Il primo trimestre dell’anno si chiude con uno spaccato interessante sul comportamento degli utenti italiani nei confronti delle piattaforme di streaming a pagamento. JustWatch, servizio indipendente che aggrega l’offerta dei principali operatori SVOD, ha raccolto e analizzato l’interazione di oltre due milioni di utenti nel nostro Paese. I dati non si limitano alle preferenze dichiarate, ma si basano su azioni concrete: click su contenuti, aggiunte alla lista dei desideri e visualizzazioni effettive. Un osservatorio utile per comprendere l’evoluzione della domanda in un settore che continua a muoversi tra frammentazione dell’offerta e ricerca di efficienza da parte degli utenti.
Secondo l’analisi riportata da JustWatch, Netflix mantiene la leadership nello streaming con il 28%, seguito da Prime Video a un solo punto di distanza, entrambe in leggera flessione (-1%). Disney+ resta stabile al 17%, che equivale a poco più della metà della quota di Netflix, mentre Mubi raggiunge il 2%.
Al vertice della classifica dello streaming, Netflix mantiene una posizione di forte leadership. Rimane ad un solo punto percentuale di distanza Prime Video, ma entrambe le piattaforme perdono l’1% rispetto allo scorso trimestre. Prime Video continua ad ogni modo a detenere una quota pari al totale combinato di Disney+, Now TV e Apple TV+ (27%). Disney+ si conferma terzo player con il suo 17% stabile rispetto allo scorso trimestre, davanti al 6% di Now Tv (-1%) e al 4% di Apple TV+ e Paramount+. Seguono Infinity+ con il 3% davanti a discovery+ e a Mubi entrambe con il 2%.
Rispetto al quarto semestre 2024, come sono cambiate le quote di mercato in Italia nei primi tre mesi del 2025?
La distanza tra Netflix e Prime Video rimane di 1 punto percentuale perché entrambe perdono l’1%. Stabile Disney+ perdono l’1% anche Now TV e discovery+.
Nei principali paesi europei e negli Stati Uniti, Netflix e Prime Video sono le due piattaforme dominanti, ma non sempre in questo ordine.
Come in Italia, anche in Spagna, Francia e Regno Unito, Netflix è davanti a Prime Video. La differenza è più marcata nel Regno Unito, con un vantaggio di tre punti percentuali (28% vs. 25%), mentre in Spagna e Francia il distacco è di due punti percentuali (in Spagna 24% vs. 22%, in Francia 27% vs. 25%). In Italia, la differenza è minima, ridotta a un solo punto percentuale (28% vs. 27%).
Tra i grandi paesi europei, la Germania è l’unico in cui Prime Video continua a superare Netflix di due punti percentuali (questo trimestre 29% vs. 27%), così come negli Stati Uniti, ma con un divario ancora più ridotto (21% Prime Video vs. 20% Netflix).
Disney+ consolida la sua terza posizione in Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito. Se in Italia e Germania il divario con il secondo posto è del 10%, in Spagna e Francia è leggermente inferiore, raggiungendo il 7% (in calo dell’1% rispetto al trimestre precedente), mentre nel Regno Unito è considerevolmente più ridotto, solo del 5%, grazie anche al lancio di nuove produzioni, soprattutto locali, che hanno attirato nuovi spettatori.
Disney+ ottiene inoltre buoni risultati negli Stati Uniti, ma si posiziona al quarto posto: infatti, è la piattaforma Max (precedentemente HBO) a conquistare la tanto ambita medaglia di bronzo, seppur per un solo punto percentuale (13% contro 12%), lo stesso distacco del trimestre precedente.
Le piattaforme locali dietro i giganti internazionali
Non sorprende che le grandi piattaforme internazionali, grazie alle loro risorse e produzioni, siano in testa in quasi tutti i mercati, anche se ciò non impedisce ad alcuni provider locali di ottenere quote di mercato molto rispettabili. L’esempio più evidente si trova in Francia, dove Canal+ occupa un eccellente quarto posto con un solido 11%, a soli 7 punti percentuali da Disney+ (gli stessi numeri del trimestre precedente), mentre in Spagna, Filmin e Movistar+ si posizionano rispettivamente al sesto posto con il 4% e al settimo con il 3%. Lo stesso accade in altri paesi europei, come nel Regno Unito, dove ITVX occupa la quinta posizione con il 6%, o in Italia, dove troviamo Infinity+ con il 3%, così come RTL+ in Germania, anch’esso con il 3%.

