Le aziende Fintech e InsurTech investono nell’IoT

Internet delle cose si afferma sempre più e attira crescenti investimenti da parte delle aziende dei settori Fintech e InsurTech

 

L’impatto rivoluzionario di Internet delle cose nell’aiutare le aziende a comprendere meglio i clienti e fornire i prodotti giusti in modo tempestivo ha cominciato ad attirare investimenti significativi dai segmenti Fintech e InsurTech.

E’ quanto evidenzia una analisi di Frost & Sullivan, intitolata “Global IoT in Financial Services Market, 2017, che ha avuto l’obiettivo di fornire un approfondimento sulle tendenze di adozione di Internet delle cose nei settori specifici delle banche e delle compagnie di assicurazione.

Quello che emerge dall’analisi è che la crescente applicazione di Internet delle cose all’interno dei servizi assicurativi e bancari sta dando origine a nuovi modelli di business incentrati sui dati e processi innovativi che aiutano gli utenti a lanciare nuovi prodotti e servizi.

Inoltre, la rapida crescita di nuove start-up tecnologiche spinge le società finanziarie tradizionali ad aggiornare le proprie tecnologie per restare competitive. I vantaggi interessanti di Internet delle cose, quali la soluzione più rapida dei reclami, l’efficace sottoscrizione e la migliore efficienza interna stanno attirando investitori da tutto lo spettro.

Timori nella sicurezza dell’IoT

Anche se le società di servizi finanziari si stanno avvicinando a Internet delle cose (IoT), si evidenziano però ancora dei dubbi relativi alla immissione di dati sensibili in reti con innumerevoli punti di accesso. Un approfondimento sul tema  lo si trova sul report Sicurezza pubblicato da Reportec in luglio..

Una violazione della sicurezza può compromettere i dati critici dei clienti come indirizzi, dettagli delle carte e informazioni personali, causando una perdita di valore di marca per l’organizzazione finanziaria. I fornitori di servizi che possono offrire un’infrastruttura protetta per smartphone, dispositivi indossabili e dispositivi diagnostici a bordo connessi in rete hanno maggiore probabilità di avere successo in questo mercato in continua evoluzione.

Non ultimo, il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GPRD) costringerà gli istituti finanziari a rafforzare la protezione dei dati dei cittadini europei per essere conformi alla nuova normativa entro maggio 2018.

«Internet delle cose (IoT) troverà una maggiore accettazione nelle società di servizi finanziari nel momento in cui gli operatori collaboreranno con i fornitori tecnologici lungo tutta la catena del valore», ha commentato Jean-Noël Georges, Global Program Director del gruppo Digital Transformation di Frost & Sullivan. »Ciò consentirà di condurre test estesi e più approfonditi sull’impatto delle tecnologie IoT e darà slancio ai casi d’uso rilevanti. Inoltre, l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico saranno complementari all’implementazione di Internet delle cose nelle banche, offrendo trasparenza e approfondimenti chiave sui dati in tempo reale».

A tempo debito, è atteso che le banche ridurranno il numero delle filiali fisiche e aumenteranno il numero delle filiali digitali, creando ulteriori opportunità per l’implementazione di Internet delle cose.

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