Ospedali connessi, ADAPTIT: “IoT, dati e cybersecurity sostengono cura e continuità operativa”

Il system integrator individua sei ambiti applicativi, dal monitoraggio dei pazienti alla tracciabilità degli asset, in cui tecnologie digitali e reti sicure possono migliorare la gestione quotidiana delle strutture sanitarie

Gli ospedali sono tra le infrastrutture più complesse da gestire: reparti distribuiti, personale sanitario, pazienti, dispositivi medici e reti informatiche devono funzionare in modo coordinato e continuo, 24 ore su 24. È in questo contesto che ADAPTIT, system integrator con sede ad Atene, ha individuato sei aree in cui Internet of Things (IoT), gestione dei dati e cybersecurity possono generare un impatto concreto sulla cura dei pazienti e sulla continuità operativa delle strutture sanitarie.

Ivan Straniero, designated general manager Italy di ADAPTIT
Ivan Straniero, designated general manager Italy di ADAPTIT

“Quando si parla di sanità digitale si pensa quasi sempre alla cartella clinica elettronica, alla telemedicina o ai software gestionali – spiega Ivan Straniero, designated general manager Italy di ADAPTIT –. Sono tasselli fondamentali, ma non raccontano tutta la trasformazione in corso: gli ospedali sono infrastrutture ad alta intensità operativa, e la tecnologia può fare la differenza anche nella gestione quotidiana, non solo sul piano clinico o amministrativo”.

1. Monitoraggio continuo dei pazienti

Nella maggior parte dei reparti i parametri clinici vengono ancora rilevati a intervalli fissi o tramite controlli manuali. Wearable, smartwatch medicali e sensori connessi permettono invece di monitorare in modo costante frequenza cardiaca, saturazione, temperatura e movimento, segnalando tempestivamente cadute o variazioni improvvise. Non si tratta di sostituire il personale sanitario, ma di ridurre gli intervalli “ciechi” tra un controllo e l’altro, un aspetto che secondo ADAPTIT diventa decisivo nei reparti post-operatori, nelle lungodegenze e nelle terapie ad alta intensità.

2. Letti intelligenti e monitoraggio non invasivo

Sensori sotto-materasso e letti intelligenti raccolgono dati su presenza, postura, movimento e rischio di caduta senza applicare dispositivi aggiuntivi al paziente. Un tentativo di alzarsi da soli o un’assenza prolungata dal letto possono generare un alert prima che si trasformino in un evento critico: una possibilità particolarmente rilevante nei reparti con pazienti anziani o fragili, dove aiuta anche a razionalizzare i turni di controllo del personale.

3. Sicurezza dei pazienti più vulnerabili

Nei reparti di maternità, sistemi di localizzazione e pairing madre-bambino associano in modo univoco il neonato alla madre e generano un allarme in caso di spostamenti non autorizzati o manomissioni. In strutture attraversate ogni giorno da personale, pazienti, visitatori e fornitori, poter localizzare e verificare in tempo reale diventa, secondo ADAPTIT, un elemento di sicurezza imprescindibile.

4. Tracciabilità degli asset critici

Pompe infusionali, ventilatori, sedie a rotelle, carrelli di emergenza: ogni ospedale gestisce migliaia di dispositivi mobili, e spesso il problema non è possederli ma sapere dove si trovano e se sono pronti all’uso. La tracciabilità in tempo reale riduce il tempo perso nella ricerca delle apparecchiature, evita acquisti duplicati e supporta manutenzione e sanificazione. “Un dispositivo non disponibile nel momento giusto non è un dettaglio logistico – sottolinea Straniero – può rallentare un intervento o incidere sulla qualità del servizio: per questo l’asset tracking va considerato uno strumento di efficienza operativa, non una funzione accessoria”.

5. Dati, dashboard e alert utilizzabili

Sensori e dispositivi connessi generano valore solo se le informazioni raccolte sono leggibili e integrate nei processi esistenti. Dashboard per reparto, viste per paziente o per asset, storico degli eventi e manutenzione predittiva aiutano medici, infermieri e tecnici a decidere più rapidamente, a patto che ogni alert raggiunga la persona giusta al momento giusto, con una priorità chiara, senza restare confinato in una piattaforma separata dal resto del workflow ospedaliero.

6. Connettività sicura e continuità dei servizi

Alla base di tutto resta l’infrastruttura di rete. Se sensori, wearable, smart bed e dashboard diventano parte dei processi clinici, la connettività non può appoggiarsi a reti pensate per altri scopi. Reti private 4G o 5G, segmentazione del traffico, separazione dalle reti Wi-Fi ordinarie, cifratura end-to-end e monitoraggio degli accessi sono, per ADAPTIT, condizioni necessarie per rendere sostenibile l’adozione dell’IoT in ambito sanitario.

“La tecnologia può essere un abilitatore potente, ma solo se inserita in una visione infrastrutturale coerente – conclude Straniero -. Non basta connettere sensori o dispositivi: bisogna governare l’intero ciclo, dal dato all’azione, dalla sicurezza alla continuità operativa. È in questo passaggio che la sanità digitale smette di essere una promessa astratta e diventa un supporto concreto, quotidiano, alla cura e alla sicurezza degli ospedali”.

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