Rivoluzione 5G

Garantendo connettività in mobilità ad altissime prestazioni abbinata a una bassissima latenza, le reti mobili di quinta generazione possono rivoluzionare i processi di innovazione e digitalizzazione di numerosi settori, dall’industria all’economia, dalla logistica alla sanità. Ecco a che punto siamo e quali scenari si aprono

Si parla sempre più frequentemente di Industria 4.0 cioè di quel processo che permetterà al tessuto produttivo italiano di fare quello step verso la digitalizzazione dei processi che ne aumenterà l’efficienza e l’efficacia. Un percorso che parallelamente dovranno affrontare anche la pubblica amministrazione, la sanità e molti altri settori produttivi del nostro Paese. La digitalizzazione della produzione e dei processi industriali, e non solo, è certamente legata alla diffusione dell’Internet of Things grazie alla quale sta crescendo la produzione e la diffusione di dispositivi e macchinari collegati alla rete Internet e in grado di dialogare con essa, ma anche tra di loro, sia fornendo dati/informazioni sul loro stato sia consentendone la loro gestione in remoto, dove l’invio e la ricezione dei dati è il vero punto nevralgico. Per questo nell’era dell’Industria 4.0 diventa sempre più importante il tema della connettività, ma soprattutto della connettività in mobilità. Da qualche tempo le tecnologie di connessione hanno un nuovo standard di riferimento in grado di abbattere 

5G: un fattore dirompente 

Il 5G rappresenta un fattore accelerante per l’IoT e la digitalizzazione industriale, della pubblica amministrazione, della logistica, dell’agricoltura, della sanità e di molti altri settori semplicemente perché con l’aumento dei dispositivi connessi e della loro specializzazione e digitalizzazione cresce esponenzialmente anche la mole di dati da essi prodotta e quindi la necessità avere di un’ “autostrada a sei corsie” sulla quale questi dati possono correre alla massima velocità e con la minore latenza possibile, per arrivare al cloud e ricevere da esso informazioni e comandi di ritorno, ma non solo il 5G offre una connessione con lo stesso livello della fibra, ma totalmente wireless e quindi perfetta per l’utilizzo in mobilità e per coprire anche le zone rurali.

Per dimostrare le potenzialità del 5G, si possono ricordare le case history di Ericsson che, con la collaborazione di Einride, aveva fatto guidare senza problemi un TIR che si trovava in Svezia da una postazione ubicata in Spagna, oppure di Vodafone che, insieme all’Ospedale San Raffaele di Milano, ha iniziato una sperimentazione per effettuare operazioni chirurgiche da remoto che ha ottenuto ottimi risultati. Queste due dimostrazioni sono state rese possibili non solo dalla grande quantità trasmissibili ma soprattutto dalla bassa latenza (tempo tra l’emissione e la ricezione di un comando) offerta dal 5G che, che inoltre, essendo una connessione wireless della rete cellulare, apre nuove opportunità di comunicazione in esclusiva sia device-to-device sia device-to-cloud in qualsiasi ambito e per qualsiasi tipo di oggetto connesso in ambienti urbani o rurali con una tecnologia stabile e affidabile. Pensiamo a quali criticità potrebbero insorgere in qualsiasi processo (per esempio dai dati provenienti dai sensori di una linea produttiva, magari installata in una zona rurale, o da quelli per controllare una flotta aziendale in costante movimento oppure lo stato di salute di un impianto agri-fotovoltaico e monitorarne le produzione di energia o ancora, avere accesso velocemente ai parametri di numerosi pazienti a cui è stato impiantato ad esempio un Pacemaker), se dovesse venir meno la connessione tra diversi dispositivi che devono dialogare tra loro per ultimare la procedura a loro assegnata, oppure se il segnale di errore o di rottura lanciato da un sensore non dovesse arrivare in tempo reale alla centrale di controllo. 

5G: una crescita costante

Dall’ultimo Mobility Report di Ericsson, dello scorso giugno, emerge che il 5G sta crescendo più velocemente di qualsiasi precedente generazione di standard di connessione per dispositivi mobili. Entro la fine di quest’anno, il report prevede che gli abbonamenti 5G raggiungeranno la quota di 1 miliardo a livello globale. Inoltre, secondo l’indagine, entro il 2027 sarà raggiunta la soglia di 4,4 miliardi di abbonamenti 5G al mondo e il 60% del traffico mobile globale utilizzerà le reti mobili di quinta generazione. Nel corso dei prossimi cinque anni, inoltre, l’82% degli utenti europei con un abbonamento mobile avrà il 5G.

Sempre entro il 2027 secondo Ericsson la metà degli abbonamenti mobile nel mondo utilizzerà il nuovo standard. Il rapporto conferma inoltre che circa un quarto della popolazione mondiale ha attualmente accesso alla copertura 5G. Solo nel primo trimestre del 2022 sono stati aggiunti circa 70 milioni di abbonamenti a livello globale. Per quanto riguarda gli smartphone, a inizio anno il peso delle vendite dei modelli compatibili con 5G aveva raggiunto il 51% a livello globale, un dato significativo perché ha rappresentato il sorpasso come quota di mercato a volume sui modelli 4G. Il report di Counterpoint Research sottolinea che la penetrazione degli smartphone 5G nell’Europa occidentale aveva raggiunto il 76% della popolazione con Apple che rappresentava il 30% dei modelli 5G venduti nel vecchio continente. Parallelamente, per quanto riguarda il mondo Android, l’offerta si sta spostando fortemente verso i modelli 5G con prezzi sempre più competitivi che guideranno la scelta dei consumatori finali verso la nuova tecnologia. Oltre agli smartphone 5G sempre più democratici e quindi sempre più diffusi, stanno arrivando sul mercato i primi router 5G come, per esempio, il Huawei E6878, lo Zyxel Nr 7101, il D-Link DWR- 2101, l’AVM FRITZ!Box 6850 5G o ancora il NETGEAR MR5200 Nighthawk. Dispositivi fissi o portatili che possono ospitare una SIM 5G e attraverso il segnale Wi-Fi permettono di connettere più device contemporaneamente alla rete mobile ultra veloce. 

5G: l’evoluzione della rete in Italia 

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio 5G della Commissione europea l’Italia rappresenta il paese UE che ha registrato il maggiore incremento della copertura 5G, che è passata in pochi mesi dal 40% al 99,7% (a marzo 2022). Il ministero per l’Innovazione tecnologica e quello dello Sviluppo economico si sono posti l’obiettivo di portare la connettività a 1 Gigabit a tutte le famiglie italiane entro il 2026, anticipando il termine ultimo del 2030 fissato dalla Commissione per l’Unione europea che richiede parallelamente di garantire la copertura 5G per tutte le zone abitate per quell’anno. Per questo è stato elaborato il Piano di intervento pubblico Italia 5G, con quale il Governo Italiano ha deciso di incentivare la realizzazione delle infrastrutture di rete per lo sviluppo e la diffusione di reti mobili 5G su tutto il territorio nazionale. Si tratta del primo Piano di investimenti pubblici, per cui sono stati stanziati 2,02 miliardi di euro, approvato a sostegno dello sviluppo del mercato mobile in Italia.  Lo scorso 21 marzo 2022 sono stati pubblicati i due bandi per lo sviluppo delle reti 5G in Italia. I due interventi, per un totale di 3,7 miliardi di euro, sono finalizzati tra l’altro a realizzare nuovi siti radiomobili 5G in più di 2.000 aree del Paese con la realizzazione di nuove infrastrutture di rete mobili con velocità di trasmissione di almeno 150 Mbit/s in downlink e 30 Mbit/s in uplink. E forse non tutti sanno che lo switch off della Tv digitale terrestre avvenuto in questi ultimi anni e che ha costretto gli italiani a risintonizzare o addirittura sostituire il proprio Tv, è stato reso necessario dal fatto che le trasmissioni televisive hanno dovuto liberare la banda dei 700 MHz (più precisamente quella compresa tra 694 MHz e 790 MHz) che verrà utilizzata dalla connettività mobile, nello specifico dal 5G.

5G: servizi per il B2B 

Con la proliferazione dell’offerta dei brand e la crescita delle vendite di smartphone 5G, tutti i principali operatori telefonici TIM, Vodafone, WindTre e Iliad hanno allestito diversi piani tariffari dedicati ai possessori di device di ultima generazione. Parallelamente esiste una ricca offerta che i gestori hanno dedicato alle utenze B2B. Solo per fare qualche esempio con i nomi più noti, TIM 5G Private Network è il servizio di TIM riservato alle aziende private o pubbliche, che offre una copertura mobile con rete 5G privata e dedicata esclusivamente all’azienda che ne fa richiesta nel senso che la soluzione viene installata completamente presso la sede del cliente e prevede la progettazione e realizzazione di una copertura 5G (indoor e/o outdoor) nell’area richiesta. 

Vodafone con la sua next generation network offre connessione 5G per singoli siti produttivi o per una specifica linea di produzione o area di lavoro. Attraverso l’architettura di rete edge-cloud Vodafone offre soluzioni integrate che possono essere pay per use oppure delle vere e proprie private network implementate per il singolo utente business. 

WindTre Business, divisione dell’operatore dedicata alle imprese, ha una strategia che si basa sull’offerta di soluzioni integrate, con al centro la connettività 5G, che vengono messe a disposizione delle aziende attraverso la propria infrastruttura Cloud oppure appoggiandosi a partner. La stessa Iliad, storicamente concentrata sul mercato consumer per il quale ha anche un piano 5G, in concomitanza del lancio della sua offerta iliadbox per la banda larga domestica ha fatto intendere che per consolidare la sua crescita in Italia entrerà a breve nel segmento B2B dove presumibilmente il 5G diventerà parte integrante dell’offerta per le imprese. Esistono poi numerose altre società come Ericsson oppure Ntt in grado di implementare una piattaforma basata sul 5G in grado di fornire servizi di sicurezza, gestione edge e dei dispositivi, big data analytics, lo sviluppo di applicazioni e una più spinta integrazione del back-office solo per fare qualche esempio e rappresentano una grande opportunità per le imprese che vogliono entrare nell’industria 4.0. 

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