Di fronte alle crescenti minacce informatiche, la Direttiva NIS2 (Network and information systems 2) rappresenta la risposta dell’Unione europea per rafforzare la cybersicurezza comunitaria. Non è solo un insieme di requisiti tecnici, ma un catalizzatore per un cambiamento culturale nelle organizzazioni. La NIS2 affronta la sofisticazione degli attacchi che possono bloccare servizi essenziali e infrastrutture critiche. Ha un duplice obiettivo: potenziare la resilienza cibernetica dell’UE e proteggere il panorama digitale da attacchi e interruzioni. La Direttiva, inoltre, garantisce che servizi essenziali e infrastrutture critiche rimangano operativi e sicuri di fronte alle minacce informatiche. Elimina inoltre la frammentazione nelle misure di cybersicurezza tra Stati membri, promuovendo un approccio armonizzato a livello europeo.
Perché la NIS2 è cruciale per l’Italia e l’Europa?
Le minacce informatiche non hanno confini geografici, rendendo necessarie regole europee comuni. La NIS2 stabilisce un quadro giuridico unificato per 18 settori critici nell’UE, superando le ambiguità della precedente NIS1. L’obiettivo è innalzare il livello di cybersicurezza con un ambito più ampio, regole più chiare e supervisione più efficace. La Direttiva promuove cooperazione e condivisione di informazioni tra Stati membri, riconoscendo la cybersicurezza come sfida collettiva che richiede una risposta coordinata per creare un mercato unico della sicurezza cibernetica. La NIS2 protegge infrastrutture critiche e servizi vitali in settori chiave come energia, sanità, trasporti e finanza. Richiede strategie nazionali di cybersicurezza e collaborazione transfrontaliera per mitigare l’impatto degli incidenti sulle economie interconnesse. Un elemento distintivo è la responsabilità diretta del management per la conformità alle misure di cybersicurezza. Questo eleva la cybersicurezza da questione tecnica a priorità del management, che deve supervisionare le strategie e ricevere formazione specifica. La disposizione garantisce leadership informata e integrazione della cybersicurezza nella gestione del rischio aziendale.
Scadenze e priorità future per le aziende in Italia
Il Decreto Legislativo n. 138/2024 ha recepito la NIS2 ed è entrato in vigore in Italia il 18 ottobre 2024. L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) è l’Autorità nazionale competente.
Aggiornamento dati ACN: Dal 15 aprile al 31 maggio (annuale dal 2026) le entità devono fornire o aggiornare dati, inclusi spazi IP e domini.
Notifica incidenti (Art. 25): Dal 1° gennaio 2026 diventa obbligatoria la notifica degli incidenti significativi. Le entità incluse nell’elenco NIS entro il 31 dicembre 2025 avranno 9 mesi dalla comunicazione ufficiale per conformarsi. Tempistiche: pre-notifica entro 24 ore, notifica dettagliata entro 72 ore, rapporto finale entro un mese.
Misure di sicurezza (Art. 23, 24, 29): Le entità incluse entro il 31 dicembre 2025 avranno 18 mesi dalla notifica per conformarsi alle disposizioni su formazione, governance, gestione del rischio e registrazione domini. Implementazione completa prevista entro il 1° ottobre 2026. Seconda fase di misure settoriali prevista per aprile 2026.
Il cronoprogramma italiano, con scadenze differenziate e dipendenza dalla comunicazione ACN, richiede gestione proattiva della conformità. Ogni azienda vedrà il proprio “orologio” iniziare individualmente una volta notificata, rendendo indispensabile vigilanza costante e preparazione continua. Ritardare fino all’ultima scadenza è rischioso per la natura iterativa della conformità.
L’implementazione corretta della NIS2 richiede impegno significativo. Molti system integrator stanno supportando i clienti per l’implementazione, aprendo nuove opportunità di mercato. Abbiamo chiesto ad alcuni di loro come stanno operando e la loro visione sul mercato.

La prima a prendere la parola è Petra Kompart, marketing & communication manager di Anylink Group che sottolinea come la corretta implementazione alla NIS2 sia l’occasione per mettere mano alle politiche cyber delle aziende: “La conformità alla Direttiva NIS2 non è solo un obbligo, ma un’opportunità per ripensare la propria postura cyber. Come system integrator e consulente direzionale, accompagniamo i clienti in un percorso completo: dalla gap analysis alla definizione di un piano sostenibile, fino all’implementazione di soluzioni e processi conformi, con attenzione alla formazione a tutti i livelli aziendali. Proponiamo architetture zero-trust scalabili, piattaforme di continuous compliance con alert automatici, modelli di governance “as a service” per chi non ha risorse interne, e framework integrati che connettono cybersicurezza, business continuity ed ESG. Il nostro approccio punta a ottimizzare risorse ed eliminare inefficienze, con una visione olistica del rischio. Mettendo in campo la nostra esperienza, attraverso le tecnologie adottate, aiutiamo i clienti a semplificare ruoli e processi interni, favorendo la comunicazione tra IT, compliance e vertici aziendali. Un approccio metodico alla NIS2 può diventare un vantaggio competitivo. Per noi è anche un’occasione per costruire relazioni solide e trasformare l’obbligo normativo in crescita condivisa.

Anche Augusto Fedriani, head of consulting hub di HWG Sababa, pone l’accento che per implementare la NIS2 sia necessario un approccio globale: “In HWG Sababa affianchiamo le aziende nell’adeguamento alla NIS2 con un approccio integrato che combina visione strategica e competenza tecnica. Il nostro hub di consulenza copre GRC, Offensive Security, infrastrutture, network e sviluppo, lavorando in modo coordinato lungo tutto il percorso di conformità: dalla gap analysis alla protezione dei sistemi, fino al monitoraggio continuo della postura cyber. Analizziamo processi, architetture e minacce, guidando l’adozione di policy di governance, controlli su supply chain, identità e capacità di risposta. Supportiamo i board nella comprensione degli impatti e nella definizione di roadmap concrete e misurabili. Il nostro punto di forza è rendere operativi i requisiti normativi, grazie a competenze specialistiche, tecnologie avanzate e capacità offensiva. La NIS2, se anticipata, è un’occasione per rafforzare la resilienza, migliorare il controllo su IT/OT e assicurare continuità operativa. In questo percorso, i nostri servizi di Red e Purple Teaming validano i controlli, testano la detection e affinano le risposte in scenari realistici”.

La NIS2 se affrontata con metodo, secondo Marco Orrù, strategy director di Alten Italia, diventa una opportunità per le aziende: “Supportiamo le aziende nell’adeguamento alla NIS2 con un approccio strutturato e completo, che copre l’intero ciclo: maturity assessment, roadmap, implementazione di controlli tecnici e organizzativi, integrati con le practice ITIL (Incident, Change, Asset e Supplier Management) e in linea con i principi della normativa. Grazie alla nostra esperienza nella gestione di CMDB evolute e nei processi ITSM basati su ITIL, offriamo una governance solida e un risk management tracciabile. In qualità di formatori certificati, trasferiamo queste best practice direttamente nei progetti. Abituati a operare in contesti safety-critical, garantiamo qualità progettuale, scalabilità e rapidità d’esecuzione. Gestiamo l’intero ciclo di vita: inventario degli asset critici, continuous vulnerability assessment supportato dai nostri Center of Excellence in Observability & Digital Resilience, monitoraggio proattivo H24 e risposta quasi in tempo reale tramite threat intelligence e remediation automatizzata via SOAR. Affrontata con metodo, la NIS2 diventa un acceleratore di resilienza digitale. Per i clienti è un’opportunità di evoluzione; per noi, la conferma del nostro ruolo come partner strategico e punto di riferimento nella protezione del business”.

Nel suo intervento, Massimo Biagiotti, cyber competence center manager di Maticmind, fissa l’attenzione sui processi che devono essere adottati per trasformare una norma in azioni concrete: “Maticmind affianca le aziende nell’adeguamento alla NIS2 con un approccio incrementale che integra visione strategica, competenze normative e capacità tecnologica. Ispirandoci agli standard ISO 27005 e al Framework Nazionale di Cybersecurity, offriamo assessment, gestione del rischio e roadmap personalizzate, supportate dalla piattaforma WiseView per il monitoraggio continuo della sicurezza e della conformità (servizio gestito “Compliance NIS2 e CER”). Trasformiamo gli obblighi normativi in azioni concrete e sostenibili: policy, gestione vulnerabilità, SOC, CTI, tabletop exercise e advisory continuo tramite la piattaforma proprietaria Twin4Cyber. Seguiamo il cliente in ogni fase, dall’analisi iniziale al supporto operativo, con un team certificato e progetti attivi nei settori enterprise, energia, PA, sanità e trasporti. La NIS2 non è solo un obbligo, ma un’opportunità per rafforzare resilienza e governance, generando fiducia e valore per gli stakeholder”.

Corrado Dati, business unit manager ITSM di SB Italia, ha spostato il suo discorso sul fatto che è la direttiva stessa a richiedere competenze trasversali alla sicurezza e alla sua implementazione: “La Direttiva NIS2 introduce un approccio olistico alla sicurezza, che impone ai partner tecnologici competenze trasversali: governance, presidio tecnologico e supporto alla trasformazione culturale. SB Italia affianca le organizzazioni nella gestione della compliance e della sicurezza con un modello progettuale collaudato. Abbiamo sviluppato un framework proprietario basato su esperienze in settori regolamentati (sanità, finanza, industria, PA), che integra governance, processi e soluzioni tecnologiche. Il nostro approccio si articola in tre pilastri: Assessment e governance; Soluzioni tecnologiche end-to-end; Cultura della sicurezza. Con NIS2, la continuità operativa e la protezione del dato non sono più solo tecniche, ma richiedono integrazione con governance e risk management per garantire resilienza e conformità. Ogni intervento è pensato per essere scalabile, misurabile e integrabile con l’IT esistente. Ci proponiamo dunque come partner di lungo termine, in grado di coniugare requisiti normativi, operatività e visione strategica. Affrontata proattivamente, la NIS2 rappresenta un’opportunità per rafforzare la resilienza operativa e migliorare la gestione dei servizi core. Un’azienda più sicura è anche più credibile sul mercato, più attrattiva e più competitiva”.

L’ultimo intervento è per Fabio Tolomelli, marketing & strategic development director di Mead, il quale ricorda che avere uno staff di persone qualificate sia un requisito fondamentale per essere un partner affidabile: “Supportiamo le aziende nell’adeguamento alla NIS2 con un approccio integrato che unisce consulenza, tecnologie e servizi gestiti. Partiamo da un assessment per valutare la conformità e identificare i gap normativi, organizzativi e tecnologici, costruendo una roadmap personalizzata. Implementiamo soluzioni per la gestione degli incidenti, la sicurezza della supply chain, il controllo accessi, la risoluzione delle vulnerabilità e la protezione degli ambienti IT e OT. Il nostro punto di forza è un team di consulenti e auditor certificati con esperienza in cybersecurity, governance e ambienti industriali, e una gamma di soluzioni verticali per settori critici (energia, manifattura, sanità). Offriamo anche servizi gestiti come SOC, vulnerability management e compliance monitoring per garantire protezione continua. Affrontare la NIS2 con metodo è un’occasione per rafforzare la resilienza, migliorare la governance e aumentare la fiducia degli stakeholder. Per le imprese, è un vantaggio competitivo; per noi, un impegno da partner strategici nel tempo”.
SCARICA LA DIRETTIVA NIS2 QUI
Chi deve conformarsi alla Direttiva NIS2? Le aziende interessate
La NIS2 si applica a entità pubbliche e private che forniscono servizi critici per economia e società. Introduce un sistema a due livelli: “Entità Essenziali” (EE) e “Entità Importanti” (IE). Le EE sono aziende con oltre 250 dipendenti o fatturato superiore a 50 milioni di euro, soggette a requisiti più stringenti. Le IE hanno obblighi simili ma con enforcement meno severo.
La direttiva copre 18 settori critici: 11 altamente critici e 7 critici.
Settori altamente critici (Allegato I):
- Energia;
- Trasporti,
- Settore bancario;
- Infrastrutture dei mercati finanziari;
- Settore sanità;
- Acqua potabile e gestione acque reflue;
- Infrastrutture digitali;
- Gestione servizi ICT;
- Spazio.
Settori critici (Allegato II):
- Servizi postali e corriere,
- Gestione rifiuti;
- Fabbricazione, produzione e distribuzione di sostanze chimiche;
- Produzione, trasformazione e distribuzione di alimenti;
- Fabbricazione;
- Fornitori servizi digitali;
- Ricerca.
L’Italia, tramite il D.Lgs. 138/2024, amplia l’applicazione includendo enti pubblici e privati degli Allegati I-IV, aggiungendo settori come istituzioni governative centrali e trasporti locali.
Peculiarità nazionale è la “maggiore affettazione”: le aziende possono essere soggette agli obblighi NIS2 indipendentemente dalle dimensioni se collegate a entità essenziali. Anche piccole e micro-imprese nella supply chain di soggetti NIS2 rientrano nell’ambito, creando un effetto a cascata. Questa estensione riconosce che le minacce cyber non discriminano per dimensione e le interruzioni possono propagarsi dagli anelli più deboli.

