, effettuare l’aggiornamento firmware da un unico punto su tutti i server distribuiti. Inoltre è possibile ricevere alert su eventuali malfunzionamenti così come mantenere aggiornati tutti i server rispetto ai requisiti di sicurezza e di policy aziendali. 

COM mette anche a disposizione una serie di dashboard informative inclusa la possibilità di visualizzare in tempo reale il consumo energetico e il “carbon footprint” sia a livello di singolo server sia dell’intero data center. La gestione avviene in sicurezza e ogni comunicazione avviene in modo sicuro e cifrato.

Sicurezza by design

Un altro elemento che caratterizza i server HPE ProLiant Gen 11 è proprio la sicurezza, che è stata ulteriormente rafforzata su tre fronti: nella parte dei componenti hardware, in relazione all’interazione con i partner e in fase di produzione dei server. 

A livello hardware i nuovi server HPE sono stati realizzati in accordo a un approccio Trusted security by design. 

Questa nuova generazione di server prevede un’estensione della funzionalità HPE Silicon Root of Trust (già implementata su più di 4 milioni di server HPE in tutto il mondo) per proteggere il firmware, evitare possibili manomissioni e monitorare costantemente tentativi di attacco o di alterazione non autorizzata del server. Tra le novità vi è il tool Security device identity, che prevede di immettere all’atto della fabbricazione alcuni identificatori cifrati per autenticare e autorizzare il server per poterlo installare e collegare alla rete del cliente finale.

La verifica e l’autenticazione dei componenti di ogni server viene garantita tramite la nuova versione di HPE Integrated Lights-Out (iLO6). Tramite il software ILO è possibile effettuare in modo ancora più efficace la gestione da remoto dei server HPE per poterli configurare, monitorare e aggiornare in modo sicuro e senza interruzioni. 

HPE ha anche predisposto una serie di partnership per sviluppare innovazione sui componenti inseriti nei server, in modo da garantire che non ci siano brecce o possibili punti d’attacco che li possano lasciare esposti ai malware, evitando gli attacchi sempre più diffusi effettuati a livello hardware, con l’installazione di componenti nocivi in grado di aprire backdoor sui sistemi.

I server ProLiant Gen 11 prevedono anche una nuova modalità di autenticazione che utilizza il Security Protocol and Data Model (SPDM), basato su standard aperti, grazie al quale è possibile verificare che tutti i componenti del server siano originali, non vengano manomessi e non siano esposti ad attacchi. In tal modo il livello di protezione viene esteso anche alle fasi di costruzione e di supply chain, assicurandosi che i sistemi non possano subire alterazioni durante il trasporto dalla fabbrica alla sede del cliente.

Prestazioni ottimizzate

“La nuova famiglia di server è stata ottimizzati per i diversi workload – osserva Paola Rigoldi – in particolare per quelli di tipo più innovativo o più esigenti in termini di performance che coinvolgono machine learning e data analytics incrementando il livello di prestazioni fino al 99% a fronte di un’efficienza energetica aumentata del 45%. Questo significa avere più core per CPU e poter ridurre il numero di server nel data center a parità di prestazioni, diminuendo, di conseguenza, anche i costi energetici”.

Server flessibili per elevate esigenze prestazionali

HPE ProLiant DL380a Gen11. Dotato di processori Intel Xeon multicore di quarta generazione, con memoria DDR5 più veloce e larghezza di banda I/O PCIe di quinta generazione. Questo server è in grado di supportare fino a 4 GPU double-wide in un fattore di forma 2U; la presenza di molteplici acceleratori GPU avanzati su un’architettura ultra scalabile risponde alle più intense esigenze di workload grafici e degli utenti CAD che, grazie a queste performance, hanno la possibilità di sostituire le workstation grafiche con un server virtualizzato. Vai alla scheda tecnica

HPE ProLiant DL320 Gen11. Soluzione monoprocessore in fattore di forma 1U adatta alle esigenze del mercato SMB che offre prestazioni di elaborazione molto elevate grazie a processori scalabili Intel Xeon di quarta generazione che arrivano fino a 32 core. Altre caratteristiche di questo server sono una capacità di memoria fino a 2 TB (4800 MT/s) e PCIe Gen5 ad alta velocità. Vai alla scheda tecnica

HPE ProLiant ML350 Gen11. Il server tower di punta dell’offerta HPE ProLiant (con chassis opzionale installabile in rack), è stato completamente rinnovato in termini di prestazioni di elaborazione, sicurezza, affidabilità, espandibilità e consumo energetico. È dotato di processori scalabili Intel Xeon di quarta generazione fino a 60 core, DDR5 fino a 8 TB, PCIe Gen5, supporto avanzato per I/O e GPU e storage EDSFF. Vai alla scheda tecnica

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