Workday e ANDAF Lombardia hanno pubblicato la quarta edizione del sondaggio “Il Futuro del Finance”. Dai risultati emerge un quadro chiaro: il ruolo del CFO si sta ampliando, con un coinvolgimento sempre maggiore nei processi decisionali aziendali. Le priorità sono operative e puntano sulla qualità del dato e sull’efficienza, considerate condizioni essenziali per sfruttare in modo efficace le tecnologie emergenti, intelligenza artificiale inclusa.
I CFO italiani segnalano come principali aree di intervento l’ottimizzazione dei processi (59%, in netto aumento rispetto al 2022), la gestione della liquidità (43%) e la governance dei dati (31%). Tuttavia, la trasformazione digitale incontra ostacoli concreti: il 36% denuncia l’inadeguatezza dei sistemi informativi, il 58% la frammentazione dei dati e il 45% evidenzia come la cultura aziendale resti ancorata a modelli tradizionali.

Secondo Vittorio Biassoni, vice presidente ANDAF Lombardia, al CFO è oggi richiesto di superare il tradizionale ruolo contabile per guidare il cambiamento strategico. La disponibilità di dati e strumenti avanzati impone un approccio trasversale e una maggiore capacità di interpretazione.
Guardando al prossimo triennio, il 57% dei CFO considera lo sviluppo delle competenze digitali una leva fondamentale per affrontare la complessità. Figure ibride come data scientist, behavioural scientist e roboticist guadagnano spazio in una funzione Finance sempre più interdisciplinare. In parallelo, cresce la consapevolezza sull’importanza della qualità dei dati e di una governance condivisa per ridurre la frammentazione informativa.
Fabrizio Rotondi, country manager di Workday Italia, sottolinea come la tecnologia da sola non basti: senza dati strutturati e affidabili, anche l’AI più evoluta resta inefficace. L’invito è a costruire una cultura unificata del dato, superando le logiche a silos e adottando un linguaggio comune tra le funzioni.
L’intelligenza artificiale, pur riconosciuta come leva strategica, è ancora poco integrata: il 50% dei CFO dichiara di non utilizzarla, e solo il 5% l’ha adottata in processi strategici. Solo il 22% delle aziende ha definito una roadmap strutturata

per l’AI, segno di un percorso ancora iniziale e frammentato.
Centrale diventa anche la collaborazione tra CFO e responsabili HR: il 73% considera la gestione del cambiamento una priorità condivisa. Il miglioramento del rapporto tra le due funzioni – oggi positivo per il 57% dei CFO – è essenziale per attrarre e trattenere talenti, rafforzare le competenze chiave e sostenere un’evoluzione culturale duratura nel Finance.

